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Sheryl Crow apre l'ottava edizione del Just Like A Woman.
Sheryl Crow apre l ottava edizione del Just Like A Woman.
Prenderà il via lunedì 7 luglio con il concerto di Sheryl Crow l’8 edizione di JUST LIKE A WOMAN, , il più importante festival musicale italiano nato per valorizzare talento, creatività ed espressioni artistiche al femminile (Complesso Monumentale Priamar, inizio ore 21.30 – Ingresso: 38,00 euro+ dir. prev.). Durante questa tappa italiana Sheryl presenterà diversi brani del suo nuovo, recente disco, “Detours” come “God Bless this Mess”, “Babylon”, “Love is Free” e “Gasoline” oltre a classici di inizio carriera come “Run Baby Run” e cover di classici del passato come “The First cut is the deepest” (scritta e portata al successo negli ani 60 da Cat Stevens). “Detours” è uno dei migliori album della carriera di Sheryl Crow in cui affronta coraggiosamente il tema della malattia, della sua love story impossibile interrotta a un passo dal matrimonio e anche della situazione politica dell’America di oggi. “Ci hanno mentito per sette anni” – dice la Crow a proposito dell’amministrazione Bush - “Con le nostre tasse abbiamo finanziato dei bugiardi. Abbiamo combattuto una guerra che non avrebbe mai dovuto combattersi e adesso siamo in una crisi sempre più profonda. George Bush è una marionetta circondato da gente cattiva e ambiziosa. Credo davvero che, se lui lo sappia o meno, sia stato usato da costoro”.Il concerto fa parte di un tour iniziato lo scorso aprile negli States, proseguito in Europa nei mesi di giugno e luglio e che terminerà solo ad ottobre dopo un’altra lunga serie di show negli Stati Uniti e infine in Canada. I prossimi appuntamenti comprendono anche un tour in Australia insieme a John Mellencamp, una decina di date che termineranno il 7 dicembre in Nuova Zelanda. Mica male per una donna di 46 anni scampata da un tumore al seno e mamma – seppur adottiva – di un bimbo. Ma al rock’n’roll non si comanda. E ancora: per una che ha avuto più che un piccolo interesse nel mondo dello sport (la sua love story con il ciclista campione del mondo Lance Armstrong fece il giro del mondo tre anni fa) Sheryl dimostra di essere equamente divisa fra rock e sport appunto: si esibisce il 18 ottobre a un evento benefico di cui saranno presentatori il tennista Andre Agassi e Stefanie Graf. La Crow è una donna forte e l’ha dimostrato in più di una occasione: “Quando la mia storia d’amore con Armstrong finì” ha detto recentemente la cantautrice “mi fu diagnosticato un cancro al seno. Sembrava che tutto stesse precipitando sempre più in basso, nonc’era fine alle cose brutte. L’unica opzione che avevo era di cercare di farcela. Quando ero distesa sul lettino per le radiazioni il mio solo pensiero era: sono l’unica persona che possa prendersi cura di se stessa. Ed è quello che ho fatto”. Grazie alla direzione artistica del critico musicale Ezio Guaitamacchi e a quella organizzativa di Massimo Sabatino, anche quest’anno il cartellone di Just Like a Woman presenta un cast ricco di importanti nomi del panorama internazionale. Oltre a Sheryl Crow il Just Like a Woman ospiterà l’“Usignolo di Israele” di origine yemenita Noa (17 luglio) e l’argentina Mercedes Sosa (23 Luglio), vera leggenda vivente, icona musicale e culturale del Sud America.Alle grandi artiste femminili si affiancheranno le voci emergenti delle finaliste del Premio Janis Joplin, il concorso per voci femminili la cui vincitrice verrà decretata sul palco del Festival durante la serata finale del 20 luglio. Special guest della serata la cantautrice Cristina Donà. Madrina di questa edizione sarà l’attrice Amanda Sandrelli che si esibirà come voce recitante il 18 luglio nello spettacolo “Storie di Tango e di Passioni”.Come ogni edizione, Just Like a Woman conferma la sua attenzione alle attività umanitarie sostenendo il progetto “Savona per le donne del Congo. Malawki Development”. E’ un progetto particolarmente legato a Savona, in quanto nato e attivato da varie associazioni savonesi di cui è capofila la Provincia di Savona. Proprio per questa sua forte identità con il territorio in cui si svolge il Festival, “JLW” ha deciso di appoggiarlo. Just Like a Woman è organizzato da Energie Multimediali con il sostegno del Comune di Savona e della Regione Liguria e il contributo, come sponsor principale, di Costa Crociere.

Inaugurato con la prima edizione nell'estate 2001, JUST LIKE A WOMAN, nella sua pur breve storia, ha acquisito il titolo di primo e più importante festival musicale italiano a valorizzare talento, creatività ed espressioni artistiche al femminile.

25 artiste prestigiose in rappresentanza di 5 continenti, oltre 50.000 spettatori presenti, riscontri importanti da parte della stampa italiana e internazionale (incluso un documentario prodotto da RaiSat) sono il risultato di 7 anni di attività di una manifestazione che, unica nel nostro Paese, promuove il meglio della musica al femminile attraverso concerti, seminari, serate tributo, incontri e mostre.

