Ci stiamo occupando da oltre un mesetto del Festival di Sanremo che giungerà il prossimo Febbraio alla sua sessantunesima edizione, con quella grandissima curiosità che un evento del genere, il più importante della stagione televisiva statale e non, ma anche e soprattutto musicale, stando ai nostri interessi, con tutta la macchina che mette in moto, fatta di pubblicazioni nuove, ma anche di ristampe atte a riprendere qualche lavoro andato un po' sotto stime vendita, pubblicità, grandi nomi da affascinare e riportare su quel palco per la gioia del pubblico, ma anche nuovi personaggi da confermare o lanciare, per dare sfogo e ricambi utili alla musica italiana. La presenza di Gianni Morandi in qualità di conduttore e direttore artistico ( insieme a GianMarco Mazzi ), come abbiamo già avuto modo di trattare, sta finora garantendo adesioni ben al di là delle più rosee aspettative, che stanno andando tassello dopo tassello ad occupare le caselle del mosaico dei 14 artisti che gareggeranno nel nostro Festival più importante. E quattordici artisti, stando alle premesse, iniziano ad apparirci un po' pochi, tanto che nell'ambiente si continua a sperare, che con bellezza di proposte alla mano, di canzoni da non poter in alcun modo scartare dalla lista definitiva, i due decidano di aumentare quel numero di partecipanti. Per entrare in quella lista "luccicante", tutta la Napoli che canta e che conta si sta muovendo ed essendo partenopei con gioia ed orgoglio, stringiamo un po' il cerchio per capire cosa bolle in pentola tra i nostri cantanti e cantautori, chi ci sta provando davvero e chi sembra avere maggiori possibilità. Essendo il cast che stan componendo Morandi & Mazzi, giocato al rialzo, fatto di blasone e di numeri effettivi di vendita, appare abbastanza scontata l'idea di cercare di riportare al Festival Gigi D'Alessio, che vi manca dal 2005, anno in cui sembrava favorito col brano "L'amore che non c'è", ma che dovette accontentarsi di un secondo posto nella categoria uomini, tenuto sempre a debita distanza voti, da quello che poi fu il vincitore assoluto ovvero Francesco Renga. D'Alessio, da par suo, avrebbe più di un motivo per tornare in gara, giacché i suoi ultimi mini album non hanno avuto quella solita vita lunga in classifica come i precedenti lavori, ed i volumi di vendita, seppur ancora più che dignitosi, si sono ridotti ad un terzo circa di quanto realizzato in precedenza. La volontà di averlo in gara cede però il passo ad un conflitto di interessi tutto artistico, per carità. Sembra infatti cosa quasi fatta, la presenza della sua compagna Anna Tatangelo, pronta a rimettersi in gioco come cantante, dopo le esperienze televisive e quella di madre nel privato. La giovane artista ha di certo presentato un brano, che non è del suo compagno, ma di un altro grande autore italiano, dicono i ben informati, uno che per le donne della canzone ha già fatto miracoli. Non è difficile far correre quindi l'immaginazione che senza fare troppa strada si ferma prontamente sul nome del suo compagno di talent Enrico Ruggeri; la penna è senz'altro sapiente ( Mannoia e Bertè docet ) e c'è da dire che Anna come interprete è decisamente in crescita, come dimostrato proprio durante l'esecuzione di "Tu si na cosa grande", durante X Factor, resa magistralmente in duetto con Morgan. Non solo la presenza della compagna di vita mette in dubbio la presenza di D'Alessio, ma anche la sua attività di produttore; Gigi infatti produce Rosario Miraggio, che proprio quest'anno ha raggiunto la fama nazionale, piazzando direttamente al
