E' in rotazione radiofonica il brano “Sweet Aroma”, il secondo singolo estratto dal nuovo disco della reggae-band Quartiere Coffee dal titolo “Vibra Town” (One Step Records/Venus). L’album, che contiene dieci brani in inglese, italiano e patwa, è stato già anticipato dal singolo “1st Round” (in rotazione radiofonica e disponibile gratuitamente sul sito della One Step Records al seguente link www.myspace.com/onesteprecords).
La reggae-band di Grosseto- ricordiamo- è formata da: Tommaso Bai “Kgman (voce), Filippo Fratangeli “Rootman” (dubmaster), Matteo Maggio “Mr Maggio” (batteria), Gianluca Aquilino “Real Giallu” (chitarra), Marco Vagheggini “Vaghe ” (tastiere), Matteo Varricchio “Bigga” (basso).
Li abbiamo incontrati in un afoso pomeriggio di luglio grazie alla complicità dell'Ufficio Stampa Parole e Dintorni...
Ragazzi cosa vi spinge a proporre del reggae nel 2010? Non lo trovate anacronistico?
I Black Eyed Peace hanno produzioni “reggae”e l'ultimo lavoro di Bob Sinclair “Made in Jamaica” è un'intero disco reggae. A questo punto diremmo che è semmai nacronistico chi non si accorge di cosa sia oggi questa realtà!
Si sostiene che il punk e lo ska siano morti da tempo. Qual'è la vostra opinione al riguardo? Non muoiono i generi ma cambiano gli interessi ed i soldi investiti su di essi.
Nell'era di Internet, Social Network e Piattaforme Musicali Digitali come vi trovate?
Ma la musica ne risente sicuramente tutti lo sanno però è l'evoluzione delle cose ed ha anche i suoi lati positivi che sono molto pochi.
Sinceramente credete che questo sia il futuro o che ben presto anche questi mezzi di comunicazione saranno soppiantati da altri?
Non lo sappiamo se la tecnologia dovrebbe migliorare le cose ma spesso non lo fa! Anzi, allontana le persone.
Siete per la tradizione o per il progresso? Oppure per entrambe le cose?
Siamo per i bassi suonati con il basso e le dita ma siamo anche per lecose belle che ti offre la tecnologia in ambito musicale.
E in effetti “Vibratown” ( One Step Records/ Venus), il vostro nuovo cd, fresco fresco di stampa, è un micidiale mix di tradizione e di sperimentazione. Come siete riusciti a conciliare il reggae/ dancehall italiano con quello più internazionale e oltreoceano in maniera così equilibrata?
Abbiamo un legame con la Jamaica ed i Caraibi e per legame intendo amici ,gente che suona e collabora con noi,. Del resto noi amiamo molto quella cultura musicale.
Quali sono a vostro modo di vedere le caratteristiche e conoscenze necessarie che una band deve avere per fare del buon reggae?
Conosciamo ogni cosa della musica reggae dal Roots a Di Genius da Black Uhuru a Movado
da Alpha Blondy a Akon, amiamo queste vibes e ci siamo cresciuti quindi sappiamo molto bene cosa potrebbe servire ad una band. Un consiglio? Trovatevi un buon bassista e buon batterista !
Oggi come oggi oltre a voi su chi puntereste e perchè?
Punteremmo su qualche produttore artistico valido e su qualche beat maker.
Voi siete molto attivi dal punto di vista “live”: quali saranno i vostri prossimi appuntamenti?
Abbiamo fatto l'"Heineken" e ora facciamo il " Venice Sun Splash" con i più grandi artisti italiani ed internazionali e poi faremo ancora altre date in giro per l'Italia. Vi aspettiamo!