Problemi tribali elettrici e jazz.
1. Pursuit Of The Woman With The Feathered Hat
2. River People
3. Young and Fine
4. The Elders
5. Mr. Gone
6. Punk Jazz
7. Pinocchio
8. And Then
1978
Sony
Ecco il miglior album dei Weather Report.
E perché non Misterious Traveller o Heavy Weather?
E perché non Sweetnighter, con lo stesso modo meditativo e trascendente di interpretare il vuoto nella ritmica ossessiva e voodoo, stratificazioni di basi di danze rituali?
Nell’ascolto occorre partire innanzitutto dai tamburi ed immergersi nelle percussioni, tempi e controtempi e poi i momenti melodici e infine le danze orgiastiche, poi la perizia di tutti i musicisti.
Di sicuro è un album poco conosciuto, persino Joe Zawinul non lo amava particolarmente e diceva: “E’ un tipo di album differente dagli altri, non è impossibile compararlo, è sostanzialmente un esercizio di scoperta di nuovi sound”, non so perché.
In effetti, è un album pieno di movimento, suoni liquidi, ricorda i primi album rivisitati alla luce dell’esperienza e dell’ensemble migliore di sempre, quello più equilibrato e maturo, il meno piacione che mi piace di più, è l’inizio della fine, l’apice positivo della curva sinusoide, raggiunto lo Zenit, per i Weather il livello non può che calare purtroppo.
Joe Zawinul naturalmente è il profeta dei sintetizzatori, Shorter il quasi erede di Coltrane, c’è Jaco e tre batteristi me-ra-vi.glio-si: Peter Erskine, Steve Gadd e Tony Wiliams (e pure Jaco Pastorius in River People).
Melodie leggere che scivolano come cuscinetti su perni poliritmici ipnotici e vischiosi, Joe Zawinul è il più grande compositore Jazz-Rock-Fusion che io conosca, il suo approccio è complesso, ricorda visivamente un giro di perle o il susseguirsi delle piazze di un centro storico, si aprono e si allargano su un filo, una via nella loro forma complessa e unica, e da una a quella successiva.
La ricerca di uno swing molecolare per dirla astronomicamente atomizzato e ricomposto, l’influenza tra i compositori è massima, River People di Jaco potrebbe essere tranquillamente stata composta da Zawinul, Pinocchio di Wayne Shorter sembra un pezzo di Pastorius.
Africa a go-go, River People è un mantra danzante all’apparenza semplice, Steve Gadd ai tamburi Erskine di supporto, Shorter giganteggia nel suono cristallino del tenore e Jaco fa sempre solo quello che sa fare, ovvero il più grande bassista di tutti i tempi come non te lo aspetti e sempre meglio di come lo immagineresti.
Il tutto corre come una grande Jam improvvisata e collettiva, ogni musicista supporta i temi rigidi delle composizioni, ma allo stesso tempo improvvisa, il livello sonoro è altissimo, non dimentichiamo che siamo nel 1978, agli albori dell’era dei sintetizzatori e le tastiere sono il Prophet e l’Oberheim.
5 brani di Zawinul, 2 di Pastorius e 2 di Shorter, il modo Black di interpretare di Tony Williams (ex Zappa poi Genesis) non mi esalta, Shorter quando si butta sul soprano lo strozza e lo abbraccia e lo spinge al limite delle possibilità fisiche.
E’ stato detto più volte che Jaco usava il basso come un trombone, qui è ritmico ma svisa da protagonista, è un metronomo ma spiazza con le sue soluzioni celesti e impensabili, nuovo punto di riferimento per tutti, scopritore di nuovi territori.
Meraviglioso. Le parole non bastano, sono anzi inutili.
Due sole: Album immancabile.
Gilbert
Inserita il 11 - 05 - 09
Gilbert Cerbara
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