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Alex Gardner - Alex Gardner - 2010 - am records Voto del Redattore: 4
Alex Gardner - Alex Gardner - 2010 - am records
Diciamocela subito, sveliamo il peccato: quando ci è capitato tra le mani il disco di debutto di Alex Gardner, la voglia di ascoltarlo proprio non c'era, soffocata dalla presunzione di bollare l'ep omonimo come ennesimo prodotto per ragazzine, bella faccetta e poco altro ( assomiglia in maniera imbarazzante al vampiresco Pattinson di "Twilight"), stile Justin Bieber o per chi ha qualche anno in più Jesse Mc Cartney, facilitato nella diffusione tra l'altro, da un prezzo di pubblicazione relativamente basso. Dopo qualche giorno messo a prender polvere sulla mensola, per tv passa il video del primo singolo "I'm not mad", brano impastato in chiave dance, che dà subito però l'idea di nascondere dell'altro; e non appare affatto malvagio, grazie ad un sound che concede tanto ad effetti elettronici e la voce decisamente distante dai succitati artisti, personale e sicura nonostante i 18 anni. E così, messi da parte pregiudizi antipatici, si è fatta un po' di indagine da cui emerge che il giovane Alex è stato notato nientemeno che da Paolo Nutini, che lo ha segnalato agli addetti come interessante songwriter, ed è stato inoltre scelto come supporter per l'ultimo tour di Leona Lewis, direttamente dalla stessa. Adesso si, la curiosita di ascoltarlo è arrivata e per fortuna il disco è davvero una sorpresa. Sei tracce dirette ed immediate, ma non scontate, che ascoltate con attenzione lasciano anche capire perchè un talentuoso come Nutini si sia prodigato in complimenti per il giovanissimo collega. Alex ha una voce davvero bella, pastosa, che passa senza alcun problema dalla pienezza al falsetto, che mostra un inaspettato colore soul, che in un brano come "There goes my heart" lo lascia addirittura avvicinare al John Legend migliore. Notevole anche "You see with me" dove il sound pop/soul si sporca di effetti elettronici che sostengono una melodia azzeccata di quello che potrebbe esser un potenziale singolo. Il singolo "I'm not mad" e la conclusiva "Heartbreak" mostrano tutta la gamma di valori messa in campo dagli Xenomania, che producono e vestono le melodie scarne tracciate dall'autore ( come video acustici dimostrano ), mentre "I wanna be with her" con la sua battuta incalzante da live session, cancella qualsiasi altra ed a questo punto inutile perplessità. Alla fine del disco, ti spiace quasi che sia solo un ep, ma siamo solo all'inizio; Gardner sembra ben consapevole del proprio mezzo e consigliato a dovere saprà far bene. E la giovane età stavolta è un vantaggio.

Inserita il 23 - 08 - 10
Fabio Fiume
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