Il primo romanzo di Vinicio Capossela: Non si muore tutte le mattine!
Un viaggio nell’incredibile mondo di un genio della musica italiana, del suo modo di vedere e di vivere le situazioni e le esperienze della vita, affiancato dal suo amico di sempre Nutless.
Pensieri, parole, sensazioni a volte difficili da riuscire a interpretare nell’infinito spazio del suo essere geniale.
Voglia di partire perché senti di soffocare, manca il respiro, come se stessi annegando e allora senti il bisogno di allontanarti, di cercare il tuo respiro, sentire il bisogno d’aria fresca. Bisogna quindi allontanarsi dall’amore,dalla devastazione, dalla vita di tutti i giorni per andare a scoprire cosa c’è oltre, per cercare di afferrare la grandezza delle cose che lasciano innamorati come i sogni. Innamorati e orfani.
Andare avanti comunque, finchè il mondo lo permetterà, con le persone che saranno in grado di muovere i tuoi stessi passi lungo il cammino, che saranno in grado di rimanerti accanto fino a darti nausea.
E’ un saggio alla continua ricerca del tutto nell’infinito del suo significato, nella ricerca affannosa che non lascia tempo al sonno;per questo non si muore tutte le mattine! Avere cura della luce: bisognerebbe riuscire a stare svegli in mezzo alla vita per farsi trovare proprio da quest’ultima e ricordarsi di avere trovato..
Bisogna imparare che un’anima ti può rendere l’anima. Bisogna curare l’anima come se non si dovesse morire per forza stanotte, come se ce ne fosse anche per domani e dopodomani.
Scrollarsi di dosso il sonno, vegliare sempre, andare a letto vestiti, rapidi a partire!
Inserita il 25 - 09 - 06
Laura Nunzi
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