Esce oggi il sesto album dei Treat, storica band di hard rock scandinavo dalla carriera in qualche modo parallela ai cugini Europe. Nati infatti a Stoccolma nei primi anni Ottanta, i Treat pubblicarono alcuni ottimi album di successo tra cui "The Pleasure Principle" (1986) e soprattutto "Dreamhunter" (1987), vero e proprio manifesto di hard melodico di stampo scandinavo, seguiti dalla pubblicazione dell'omonimo "Treat" (1992), per poi sciogliersi e dare vita a diversi progetti nel corso degli anni Novanta. Riformatisi di recente (reunion celebrata da una raccolta e da un trionfale show allo Sweden Rock festival del 2006), il quintetto scandinavo si ripresenta con un grande lavoro in studio a distanza di ben 25 anni dal debut e 18 anni esatti dall'ultimo full lenght. Tanto, troppo tempo, ma gli anni non sembrano essere proprio passati: "Coupe de Grace" è infatti un cocktail di esplosivo hard rock infarcito da una serie di ottime tracks dai refrain esplosivi e di immediato assorbimento, guidato dai riffs taglienti di Anders Wickstrom e dalle sempre presenti tastiere di Patrick Appelgren, vero marchio di fabbrica del Treat sound su cui si innesta alla perfezione la voce solida e pulita di Robert Ernlund. Ottimo anche il lavoro della sezione ritmica composta dal mitico Jamie Borger alla batteria (Talisman e Last Autumn's Dream, bands in cui formò una formidabile coppia con l'indimenticato Marcel Jacob) e dalla new entry Nalley Pahlsson. Quattordici brani di elevata qualità, al top del genere, ascoltatevi in successione "The War is Over", "Paper Tiger", i cori stratosferici di "Skies of Mongolia", "I'm Nor Running", "No Way Without You" e "All For Love" (Max non so se resisterai a questi tre pezzi dal vivo)...questo è classic melodic rock allo stato puro! Grandi riffs, refrain trascinanti, tastiere eighies e assoli taglienti, ingredienti imprescindibili di una grande band che ha segnato la storia dell'hard rock scandinavo e con cui sono cresciute le nuove leve The Poodles e H.E.A.T. Non mancano brani più cadenzati come l'ottima ballad come "A Life To Die For", un pezzo alla Toto come "That's the Way" e l'ottimo AOR di "We Own The Night". Insomma un disco imperdibile per ogni amante di hard rock melodico che si rispetti, welcome back Treat!
MOMENTO D'ESTASI: Grandissimo album nell'insieme, con un crescendo di tracks che culmina nei refrain esplosivi di "Skies of Mongolia", "I'm Nor Running", "No Way Without You" e "All For Love".
COLPO DI SONNO: neanche dopo una flebo di
valium!!!
Fonte: Michael "Treatman" Rosenberg
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Inserita il 20 - 03 - 10
Massimo Agliardi
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