LoginIscriviti • Anno 6 - Numero 21  
News on Air
Rassegna stampa e notizie originali dalla Redazione e dai Collaboratori di allaRadio.Org

 Cerca   
SUCCESSIVOTony Maiello - Il lunguaggio della resa - 2010 - Non ho l'età/Edel
Sade - Soldier of love - Sony - 2010 Voto del Redattore: 5
Sade - Soldier of love - Sony - 2010
Lenzuola di seta rosso porpora che si muovono sinuose, inseguendo movimenti delicati di gambe, suoni di baci talvolta arditi e passionali, altri più delicati, quasi innocenti; Unghie che segnano la schiena, e capelli che si allargano sul cuscino. Queste le sensazioni che arrivano ascoltando "Soldier of love" l'album che segna il ritorno sulla scena di Sade, leader dell'omonima band rassegnata però ad esser nel cono d'ombra provocato da cotanta presenza. Si è fatta attendere ben 10 anni Sade, ma l'attesa dei numerosissimi fans disseminati in tutto il mondo è stata ben ripagata, grazie ad un lavoro che suona nuovo, nonostante non si discosti dallo stile, personale e come sempre adattissimo sfondo sonoro per i momenti di grande intimità. L'intimità pare infatti non avere segreti per la signora Adu ed il messaggio appare già chiaro con il brano d'apertura "The moon and the sky", che segna il passaggio di consegne tra la Sade che fu e quella che è. L'evocazione che nei sui brani era in genere affidata alla sezione fiati, adesso è a pannaggio delle chitarre, che disegnano arpeggi da seguire con la mente, o di archi mai troppo pomposi, mai barocchi, ma sempre leggeri, trasognati. Il singolo ed anche title track con la sua base tribale e ritmata è elemento di distacco, quel che non ti aspetti, sia dal punto di vista musicale che vocale, con lo spazio concesso al falsetto, che raramente Sade ha usato precedentemente. Al disco collabora anche l nota designer e regista video Sophie Muller, non solo nell veste a lei congeniale ma anche suonando per l'occasione l'insolito ukulele. Tra ballate essenziali come " Morning bird" e "Long hard road", dove aprire la finestra su una notte di cielo stellato e sedersi di fianco alla ringhiera per giovare del tepore di fine primavera, emerge ancora una volta il ritmo di "Bring me home", col beat campionato che si compatta con la melodica chitarra ed il violino che riecheggia quasi un urlo in lontananza...l'urlo di un ricordo che ti riporta finalmente a casa. Sade si assenta e non chiede scusa, sapendo di avere nella sua musica la ragione per il perdono concesso. E noi glielo concediamo!
Otto 1/2
Inserita il 10 - 03 - 10
Fabio Fiume
Leggi altri articoli di Fabio Fiume

INSERISCI UN COMMENTO

Nome:
Titolo:
Commento:
Per inserire il commento devi effettuare il login.
Username:
Password:
Teatro.Org si riserva il diritto di cancellare commenti con linguaggio non adeguato ai contenuti del sito o fuori luogo. Per motivi di sicurezza viene salvato l'IP dell'autore del commento. Gli indirizzi email vengono salvati solo per scopi di sicurezza e non verranno utilizzati in alcun modo, né ceduti a terzi.
 

SUCCESSIVOTony Maiello - Il lunguaggio della resa - 2010 - Non ho l'età/Edel

SOCIAL & C.



CERCA NEL SITO

Google

SEGNALIAMO

Segnala ad un amico

LA NEWSLETTER

Partecipa alla nostra newsletter!
 


HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage   
© 2006-2008 2012 allaRadio.Org - Intrattenimenti - allaRadio.Org è un supplemento di Teatro.Org - Iscrizione ROC del 30 agosto 2006 - n. 14662 This website is ACAP-enabled