E' in rotazione radiofonica da qualchen giorno ormai il brano “Little Sister ”dei Saint Lips , band romana al suo secondo album di inediti, “Charm (Audioglobe/Self), disco dal sapore internazionale e dal sound vicino alle atmosfere del rock classico. Il singolo “Litte Sister ”, infatti, verrà a breve pubblicato anche negli Stati Uniti con l’etichetta No More Fake Labels.
Nel video di “
Litte Sister ”, presentato in anteprima su
www.sky.it, e girato a Sabaudia, con la regia di Filippo Barbieri e il montaggio di Francesco Galli, oltre alla band, recitano Virginie Marsan, fra poco sul grande schermo con il remake di “Sotto il vestito niente” e Marco Sincini, noto attore pubblicitario. La storia si sviluppa intorno alla figura femminile di una giovane dark lady, in cerca di avventure e spensieratezza, mostrando nel finale cosa, spesso, si nasconde dietro la maschera.
Ecco cosa dice la band del brano " Little Sister" :
“Donare la vita, anche se la vita non sempre ha sorriso. Sentirsi le responsabilità addosso, ma anche una nuova ventata di spensieratezza. E’ il manifesto pop dell’album con le sue atmosfere sognanti”.
BP Fallon (tour manager dei Beatles, Led Zeppelin, T Rex) ha dichiarato del brano:
“Da quando Blondie non è più nei Blondie, ma nei Saint lips?”
“Charm ” (disponibile nei negozi tradizionali, su I-Tunes e nei negozi digitali), registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani a Milano, e prodotto da Bobby Macintyre (batterista e produttore dei Twilight Singers/Mark Lanegan), vede la partecipazione di Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Rodrigo D’Erasmo e Roberto Dellera degli Afterhours (coro nel brano “Summer rain”) e di ospiti internazionali come Scott Bennett (polistrumentista di Brian Wilson), Whitey Kirst (chitarrista e coautore di Iggy Pop) e Mike Garson (pianista di David Bowie). Il disco, inoltre, è stato mixato allo Studio71 di Miami e masterizzato presso i californiani Capitol Studios.
Questa la tracklist di “Charm , strutturata secondo un crescendo che richiama il pop/rock fino ad atmosfere forti e graffianti: “Saviour”; “Summer Rain”; “Little Sister”; “Wake up”; “39 Stars”; “A Hope” “White Fly”; “Land”; “Angel”; “Losin’ Control”; “Fertile”; “Yourself”.
La band romana fa quadrato intorno alla voce graffiante di Valentina Barletta, Marco Simoncelli e Antonio Di Girolamo alla chitarra ( fondatori del gruppo), Valerio Galassi alla batteria e Fabio Falaschi al basso.
I Saint Lips , formatisi nel 2006 a Roma, hanno debuttato in Italia su Bagana Records/Edel con “Like Petals ”, album che si è procurato ottime critiche, trovando anche la distribuzione in USA (produzione Renaissance Records/Koch). La band miscela particelle di Pixies, Blondie, PJ Harvey, Breeders, Smashing Pumpkins e estratti classic rock Anni Settanta , creando un melting pot affascinante e originale. Una marcia in più nella carriera dei Saint Lips è la recente partecipazione al “Jamm ” di Brixton per la“Greasy Lips Night”, serata organizzata da Alan McGee, e il riconoscimento come band della settimana nella trasmissione radio di BP Fallon (tour manager dei Beatles, Led Zeppelin, T Rex, e dj per gli U2 nel tour di “Zooropa”).
Ma noi tutto ciò non basta. Vogliamo saperne di più... E allora ecco la band al completo ai nostri microfoni per un' intervista esclusiva...
Ragazzi, chi sono i Saint Lips?
I Saint Lips sono Valentina Barletta alla voce, Antonio Di Girolamo alla chitarra ritmica e solista, Marco Simoncelli alla chitarra ritmica e solista, Valerio Galassi alla batteria e Fabio Falaschi al basso. Una rock band nel senso più classico del termine e della line up.
Essere una band non è certamente facile... Che cosa vi ha convinto a unire le forze?
La prima cosa è stata la nostra necessità di esprimerci attraverso la musica e il linguaggio del Rock’n’Roll. Abbiamo unito le nostre strade e i nostri sforzi per realizzare grandi canzoni mantenendo pura la nostra attitudine, questo è il nostro obiettivo.
La vita on the road può essere affascinante ma anche stressante. Che cosa vi manca di più quando siete in giro in tour?
Per ora ci sono capitate date sparse e anche promozioni radio ( di solito per le radio sono set acustici ). Quando si è in giro per suonare si vivono momenti intensi e dopo periodi di apnea si torna a casa per respirare un attimo prima di partire di nuovo per fare ciò che amiamo.
A proposito: come vi preparate ad affrontare il palco?
Con qualche birra ! Scherzi a parte, ognuno ha il proprio rituale, il proprio feeling con l’impatto live, ma dopo aver suonato i primi accordi tiriamo fuori tutta la nostra energia senza nessuna tensione. Il nostro impatto è molto fisico.
Portate con voi dei portafortuna?
Come i calciatori usiamo gli stessi calzini puzzolenti non lavati dopo un concerto andato bene!
A parte gli scherzi, crediamo che ognuno abbia i propri rituali ( privatissimi ) ma nessun oggetto particolare.
Ma veniamo a parlare di “ Charm”, il vostro nuovo album. Un disco dal sapore decisamente internazionale . Volete dunque sfondare all' estero?
Quando scriviamo ed arrangiamo i nostri pezzi non lo facciamo per ‘sfondare’ all’estero, ma per essere soddisfatti del nostro lavoro come primo obiettivo.
Speriamo che il nostro lavoro possa aprire più porte possibili negli Stati Uniti. Lavoreremo con Team Clermont per la promozione, già ufficio stampa per i Rem e altre grandi band.
Non per nulla esce anche negli Usa... Che effetto vi fa da italiani a riuscire a farmi ascoltare oltre oceano?
Forse è più naturale uscire negli Usa che in Italia per noi, visto che suoniamo rock e cantiamo in inglese. Nella nostra penisola c’è diffidenza e maggiore difficoltà ad avere spazi se non si canta in lingua italiana, un limite tutto nostro visto che nel resto d’Europa band importanti si sono affermate cantando in inglese nelle loro nazioni.
Stiamo ricevendo importanti risposte da artisti e grandi personaggi della scena rock internazionale e andiamo dritti per la nostra strada.