Non poteva di certo mancare una recensione sul libro di uno dei cantautori italiani più amati da almeno due generazioni di giovani: Vasco Rossi.
Ed eccolo Diario di bordo, scritto nel modo di Vasco: schietto, senza tanti fronzoli e complimenti.
Comunica con i lettori come se stesse parlando solo con se stesso; comunicare per non esplodere dentro! Per crescere per lottare! Non gli interessa entrare in competizione con gli altri. Vasco compete con Vasco!
Non è una biografia su come sono nate le sue canzoni, ma cerca di delineare il percorso mentale che ha fatto per arrivare a scriverle.
Parole! Parole studiate per catturare l’attenzione, si vede nella grafica del testo: si cerca di catturare l’originalità del pensiero di Vasco. Bravissimo nel farti captare il filo logico dei suoi discorsi, nel saper concentrare l’attenzione del lettore su quello che lui decide come importante, un po’ come fa nella musica, nel suo modo sfrontato e incurante d’essere soggetto a commenti, nel bene e nel male…in fondo come ammette lui stesso Vasco non fa quello che vende, ma vende quello che fa! Ti piace o meno la sua musica…è un tuo problema!
Non cerca di ordinare i suoi pensieri o le sue sensazioni ma le lascia libere di uscire dal buio, dalle gabbie, riempie gli spazi bianchi…emozioni che si scrivono da sole, fedelmente come sono pensate, spaziando da un argomento all’altro senza avvisarti.
Questo è forse il segreto del suo successo: la consapevolezza di essere un mito, dai tempi di vita spericolata ad oggi!
Inserita il 27 - 11 - 06
Fonte: Laura Nunzi
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