Verrà presentato nell'ambito della manifestazione "Scala incontra New York", domenica 31 agosto, ore 20,30 a largo Monastero, l'ultimo libro del giornalista e politologo Giuseppe Scanni, "Ordine e disordini nel XXI secolo".
Dopo il successo dei due libri “Debito, Crisi e Sviluppo “ e "Miti e speranze del Terzo dopoguerra”, " Ordine e disordini nel XXI secolo" è il terzo volume scritto da Giuseppe Scanni che ha riscosso notevoli consensi.
Grazie al libro di Scanni sarà l'occasione per poter parlare dei temi che riguardano la globalizzazione, dei conflitti in Iraq ed Afghanistan, del fenomeno del terrorismo islamico, dell' identità religiosa e dei futuri scenari internazionali.
Scanni, oggi direttore centrale relazioni esterne e rapporti istituzionali Anas, ha diretto per oltre un decennio “Politica Internazionale”, periodico dell’Ipalmo. Vicepresidente, negli anni ’80, della Agenzia per i paesi in via di sviluppo Inter Press Service, ha diretto il mensile “Alternativa “ed il quotidiano “Avanti!” oltre ad aver collaborato al “Giornale” è editorialista del quotidiano romano “Il Tempo “ e partecipa al board della rivista “Critica Sociale”. Per oltre venti anni ha assiduamente lavorato con Bettino Craxi. Alto dirigente delle Nazioni Unite tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90, ha partecipato alla stesura del Piano debito, alla proposta ONU di ricostruzione del Libano ed a missioni di pace per il Corno d'Africa.
Nel suo ultimo libro, Giuseppe Scanni, affronta i più significativi temi di geopolitica e di geoeconomia che oggi caratterizzano l’attuale realtà internazionale e propone, al contempo, una road map con le tappe salienti della rete delle complesse e molteplici relazioni tra i popoli.
La serata proseguirà poi con uno spettacolo di danza contemporanea e di hip hop - ore 21,30, piazza Municipio - con il gruppo Dance Art Company, sotto la direzione artistica di Roberta D'Amato e con le coreografie di Massimo De Santis e Melania Visone.
Sarà un evento dove si coniugheranno le grandi influenze delle innovazioni e delle espressioni della cultura americana su quella europea: in particolare della danza dove la scuola americana diventa riferimento per coreografi ed insegnanti.
Inserita il 30 - 08 - 08
Maria Cuono
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