Ottimo ritorno per gli svizzeri Shakra che, con il nuovo “Everest”, sembrano aver imparato molto bene la lezione degli amici e conterranei Gotthard; proprio con la band di Steve Lee e Leo Leoni, saltano all'occhio i primi paragoni durante le prime battute di “Ashes To Ashes” (molto vicina al sound dei Gotthard di “Domino Effect”) e “Love & Pain”, due brani ricchi di melodia e feeling, supportati da una band davvero superlativa.
Produzione imponente e un'ottima manciata di brani di grande hard rock della miglior tradizione europea, come insegnano i vari Gotthard, Crystal Ball, Pretty Maids; stupende e di grandissimo effetto “The Illusion Of Reality” (dal coro davvero esaltante) seguita da “Why”, intensa ballad dal fare alla Bonfire/Gotthard e graziata da un solo di chitarra davvero da manuale. Nessun calo di tensione ma un bilanciamento perfetto di brani più veloci e di matrice hard rock ( “Regressive Evolution”, “Right Between The Eyes”) e struggenti lenti come la monumentale e conclusiva “Hopeless”, gioiello di infinita classe che chiude un grandissimo ritorno per gli Shakra.
Svariate date live, attendono la band la prossima estate, tra cui una tappa anche in quel di Bologna; non ci resta che attendere e vedere finalmente “on stage”, tutta la carica di questa incredibile band. Bravi ragazzi!
MOMENTO D'ESTASI: stupende “Love & Pain” “Right Between The Eyes” e la conclusiva “Hopeless”.
COLPO DI SONNO: nessuno.