Reggae-n-roll.....
Police - Reggatta de Blanc
1. Message in a Bottle - 4:51
2. Reggatta de Blanc - 3:06
3. It´s Alright For You - 3:13
4. Bring on the Night - 4:16
5. Deathwish - 4:13
6. Walking on the Moon - 5:02
7. On Any Other Day - 2:57
8. The Bed´s Too Big Without You - 4:26
9. Contact - 2:38
10. Does Everyone Stare - 3:52
11. No Time This Time - 3:17
(A&m) 1979
Reggae -n - Rock
La batteria ricorda il Punk, ma il giro di chitarra è più tecnico, la voce è asciutta e incisiva, il brano è bellissimo. Al mondo si presentano così, con “Message in a Bottle”. Sono i Police.
I Police sono 3, un trio, il trio è difficile e quindi raro, nel trio generalmente ci sono dei musicisti notevoli (Jimi Hendrix e i Cream insegnano), infatti questi suonano per 12. I Police sono tosti e affiatati.
Sting al basso e (che) voce; Andy Summers alle chitarre e Stewart Copeland ai tamburi.
Sono biondi e fighi, sono più bravi e belli dei Cheap Trick, più tecnici dei Clash, hanno inventato il Reggae-n-Rock, e via di levare, ma non sono dei ragazzini, il chitarrista ha superato i 30 da un pezzo ed ha alle spalle una bella esperienza con gli Animals di Eric Burdon, Copeland arriva dai Curved Air, ensemble classico-progressivo nel quale non si distingue ancora come il meraviglioso inventore di nuove poliritmie che conosciamo.
I brani sono quasi tutti di Sting, la tecnica è notevole, dal vivo sono bravi tanto quanto in studio, hanno alle spalle il notevole “Outlandos d’Amour”, e quest’album si conferma il loro capolavoro assoluto.
Che vengano dal Punk per esigenza, convenzione o convinzione non importa, è in quella vetrina che si mettono in mostra, “It's Alright For You” e “No Time This Time” ne sono un fulgido esempio come alcuni brani successivamente raccolti nel cofanetto Message in a Box del 1992 (Dead and Job per dirne uno).
Comunque è da li che partono e si miscelano per inserire Pop, Reggae e Rock in una miscela straordinaria.
Summrs è un chitarrista tutta sostanza non si avventura in soli inutili, è efficacissimo e mette a disposizione la sua esperienza di turnista, doppia, triplica il suo strumento in mille declinazioni di suono a creare un vero e proprio “Wall of Sound” rock caraibico, tra pennate spaziali e arpeggi prog.
Coperland si lascia andare ai controtempi neri, sconvolge e reinventa la ritmica, pennella e martella, una nuova attribuzione delle priorità dei tamburi nella pulizia più totale, mentre Sting si rivelerà il genio della band.
Ma è la somma di questi elemento che cambia il risultato, nessuna proprietà transitiva. 1+1+1=5, i brani sono tutti senza nessuna eccezione dei capolavori. Dalla indimenti:cata/cabile Message in a Bottle con il maestoso arpeggio e la voce altissima di Sting in “Bring on The Night”, un sogno molto rock o sospeso come “Walkin on the Moon”, la title track è sulle prime indecifrabile, sulla cavalcata del rullante e dell’urlo ancestrale la chitarra acida di Summers vibra negli echi.
I testi non sono militanti, parlano di vita e amore , “The Bed’s so Big Without you” è un reggae a tutti gli effetti dai suoni graffianti,
I testi parlano d’amore e sentimenti, rapporto con il mondo, nessuna militanza gratuita, altissimo livello composto ed eseguito, una apparente facilità che sembra musica facile mentre a trent’anni dall’uscita ancora tanti sono gli aspetti e le sfumature da scoprire in ogni brano.
Immancabile.
Inserita il 05 - 04 - 09
Gilbert Cerbara
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