La diversità all'attacco.....
Kiss - Destroyer
1976
Casablanca Records
1. Detroit Rock City (Stanley, Ezrin) - 5:20
2. King Of The Night Time World (Fowley, Anthony, Stanley, Ezrin) - 3:13
3. God Of Thunder (Simmons) - 4:13
4. Great Expectations (Simmons, Ezrin) - 4:21
5. Flaming Youth (Frehley, Stanley, Simmons, Ezrin) - 2:55
6. Sweet Pain (Simmons) - 3:20
7. Shout It Out Loud (Simmons, Stanley, Ezrin) - 2:50
8. Beth (Criss, Penridge, Ezrin) - 2:45
9. Do You Love Me (Fowley, Ezrin, Stanley) - 3:33
10. Untiled – 1:25
Paul Stanley (la stella) chitarra ritmica, solista e voce,
Gene Simmons (il vampiro) basso elettrico e voce,
Ace Frehley (l'alieno) chitarra ritmica e solista
Peter Criss (il gatto) alla batteria nella formazione originaria.
Quest'ultimo sostituito da Eric Carr (la volpe) nel 1980.
Un manifesto più che un album, la consacrazione del mito dei Kiss, un inno a loro e al rock, un album feticcio sotto ogni aspetto, dalla bellissima copertina di Kelly - Woloch e Kanner dove i quattro saltano verso chi guarda sullo sfondo di una città in fiamme come una sorta di alieni che invadono il nostro mondo nella perfetta rappresentazione della ribellione e della diversità.
Il massaggio è proprio questo: sono arrivati i Kiss, riconsiderate tutto il resto perché appartiene al passato. Ed era vero!
Certo, erano un po’ grandguignoleschi, rivedere Gene Simmons che sbava liquido rosso nei concerti dell’epoca fa tenerezza di fronte a quei maestri delle tenebre di oggi ma trent'anni di carriera e 70 milioni di dischi non sono uno scherzo e parlano da soli.
Sono stati davvero un fenomeno di costume degli anni settanta, le madri strappavano ai figli le foto del vampiro, orde di ragazzini fantasticavano sulle due esse del nome che ricordavano forse simboli nazisti della seconda guerra mondiale, la Kiss Army la chiamavano tutti, una cosa inaudita e la critica storceva il naso.
Addirittura nel 1977 la Marvel pubblicò un fumetto con loro protagonisti, cattivi e malvagi all’apparenza, ma in fondo positivi e buoni, supereroi musicali come erano dal vivo e come lo sono ancora a giudicare dal concerto in loro omaggio ascoltato recentemente su MTV per la serata dei Giants of Metal.
Stanley con la panza pelosa non ha perso un briciolo dello smalto degli anni d'oro e Gene Simmons è tale e quale a 30 anni fa.
Ottimi musicisti, ottimi compositori il loro meglio lo danno in questo album con la produzione di Bob Ezrin che co-firma quasi tutti i brani.
E' un album tutto bello dove non sbagliano un pezzo: “Detroyt Rock City” è una cavalcata rovente e “King of the Night Time World” un’indiavolata e tiratissima canzone rock.
In “God Of Thunder” la parola passa a Gene Simmons che anticipa il Pagan Rock di oggi in una Marcia crepuscolare e potente, “Flaming Youth” e “Shout it out Loud” sono Power Rock allo stato puro, le voci sono doppiate e gli assoli si interfacciano tra la chitarra di Stanley e di frehley.
“Sweet Pain” e “Do You Love me” ancora nello stile di Gene Simmons ed il discutibile ma inoppugnabile più grande successo commerciale del gruppo, la prima delle ballad di un gruppo Metal: Beth.
Insomma…………………
Immancabile anche questo.
Inserita il 14 - 04 - 09
Gilbert Cerbara
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