n°16 in classifica, il suo ultimo album "Il mio spazio nel tuo tempo", e portando la sua musica in Tour in tutta Italia. Noi stessi eravamo presenti in una tappa a Rozzano ( Mi ) dove il bel giovanotto ha messo in subbuglio ben 4000 persone, dimostrando di aver già da tempo varcato i confini campani. E c'è sempre Gigi nel brano presentato da Sal Da Vinci all'organizzazione, che tornerebbe volentieri a rimarcare il territorio che lo ha visto qualificarsi terzo nell'edizione 2009 ed ancor più vincere il primo disco d'oro per le oltre 30.000 copie vendute dal suo "Non riesco a farti innamorare" pubblicato a seguito di quell'esperienza. Anche il disco di cover, uscito nel 2010, dal titolo "Il mercante di stelle", seppur non premiato dal traguardo prezioso, si è piazzato a ridosso della top 20 per diverse settimane. Sempre i soliti ben informati parlano di un effetto molto positivo che il brano avrebbe riscosso presso Morandi & company ed è inutile dire che Sal ci speri ed essendo lui in questo momento l'artista partenopeo più venduto in città, probabilmente tutta Napoli lo spera con lui. Su altri fronti Gigi Finizio, continua a rimanere la voce più bella e variegata tra i nostri cantori, nonché quello che riempie piazze e luoghi storici del capoluogo Campano e non, come il celebre Teatro Augusteo, ma anche il Palapartenope, o tra gli spazi all'aperto, la suggestiva Arena Flegrea; anche Finizio sta correndo per quel palco e ad oggi la battaglia con Da Vinci, sembra giocarsi ad armi pari, tanto che pare alquanto difficile che la presenza dell'uno conceda possibilità all'altro. Entrambi i nomi poi, pongono al ribasso le quotazioni non solo di Miraggio, ma anche di Gianluca Capozzi, che proprio la primavera scorsa ha battagliato nella chart italiana col più giovane collega. E se Miraggio ha potuto fregiarsi di un piazzamento in top 20, Capozzi che ha raggiunto comunque un ragguardevole n°39, è rimasto in classifica più settimane e con un andamento più costante. Inoltre Gianluca ha anche conseguito un importante premio ai Venice Music Award, dove è stato decretato miglior esordiente dell'anno; pare evidente che a Venezia non conoscessero gli anni di carriera "regionale" che il bello per eccellenza del pop napoletano, ha messo in cascina da queste parti. Al salto al nazionale auspicherebbe anche Alessio, pure lui approdato in classifica, anche se in posizioni di rincalzo, la primavera scorsa per un paio di settimane. La sua candidatura però appare abbastanza debole per il momento, tanto da far auspicare ad un più abbordabile girone delle nuove proposte; resta quindi da controllare giorno dopo giorno il sito ufficiale del Festival per vedere se il brano del cantante farà la sua comparsa. Nel girone dei giovani è intanto già comparso il nome Mauro Spenillo, che per chi non è proprio del settore dirà poco; eppure Mauro è già stato a Sanremo nel 2001, quando insieme ad Antonio De Carmine, si presentarono come Principe e Socio M., strappando un 4° posto tra i giovani, un buon momento di popolarità e diverse menzioni positive da parte della critica. Uno scalino più su si piazzò un altro napoletano d.o.c ovvero Francesco Boccia, anche lui in duetto con Giada Caliendo per l'occasione, conil tormentone "Turuturu", di sicuro meno osannata dalla critica, ma che valse al duo il bronzo. Ed entrambi sono li, 10 anni dopo, a riprovarci. Ma tornando al girone più importante sicura è la candidatura di Tony Maiello impegnato da mesi in studio per i lavori all'album seguito di "Il linguaggio della resa" . Il giovane di Castellammare, prodotto dalla eccentrica ed amatissima Mara Maionchi, dovrebbe avere un posto riservato data la vittoria tra i giovani dell'anno scorso. Durante l'anno Tony è inoltre stato anche uno dei principali protagonisti degli eventi estivi di Mtv, che si può dir non concedeva spazio alla nostra musica dai tempi del grande successo di 99 posse ed Almamegretta. Il cantautore dagli occhi trasparenti come il vetro, sta lavorando con altri artisti, tra cui la sagace penna di Pier Cortese, uno degli autori giovani più interessanti. Li abbiam citati prima i 99 posse e ad onor del vero, molto interesse par girare anche attorno a Meg, che già qualche altra volta è sembrata vicina alla partecipazione. La cantante è proposta ricercata ed interessante nonché talmente tanto personale che sta lentamente diventando uno dei