1981, l'avvocato di Asti si affaccia nel nuovo decennio con un capolavoro, ideale conclusione e rifinitura dell’album precedente: “Gelato al limon”. “Paris Milonga” rappresenta infatti un incredibile punto di fusione di tre grandi scuole musicali: quella melodica italiana, quella jazz americana e quella dei grandi chansonnier francesi.
L'uso dell'orchestra prende sempre più piede, colorando le canzoni di un'irresistibile patina jazz e swing che la voce roca, suadente e soavemente sferzante del cantautore riesce a rendere ancora più affascinante. Il disco si sviluppa sempre in bilico tra passioni sfrenate, malinconie di memorie passate, dove a tratti si fa largo uno schivo ermetismo.
I suoi due strumenti principi, il pianoforte e la voce, fanno da battistrada a seducenti contaminazioni e contribuiscono ad aprire le porte alla riscoperta della musica jazz in Italia, fino ad allora tenuta nell'oscurità. Il Conte interprete si pone come chanteur decadente e distaccato con un timbro vocale roco e profondo.
Andando ad analizzare la sequenza dei brani di “Paris Milonga” si viene travolti nell’universo musicale di Conte che crea una plastica armonia con il suo succedersi di tempi e ritmi diversi in una fluida continuità.
"Alle prese con una verde milonga" è tra le canzoni più belle ed intense di Conte, un elogio della lentezza e un’esortazione a cogliere le cose belle che la vita ci offre; la milonga è infatti un tipo di canzone popolare diffusa nelle regioni nord-orientali del Brasile, un universo di pianure e di silenzi agli antipodi dal nostro mondo cinico e frenetico. "Via con me" è forse la canzone più nota del repertorio, da essa traspare tutta la passione dell’autore per la musica swing americana: il testo esprime il desiderio di evasione, di fuga dalla monotonia della vita; l'arrangiamento, pur elegante e ricercato è allo stesso tempo immediato e di facile lettura. Il jazz e lo swing, forse gli amori più radicati nel musicista astigiano, trovano valvola di sfogo nell'eccezionale "Boogie", mentre "Madeleine" e "Parigi" sono vere e proprie poesie che fanno sognare e commuovere.
Inserita il 13 - 04 - 07
Riccardo Sordi
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