Massimiliano Casacci, Davide Di Leo, Samuel Romano, Enrico Matta, Pierpaolo Peretti Griva e Luca Vicini….o se preferite Cheb Max (detto il presidente), Boosta, Samuel, Ninja, Pierfunk e Bass-Vicio…
Di chi stiamo parlando? Dei Subsonica naturalmente! Della loro storia, riportata fedelmente in questo libro come solo Paolo Ferrari, noto giornalista musicale torinese, è stato capace di fare!
Anomalia subsonica, infatti, non è il solito manuale melenso della vita di un cantante, ma è il racconto di come sei personaggi (è vero i subsonica sono cinque, Vicio è subentrato al posto di Pierfunk) così diversi, dal metallaro, a quello che suonava nella banda musicale del paese, si sono incontrati, studiati e assorbiti per trovare la giusta direzione per lavorare, fino a creare una tra le band moderne della scena italiana più in vetta nelle classifiche dei nostri tempi.
Nati e cresciuti in una Torino difficile: basata sulla tradizione, su una realtà politica italiana che non dava slanci, multirazziale ma senza via di fuga….e poi? Dal basso arriva la spinta, dal niente inizia ad alzarsi la polvere, dalla notte arriva un suono: di una chitarra a quattro corde per fare un basso, di una tastiera da guerra per imparare a comporre e più giù ancora arriva una voce, di un ragazzetto un po’ capellone che per le strade di Torino imparava a sognare.
Questa è la storia!
Questo è quello che ci hanno voluto raccontare i ragazzi attraverso le interviste di Ferrari.
Un bel libro, di facile lettura, scritto con le parole di tutto il gruppo; racconta il punto di vista di ognuno di loro, le loro emozioni, e passioni, i loro sforzi per arrivare dove sono arrivati. Altalenano i ricordi di ognuno di loro senza sovrapporsi, legati dall’unico filo conduttore della musica.Si può parlare di una biografia scritta a cinque mani, dove traspare l’ideologia comune del non perdere mai di vista il rapporto umano all’interno della band…forse è questo il vero segreto del loro successo: il branco! La loro casa è la band, poi la loro individualità è sperimentata fuori, negli altri progetti: per Samuel in Motel Connection, per Boosta continuando a fare il dj, scrivendo e producendo musica, per C-Max idem…è il saper rispettare le altrui esigenze che li rende invulnerabili e pronti a farsi spalancare le porte al poco rock italiano che è trasmesso in radio. Uscito per la prima volta nel 2003, con un successo inatteso, è già alla seconda ristampa!
Inserita il 12 - 02 - 07
Laura Nunzi
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