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Danny Dex & The Duke: un trio blues tutto da scoprire
Danny Dex & The Duke: un trio blues tutto da scoprire
Sono un trio blues tutto sa scoprire i vulcanici Danny Dex & The Duke (qui immortalati in uno scatto di Stefano Gasparato). Ma come si sono formati e quali sono i loro punti di riferimenti musicali? In che situazione è nato "Last Romantics" ('Aveit), il loro primo cd, fresco fresco di stampa? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati...

Ragazzi, com' è avvenuto il vostro incontro? Circa due anni fa io (Aronne) e Daniel ci siamo incontrati per caso in un locale in provincia di Verona. Immediatamente abbiamo parlato e riscontrato sinergie e afferenze musicali nel nostro modo di suonare e pensare. Subito dopo abbiamo deciso di sperimentare scegliendo una nuova direzione , per mettere in gioco la nostra fantasia ed esperienza musicale. Il risultato è subito arrivato con soddisfazione e ha fatto si che molte canzoni si realizzassero in breve tempo. Per valorizzare la melodia , punto basilare per noi, abbiamo deciso di interpellare un esperto jazzman sassofonista particolarmente adatto al progetto. Paolo “Dex” Ballini ha completato con entusiasmo questo trio.

In che situazione avete avuto modo di conoscere la casa editrice musicale 'Aveit? Paolo Curti di'Aveit ci ha sentiti in occasione di un concerto e ci ha proposto con entusiasmo di produrre questo nostro cd “Last Romantics”. Ci ha fatto una magnifica impressione, e via via siamo diventati anche amici oltre che collaboratori.

Attualmente dove si può acquistare il vostro cd?In vari punti vendita digitali, noi siamo contenti che la nostra casa discografica abbia abbracciato la nuova tecnologia di vendita on line su Itunes, Amazon, Play.uk e altri siti nel mondo. E’ inoltre possibile acquistare l’album su supporto cd attraverso il sito di ‘Ave it (www.aveit.it) o durante i nostri concerti.

Ma parliamo più nello specifico di questo lavoro chiedendovi quale sia stata la sua genesi...Fortunatamente siamo stati impegnati in tanti progetti in diversi ambienti musicali. Daniel soprattutto nell’ambiente londinese ha potuto sperimentare ed esprimere sfaccettature musicali innovative e tradizionali, facendo emergere a volte blues a volte pop a volte soul e continua a muoversi con queste influenze basilari. Aronne con il suo background classico porta alla musica del trio armonia e arrangiamento, Dex cultore del bel suono e della melodia jazzistica determina una strada sempre vera ed ascoltabile ad un alto livello.

Durante i vostri concerti quale altri brani proponete?Ci divertiamo con interpretazioni con il nostro stile di altre canzoni di musicisti famosi. Queste canzoni insieme ci danno la possibilità di intraprendere un grande viaggio,inserendo brani di diverse epoche.

Proponente dunque anche delle cover? Si ! La bella musica è sempre un piacere interpretarla e riproporla per incorniciare meglio il nostro ambiente. A noi piace combattere sullo stesso campo di battaglia dei grandi musicisti.

Quali sono i vostri maggiori punti di riferimento?Soprattutto la melodia che consideriamo l’aspetto primario del nostro progetto musicale.

Se doveste descrivere con quattro aggettivi il vostro genere musicale, quali usereste e perchè?Adult – Contemporary – Romantic – Melody.

Venite da Verona. Qual'è il giudizio in merito alla scena musicale locale? Ci sono tanti musicisti ad alto livello ma le strutture per esprimere questi talenti sono troppo poche e inadeguate. Noi vogliamo pensare in maniera più grande, se ben ricordo i Beatles non sono rimasti a Liverpool !

Tu Daniel in realtà sei originario di Londra. Che cosa ti manca della tua città natale? Oltre alla mia famiglia gli amici e i colleghi musicisti, mi mancano le occasioni per vivere iu un “calderone” dove tutte le culture si mescolano insieme con tolleranza. Mi manca la vivacità e l’influenza di questa grande metropoli che è una immensa sede della musica contemporanea. E’ mia intenzione rientrare in questo ambiente con questo nostro progetto.

In Inghilterra sei molto conosciuto. Com'è stato ricominciare da zero in Italia?Io non penso di aver ricominciato da zero, io desidero pensare che sono andato in un paese dove ci sono altri bravi musicisti. Il mondo adesso diventa molto piccolo, e con la mia casa discografica ho la possibilità di promuovere la mia musica e il mio nome in Inghilterra e in tutto il mondo.

Hai alle spalle un'esperienza musicale davvero imponente. Quali sono i momenti che ami particolarmente ricordare?Ricordo con molto piacere le perfomances nel Marquee Club nel Ronnie Scotts e Mean Fiddler e vari festivals.

L'11 dicembre sarete protagonisti assieme alle Freaky Mermaids, anch'esse artiste 'Aveit, di uno speciale concerto al Palabrescia. Qual'è il vostro giudizio in merito alla loro musica?A noi piace molto il loro stile musicale. Siamo onorati di suonare con loro e soprattutto perché con le loro performances portano sempre qualcosa di gioioso e musicalmente innovativo, giocano molto bene con i suoni.

Da uno a dieci quanto siete soddisfatti di voi stessi?Noi con i nostri strumenti ricerchiamo un modo minimale ma completo per comporre ed eseguire la nostra musica, che rimane fresca e pregna della nostra gioia di interpretare ed improvvisare. Desideriamo creare un viaggio per l’ascoltatore che possa sorprendersi come facciamo noi, ma che ci prenda per mano per tutta l’esecuzione, e telepaticamente si crea una atmosfera sincera e intensa. Ogni concerto ha un’immagine diversa perché il pubblico e la situazione sono diverse.
La soddisfazione è sempre grande ma sempre diversa. Per noi il voto è 11!

Inserita il 11 - 11 - 09
laura gorini
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