Ludovico Einaudi si esisbisce in diretta venrdi 5 febbraio alle 21 a Radio 2 Auditorium Radio Rai Sala A Roma con un concerto in diretta per la musica di Radio 2.
Il giorno seguente inizia la sua lunga tournée italiana e mondiale.
6 NUORO – TEATRO ELISEO
08 PESCARA - TEATRO MASSIMO
09 RAVENNA -TEATRO ALIGHIERI
11 PARMA- TEATRO REGIO
13 MILANO - TEATRO SMERALDO
16 MODENA – TEATRO STORCHI
18 ALESSANDRIA - TEATRO REGIONALE ALESSANDRINO
20 VICENZA -TEATRO NUOVO
22 TRENTO - AUDITORIUM SANTA CHIARA
23 TRIESTE -TEATRO ROSSETTI
26 LEICESTER – DE MONTFORT HALL
28 BRIGHTON – DOM
MARZO
2 LONDRA – ROYAL ALBERT HALL
3 COVENTRY – WARWICK ARTS CENTRE
Dal 9 al 18 – tour USA
23 marzo Parigi
Ludovico Einaudi, compositore e pianista. La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea. A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone
NIGHTBOOK
di Ludovico Einaudi
"Un paesaggio notturno. Un giardino rischiarato dalla luce della notte. Nel cielo scuro qualche stella, le ombre degli alberi intorno. Alle mie spalle una finestra illuminata. Quello che vedo è familiare e al tempo stesso sconosciuto. È come in un sogno, tutto può succedere."
Così, come il punto di passaggio tra la luce e il buio, tra il noto e l’ignoto, Ludovico Einaudi descrive Nightbook, il suo nuovo e attesissimo album, in uscita a tre anni dal successo internazionale di Divenire.
La notte è una chiave. Che permette di entrare negli universi del desiderio, del sogno, del mistero. “Nightbook è un percorso, ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi” dice Ludovico Einaudi "la musica apre delle porte su mondi nascosti. Ascoltandola, ognuno può riuscire a entrare in contatto con le proprie emozioni profonde."
le atmosfere di cui parla Ludovico Einaudi si riflettono nella grande libertà espressiva, nella scelta di composizioni dalla struttura più aperta, nelle sonorità originali ottenute da un vero e proprio incontro del pianoforte con archi e percussioni, e da un uso dell’elettronica che, in pezzi come Il giardino e The Crane Dance , amplifica il suono del pianoforte proiettandolo, come un’ombra, in tutte le direzioni. Brani come Rêverie e Indaco, con la sua esplosione finale degli archi, sono invece pervasi dall’aura circolare, ipnotica e struggente, che ha reso inconfondibile la musica di Einaudi.
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Inserita il 04 - 02 - 10
Roberto Rinaldi
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