THE STREET - The Divine Debauchery - Artist Service - 2008
Questi The Street arrivano dagli Stati Uniti e questo “The Divine Debauchery” è il loro sesto album, il primo accasato sotto la nuova Artist Service/Music By Mail; sembrano cresciuti a pane e Skid Row/L.A Guns questi ragazzi di Salt Lake City e in brani come la tripletta iniziale “Greetings From The Ghetto”, “Devil’s Dilemma” e “Bitter” lo spirito degli Skid Row o dei Tesla di “The Great Radio Controversy” è molto marcato. Ogni tanto i nostri si avvicinano a sperimentazioni più moderne e radiofoniche, come in “Light Of Day” o la monolitica “Nemesis”, con risultati buoni ma nettamente inferiori se paragonati ai brani piu’ hard rock come “One Man Bottle” (vicina agli Skid Row di “Subhuman Race”) o la riuscita “Walls” (tra i Motley Crue” e i Warrant di “Dog Eat Dog”). Finale tutto in salita con la veloce “Head Or Be Dead” (tra i Motorhead e gli Skid Row) e la conclusiva semi ballad “A Voluntary Loss Of Innocence”, dai rimandi ancora una volta agli Skid Row (anche per la voce davvero alla Sebastian Back di B.Arnold) di “Slave To The Grind”. Un buon album senza dubbio; bravi ragazzi…vi aspettiamo on stage! MOMENTO D’ESTASI: davvero riuscita l’opener “Greetings From The Ghetto” e la ritmata e molto Skid Row “Devil’s Dilemma”. COLPO DI SONNO: qualche sbadiglio sulle troppo “moderne” “Vendetta’s My Name” e “Shovel”.