Un potente hard rock di matrice ’80 e’ quello che ci propongono questi Lechery; potenti e diretti, senza tanti fronzoli si abbattono su di noi fin da subito, con un paio di brani come “Rise With Me” e “Come Alive”, dal potenziale live altissimo; un mix tra i migliori Lizzy Borden, qualche spruzzo di Dio e una buona dose di melodia, cosi’ come traspare da “I Am The One”, un brano che sarà perfetto nei prossimi show.
Martin Bengtsson, oltre che ad essere un chitarrista davvero niente male, si dimostra un singer potente e dall’ugola cromata, come dimostra in “Hero Of The Night” (dal coro esaltante..); di tutto rispetto la monolitica “Your Fate”, dal guitar riffing incisivo e spiccatamente alla Axel Rudi Pell mentre una doppietta come “What Burns In Their Eyes” e “Slave Under Passion”, metterebbe a ferro e fuoco chiunque, tra cori da stadio e massicce dosi di soli, sempre in bilico tra hard rock ed heavy metal (un po’ come il vecchio Udo di “Faceless World”).
“Cynical” si innalza al di sopra della media con un coro ai limiti del rock melodico, il tutto sorretto da una sezione ritmica che farebbe invidia agli Iron Savior; un brano che, di diritto, entra nella mia top list dei brani più esaltanti dell’anno!
Chiusura alla grande con “Open Your Eyes”, un mid tempo melodico ricco di pathos, dove tra chitarre liquide e tastiere ariose i nostri, ci piazzano una semi ballad dal gusto ’80 con al suo interno un chorus che, senza troppo esagerare, mi ha ricordato i Magnum più metallici.
Un bel lavoro ragazzi…teneteli d’occhio..ne sentiremo parlere durante l’anno di questi Lechery!
MOMENTO D’ESTASI: assolutamente la doppietta “Cynical” e “Open Your Eyes”
COLPO DI SONNO: nessuno in particolare.
Galleria immagini
(clicca sull'immagine per ingrandire)
Inserita il 09 - 01 - 08
Massimo Agliardi
|