modelli a cui si ispirano diverse giovani vocalist. Sul fronte femminile non c'è oltre Meg granché da dire se non di Simona Molinari, napoletana solo di nascita, aquilana di adozione, ma sempre vicinissima alla nostra città, dove ritorna diverse volte l'anno, tenendo applauditissime serate, non ultimo lo show case alla Feltrinelli, dove ha riempito lo spazio di eleganza, di entusiasmo il pubblico, con grande musica che circumnaviga il jazz, approda a doppie mani nel teatro, per una resa squisitamente pop/raffinata, degna delle grandi signore della musica italiana, Vanoni in testa. Proprio grazie al duetto con Ornella dell'estate scorsa Simona ha conseguito il disco d'oro per le vendite digitali della sua "Amore a prima vista", ed è stata chiamata in tour addirittura in Asia e Canada; e fa strano cliccare su Google Simona Molinari, e vedere comparire una serie di articoli scritti in lingue per noi comprensibili quanto l'ostrogoto, e non si può che esser fieri di come un'altra figlia della nostra città porti la sua musica fuori dai confini addirittura continentali. Tra gli evergreen ci terrebbe particolarmente a calcare quel palco il monumentale Peppino Di Capri, la cui ultima partecipazione risale al 2005, anno in cui presentò la sensibile "La panchina". Di Capri è uno di quelli che ha fatto più Sanremo in assoluto, cavalcando mode e momenti anche più insoliti per la sua persona, come quando nel 1984 propose la filoelettronica "E mo' e mo'" , dal motivo melodicamente indovinato, anche se faceva strano vedere i suoi occhiali modello televisore, andare a tempo con i riccioli ed il "clap-clap" che sostituiva la batteria, o come quando passando per la poco riuscita lambada di "Evviva Maria" del 1990, e per un blues a tinte graffiate in duetto con Pietra Montecorvino nel 1992, approdò ad un brano, "Ma dove vai", quasi da cabaret; era il 1995 e si esibiva addirittura in terzetto con un grande Gigi Proietti, monopolizzatore delle attenzioni, ed un fido scudiero come Stefano Palatresi. Se non è storia questa! Anche Eduardo De Crescenzo, sembra pronto a rimettersi in gioco a vent'anni esatti dalla sua ultima volta al Festival, quando presentò "E la musica va". De Crescenzo è fuori dal circuito nazionale da diversi anni, eppure ne il pubblico, ne tantomeno gli artisti lo han dimenticato. Se infatti Rossana Casale, lo ha più volte citato tra le grandi voci, durante la sua ultima partecipazione come vocal coach ad X-Factor, è Renato Zero in primis , già l'anno scorso per dirla tutta, a farsi alfiere di un suo possibile ritorno sulle scene, domandandosi come sia possibile che un artista del genere non abbia più possibilità di farsi apprezzare e cantare. Ascolteranno Zero? Auguriamoci di si. Tornerebbe volentieri anche Tony Esposito, che un noto blog spione dei fatti che accadono in città ( NapoSpia del napoletanissimo Gianni Simioli ) ha intercettato in studio insieme a Morgan, intenti ad incidere delle cose da mandare in riviera. Questi sono i cantanti napoletani che hanno sguainato le spade per prender parte al Festival, anche se il pallino di Morandi/Mazzi, oltre che D'Alessio sembra essere spostato su altri due nomi provenienti dalla pendici del Vesuvio. Le mire alte sono tutte a favore di un Edoardo Bennato, che non è mai stato al Festival e che in qualche modo si vorrebbe convincere a vincere la sua antipatia verso la gara e Massimo Ranieri, amico/nemico di Morandi, laddove l'inimicizia è sempre solo stata una rivalità tra due ragazzi di allora, che hanno percorso per un periodo la stessa strada cercando di tagliare il traguardo prima dell'altro. Ranieri è pregno di una popolarità mai sgualcita ed arriverebbe al Festival senza nessun timore reverenziale verso i Battiato ed i Vecchioni, vestiti del blasone delle loro grandi composizioni, affrontandoli con la grande dote da interprete che lo ha reso il grande artista che è. Quanta Napoli ci sarà allora al prossimo Sanremo? Manca poco perchè l'arcano abbia risposta!