MIND KEY - Pulse For A Graveheart - Frontiers Rec. - 2009
Un ritorno semplicemente entusiasmante per gli italiani Mind Key che, con questo nuovo album “Pulse For A Graveheart”, centrano il colpo, con un cd di grande prog metal rock, di altissima caratura. Un album che scivola via davvero in maniera sublime tra incredibili passaggi melodici, di chiara scuola Jorn Lande/Dream Theater (il vocalist Elio Fierr,o è davvero il fratello segreto di Lande, per timbrica e potenza) ma con un pizzico di potenza, degna dei migliori Symphony X e Circus Maximus. Dall'opener “Sunset Highway” (che coro..da applausi) fino alle varie “The Seven Seal” e “Citizien Of Greed”, ogni nota e' pura classe che esce dagli amplificatori di questi ragazzi che, di gavetta, ne hanno fatta davvero tanta ma che oggi, con un contratto sotto Frontiers Records e un album come “Pulse”, sono pronti a spiccare il volo. Una produzione di alta classe, sigillata dal “guru” Dennis Ward e un pugno di canzoni che lasciano il segno, tra strumentali sognanti come la bellissima “Ventotene (The Island"), fino ai passaggi più hard rock alla Dokken, di un brano come “Dead Fame Hunter”; ogni canzone vive di luce propria ed emana grande intensità. Si arriva quasi in lacrime alla fine della suite di quasi dieci minuti “Now Until Forever” e quando le ultime note di “A New Generation”, chiudono quest'album, capiamo finalmente di trovarci di fronte ad una delle realtà prog italiane e mondiali, più in gamba degli ultimi anni. Complimenti di cuore ragazzi. Un album davvero notevole. MOMENTO D'ESTASI: ogni canzone di questo lavoro è davvero superba ma credo che un biglietto da visita come “Sunset Highway” sia difficile da dimenticare... COLPO DI SONNO: nessuno.
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