A distanza di due anni dal precedente “Chained”, tornano gli At-Vance del chitarrista Olaf Lenk con questo “Ride The Sky”, un album dalle due facce potremmo dire; un buon disco senza dubbio ma orfano di quella freschezza degli esordi della band che, con il corsi degli anni e degli album è un po' scemata. Mossa vincente l'entrata in formazione del vocalist Rick Altzi (con gli At-Vance già dal precedente “Chained” e in passato con i Treasure Land) che dona al sound una potenza davvero indiscutibile e subito in due brani come “Ride The Sky” e “Burning Like Fire”, si capisce di che pasta è fatto questo singer di razza. Si passa da momenti di grande speed metal come “Last In Line” o “Power” a episodi più slow e intimi come “You And I”, quest'ultima una balld dal sapore alla Axel Rudi Pell ma poco incisiva e già sentita mille volte; un peccato, perchè proprio il sentore di “fotocopia” aleggia durante l'ascolto del cd e bisogna aspettare la stupenda “Salvation Day”, per farci sognare ad occhi aperti con una cavalcata che, dopo una partenza alla Running Wild, si trasforma in un grandissimo brano figlio dei migliori Majestc. Un pezzone. Purtroppo non basta però a far gridare al miracolo e cosi', il nuovo “Ride The Sky”, rimane un buon album ma nulla di più: bisogna osare un po' ragazzi. Alla prossima. MOMENTO D'ESTASI: di sicuro la stupenda “Salvation Day”. COLPO DI SONNO: alti e bassi lungo tutto l'ascolto e molti momenti di “già sentito”.