LoginIscriviti • Anno 6 - Numero 7  
Le Interviste di allaRadio.Org
Le interviste di allaRadio.Org a cantanti, musicisti e personaggi del mondo della musica e radiofonico

 Cerca   

Marcela Serli, un'artista argentina nel mondo di Alda MeriniPRECEDENTE SUCCESSIVOLuca Gemma nella nuova veste Folk e Soul
Alessandro Balestri: 'Cantare è la cosa più bella del mondo'
Alessandro Balestri:  Cantare è la cosa più bella del mondo
L'ho incontrato lo scorso 28 Ottobre al Teatro Carani di Sassuolo (Mo) per la manifestazione a scopo benefico "Water for Children" e la sua musica mi ha davvero conquistata.
Melodie pop calde e avvolgenti di semplice presa. Testi romantici che trasudano passione e amore senza mai cadere in eccessivi sentimentalismi.
E una voce calda che punta dritto al cuore.
Lui, il giovane musicista emiliano Alessandro Balestri, lusingato dai miei complimenti, si è raccontato ai nostri microfoni...

Chi è Alessandro Balestri? Un ragazzo nato ventisei anni fa a Sassuolo (Mo) che ha capito , oramai da dieci anni, che cantare è la cosa più bella del mondo!
Però , allo stesso tempo, anche un ragazzo con la testa sulle spalle, che sa bene che lavorare è fondamentale e si concede spesso “il divertimento” di cantare, suonare, saltare, divertirsi, ridere e scherzare davanti ad un pubblico che ha voglia di staccare un po’ dalla monotonia della settimana lavorativa.
Per me la musica è un hobby e il lavoro rimane la mia principale occupazione, ma non vi dico quale sia! ( ride di gusto) Chiaramente poi il mio sogno è quello di vivere di musica, ma questa è tutta un'altra storia!

  Giovane, bello e simpatico. Non hai dunque bisogno della musica per cuccare oppure una canzone ti è servita per far cadere una donna ai tuoi piedi? No, anzi, forse è vero il contrario, i miei brani, nascono perlopiù nei momenti di sconforto, magari proprio dopo una litigata o una storia finita male: è il malessere che mi spinge a prendere in mano la chitarra e a scrivere riempiendo quel foglio bianco di accordi e parole. Diciamo che ho bisogno della “cattiveria giusta” per essere ispirato appieno. Ecco!

Ma torniamo un attimo seri...Che cosa rappresenta la musica per te? Come dicevo prima è tutto ciò che ho al di fuori della normalità. Un modo per esprimere la mia creatività e la mia originalità. Sì, cerco di essere originale. Mi auguro di riuscirci!

  E con quali aggettivi descriveresti il tuo rapporto con lei? Morboso, passionale e confidenziale.

La giudichi una musa capricciosa? No, ogni fatica che fai per renderle omaggio ti viene sempre ripagata. Sta a te “artista” cogliere quegli attimi in cui ti senti artisticamente realizzato e lì capire che sì, ti sei fatto un mazzo per montare e smontare quell’impianto audio che ti segue da novecento serate, ma adesso, la gente che ti guarda da sotto il palco, sta applaudendo e ad ogni serata quegli applausi sono sempre più forti!

Per rimanere in termini di “capricci”, qual'è stato l'ultimo capriccio o sfizio che ti sei concesso? Diciamo che un grosso “sfizio” sto per togliermelo: arriva la macchina nuova!

La musica la giudichi uno sfizio, una grande passione o la tua professione primaria? La mia più grande passione sullo stesso piano dei ravioli in brodo! (ride di gusto)

Tu sei particolarmente attivo dal punto di vista live...Come ti prepari per un tuo concerto tipo? Nulla di particolare se devo essere sincero: una birra, due chiacchiere con gli amici e poi si canta!

Su quali pezzi verte il tuo repertorio e da quali musicisti sei solitamente accompagnato sul palco? Ho varie situazioni live, ma in ognuna di queste, che sia la band, il duo, o io chitarra e voce, cerco sempre di mettere in scaletta un programma a 360 gradi , inserendo un po’ di tutto ciò che piace. Quello che gira in radio, i pezzi che non ti scorderai mai, della roba che riarrangiata piace anche per la simpatia e il tuo modo di reinterpretare. Da qui viene fuori un misto furibondo: dagli U2 a Malika Ayane, da Gianna Nannini ai Black Eyed Peas, Nek, Coldplay, Tiziano Ferro, Sting, Battisti, Ligabue, Vasco e Katy Perry.
In questa avventura mia accompagna il musicista Daniele Anzanello. Ma voglio sottolineare che prima che colleghi siamo amici. Questo è fondamentale per me!
Altre situazioni si creano di volta in volta in base alla richieste dei gestori dei locali, e qui subentrano altre collaborazioni con altri amici musicisti quali Marco Baroni, Luca Poppi, Pier Mazzini, Luca Ferraresi, Alle Ferrari, Luca Giacopini e Mirko Poppi . Anche loro sono grandi amici e artisti con la “A” maiuscola!
Anzi ti dirò di più: devo soprattutto a loro a la mia graduale crescita!

Quali saranno i tuoi prossimi impegni? Uno su tutti: giovedì   10  Dicembre  -  Teatro Carani a Sassuolo per il Tributo a Pierangelo Bertoli e alla Musica Dialettale Sassolese.
Canterò “Chiama Piano” di Pierangelo (con Daniele Anzanello) e “Turner Indree” (con Marco Baroni).
E poi tanti altri nei locali e discoteche dell'Emilia Romagna! Venite a scoprirli sul mio facebook o sul mio my space!
Inserita il 08 - 12 - 09
laura gorini
Leggi altri articoli di laura gorini

INSERISCI UN COMMENTO

Nome:
Titolo:
Commento:
Per inserire il commento devi effettuare il login.
Username:
Password:
Teatro.Org si riserva il diritto di cancellare commenti con linguaggio non adeguato ai contenuti del sito o fuori luogo. Per motivi di sicurezza viene salvato l'IP dell'autore del commento. Gli indirizzi email vengono salvati solo per scopi di sicurezza e non verranno utilizzati in alcun modo, né ceduti a terzi.
 

Marcela Serli, un'artista argentina nel mondo di Alda MeriniPRECEDENTE SUCCESSIVOLuca Gemma nella nuova veste Folk e Soul

SOCIAL & C.



CERCA NEL SITO

Google

SEGNALIAMO

Segnala ad un amico

LA NEWSLETTER

Partecipa alla nostra newsletter!
 


HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage   
© 2006-2008 2012 allaRadio.Org - Intrattenimenti - allaRadio.Org è un supplemento di Teatro.Org - Iscrizione ROC del 30 agosto 2006 - n. 14662 This website is ACAP-enabled