SUCCESSIVO
|
Lucio Dalla – Dalla
|
Terzo album completamente scritto dal cantautore bolognese “Dalla” è un disco dai risultati poetici – musicali altissimi con brani tra i più ispirati della carriera dell’artista emiliano.
Siamo nel 1980, la caduta del muro di Berlino è ancora lontana, così come la fine della guerra fredda; l’Italia è appena uscita da un periodo di tensione noto come gli anni di piombo e Dalla sottolinea nei suoi brani l’angoscia e la paura per un mondo che offre questo panorama inquietante. Ma in mezzo a questa confusione, a questo marasma di prospettive emerge la figura dell’uomo qualunque, che con il suo soffrire, il suo amare, il suo vivere la vita di tutti i giorni diviene capace di trasformare una sera qualunque ne “La sera dei miracoli” in cui una nave veleggia sopra i cieli di Roma illuminando tutta la città.
Si viene così trascinati una dimensione in bilico tra il sogno e il domestico, tra l’impossibile e la normalità, in cui si possono accarezzare i capelli della persona amata o farla volare sulla propria mano come se fosse una farfalla (la dolcissima “Cara”) o ancora nell’istante prima di addormentarsi parlare, immaginare l’avvenire che avrà in sorte la figlia che sta per nascere (“Futura”).
Per Dalla quindi l’unico motore e ancora di salvezza dell’uomo diviene l’amore; amore capace talvolta di creare ferite dolorose (“Mambo”) ma di cui l’uomo non può fare a meno (“Balla, balla ballerino”) anche se tutti i presupposti paiono negare la possibilità di sperare e di amare.
Da un punto di vista musicale l’album propone dell’interessanti soluzioni sonore con improvvisi e continui cambi di ritmo spingendo forse mai come in precedenza su un suono di chitarra acceso e colorato ma funzionale al contesto armonico. E’ comunque la melodia a fare da padrona, il ritmo ed il soffio del jazz, del blues si respira e si espande in tutta l’estensione del disco, ma rimane un piacevole sottofondo alle invenzioni armoniche del cantautore bolognese. Un disco che trasuda originalità con suoni che hanno il sapore del nord Europa ed americani pur mantenendo una chiara base nelle radici del suono mediterraneo
Il disco ottiene un grande successo commerciale e si insedia da subito in cima alle vetta delle classifiche risultando il disco più venduto in Italia nel 1980.
Inserita il 09 - 03 - 07
Riccardo Sordi
|
|
I Commenti degli Utenti
|
Dal latino "insidere", letteralmente stare seduto, ma anche appostarsi, posizionarsi. Quindi un disco che si posiziona primo in classifica non mi sembra un concetto così complicato da capire. Probabilmente ti sei confuso con il sostantivo che ha tutt'altro significato.
24 - 03 - 07 -
di: RICCARDO SORDI -
|
|
Dal latino "insidere", letteralmente stare seduto, ma anche appostarsi, posizionarsi. Quindi un disco che si posiziona primo in classifica non mi sembra un concetto così complicato da capire. Probabilmente ti sei confuso con il sostantivo che ha tutt'altro significato.
24 - 03 - 07 -
di: RICCARDO SORDI -
|
|
Mah
Ma come cavolo è possibile che un disco si insidi in cima alle classifiche?
20 - 03 - 07 -
di: MICKEY -
|
Teatro.Org non è responsabile per i testi contenuti nei Commenti, perché redatti direttamente dai lettori che se ne assumono la responsabilità e in approvazione delle condizioni di servizio. I commenti dei lettori non sono soggetti a moderazione; tuttavia Teatro.Org si riserva il diritto di intervenire su quelli che, a seguito di controlli saltuari e "a campione", venissero giudicati inopportuni per forma e/o contenuti.
SUCCESSIVO