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Libri & Musica
Recensioni su libri legati al mondo musicale e radiofonico.

La Rubrica è curata da Laura Nunzi e Matteo Strukul.
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M. Cotto - Incontri con il diavolo e ... - Aliberti 2006
M. Cotto - Incontri con il diavolo e ... - Aliberti 2006
Continua a ritmi serrati la produzione di Massimo Cotto. Ecco dunque uscire, sempre per Aliberti ed in quasi contemporanea al recentissimo “Doppio lungo Addio”, questo “Incontri con il diavolo e l’acqua Santa”, vera e propria raccolta di fragmenta sulla vita di Adelmo “Sugar” Fornaciari.

Un libro che nasce da un collage di incontri e conversazioni: a Londra, Rotterdam, Parigi, Dublino, Glasgow, Vienna, Monaco, Francoforte, Venezia ed infine nella Valle di Zucchero, la Lunisiana di Pontremoli.
Da una lunga intervista costruita lucidando e saldando insieme una serie di chiacchierate sparse nell’arco di vent’anni, esce la polpa della storia, un’esplosione di frattaglie e cuore che racconta vita, morte e miracoli di Sugar Fornaciari.

Paure e ricordi, incubi e contraddizioni, dolori, radici, gioie ed ansie dell’uomo dietro l’artista vengono distillate da Massimo Cotto nelle pagine di un libro che narra ma non santifica, illumina senza accecare.
C’è un grande colore invece, una ricostruzione credibile ed efficace perché fondata sulla voce dello stesso Zucchero, un dialogo godibile e a tratti fracassone, talvolta carnale e guascone, talaltra introspettivo e melanconico e perciò in grado di ben riflettere le mille anime del bluesman italiano.

Spazio dunque ai tacchini che impediscono di volare e all’incontro con Miles Davis, all’amicizia con Eric Clapton e a Nonno Cannella, e poi New Orleans e Gerard Depardieu, il blues e l’Azione Cattolica, il tutto, magari, senza dimenticare che “A me l’Opera non è mai piaciuta. Pavarotti lo sa. Del resto è questione di gusti. Intanto bisogna andarci vestiti con la giacca e la cravatta … poi non si può bere e nemmeno fumare. La prima volta che sono andato a sentirlo dal vivo, prima di entrare ho preso due Lexotan: avevo paura di non riuscire a resistere. Invece mi sono divertito da morire. E ho scoperto melodie grandiose. Puccini per dire, è un genio assoluto”.

Un racconto vero quindi, senza filtri, un libro in cui, come direbbe Massimo Cotto, c’è solo Zucchero e c’è lo Zucchero solo.
Inserita il 28 - 01 - 07
Matteo Strukul
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