Il festival si è svolto nel 2001 e 2002 nelle piazze e vie del centro storico di Varazze (SV) per poi trasferirsi dal 2003 al 2005 a Genova, nella location dell’Arena del Mare al Porto Antico.
Dal 2006 si svolge a Savona, nella scenografica e prestigiosa sede del Complesso Monumentale Priamar, in cui le più interessanti, originali e stimate interpreti della scena internazionale, trovano uno spazio speciale in cui esprimere la loro arte e dar vita a progetti speciali.

Nel corso delle prime sei edizioni JUST LIKE A WOMAN ha ospitato i concerti di artiste internazionali del calibro di Patti Smith, Joan Baez, Miriam Makeba, Cassandra Wilson, Dee Dee Bridgewater, Rickie Lee Jones, Gal Costa, Odetta, Noa, Angélique Kidjo, Dulce Pontes, Susana Baca, Bebel Gilberto, Tuck&Patti, Suzanne Vega, Aziza Mustafa Zadeh, Madeleine Peyroux, Altan con la voce di Mairéad Ni Mhaonaigh, Mahotella Queens e Ustad Mahwash.

Accanto ai grandi nomi internazionali anche artiste italiane quali Giorgia, Fiorella Mannoia, Patty Pravo, Gianna Nannini, Antonella Ruggero, Teresa De Sio, Rossana Casale, Tosca e Leda Battisti.

Dall’edizione 2007, il Premio Janis Joplin (assegnato negli anni passati a Giorgia, Gianna Nannini, la cantante Afghana Mawash Leda Battisti, Rossana Filippone dei Nuclearte, per avere evidenziato oltre alle doti musicali, una particolare sensibilità umana e sociale) viene assegnato alla vincitrice del Concorso per nuove voci femminili, istituito con lo scopo di individuare nuovi talenti della canzone al femminile in Italia.

Inoltre Just like a Woman ha la volontà di sensibilizzare il pubblico e la stampa, attraverso i concerti, gli appuntamenti collaterali, l’attività di comunicazione, non solo nel campo puramente artistico e musicale, ma anche su tematiche proprie del mondo femminile e della realtà sociale della donna.

Nel 2002 ha sostenuto la campagna intitolata “Back to the Music” per il recupero della tradizione culturale musicale per le donne dell’Afghanistan in partenership con la ONG italiana “Peacewaves”.
Nel 2003 con lo slogan “Musica e Poesia contro la violenza alle donne” in collaborazione con l’Associazione Telefono Rosa, ha coinvolto le artiste partecipanti al festival in un reading poetico per sostenere la lotta contro la violenza, di ogni tipo, alle donne.
Nel 2004 la campagna di sensibilizzazione è stata mirata a porre l’attenzione sul ruolo prioritario della “Donna-artista nella cultura contemporanea”.
Nel 2005 è stata la volta della pertnership con “Action Aid-Azione Donna”.
Dal 2006, con il partner umanitario FONDAZIONE PANGEA onlus “La vita riparte da una donna”, attraverso varie azioni sostiene il PROGETTO JAMILA - per un attività di microcredito a favore delle donne di Kabul.





JUST LIKE A WOMAN è organizzato da Energie Multimediali srl di Massimo Sabatino con la direzione artistica di Ezio Guaitamacchi.

Attuali partner istituzionali sono il Comune di Savona, la Regione Liguria, la Provincia di Savona.

7 luglio Sheryl Crow

La data di Savona al Just Like a Woman Festival (è prevista solo una seconda data italiana a Lucca) è inserita nel tour che porterà Sheryl Crow oltre che negli USA, in Europa e Australia, per presentare il suo nuovo album “Detours”, pubblicato a febbraio.
La grande cantautrice rock-pop statunitense, chitarrista e poli-strumentista, è una delle stelle del firmamento musicale internazionale.
18 milioni di dischi venduti dal 1993 ad oggi, ha vinto 10 Grammy Awards, autrice e interprete di “hit” quali 'Run Baby Run', “CMon-CMon” o “Steve McQueen”, è stabilmente ai primi posti delle classifiche mondiali. La Crow è nota per il suo forte impegno civile e politico a fianco dei Clinton, contro la guerra in Irak, per le sue battaglie a favore della ricerca sui tumori, contro la politica sulle tematiche ambientaliste dell’Amministrazione Bush.
La sua vita personale ha riempito anche le cronache rosa per il matrimonio e divorzio con il campione di mondiale di ciclismo Lance Armstrong e per l’adozione del figlio Steve nel 2007.
In Italia ha partecipato all’edizione 1996 del Pavarotti & Friends For War Child cantando in coppia con il maestro scomparso, accompagnati da Eric Clapton alla chitarra, "La Ci Darem la Mano" dal Don Giovanni e la sua “Run baby run” Il suo ultimo concerto italiano fu nel 2002 all’Arco della Pace a Milano.

17 luglio noa

Nata nel 1969 in Israele, il suo vero nome è Achinoam Nini (il nome Noa è di origine biblica e proviene da quello della prima moglie di Re David). Israeliana, genitori di origini yemenite, vive la sua infanzia a New York. A 17 anni, però, torna in Patria dove viene arruolata dall'esercito per due anni, nel corso dei quali inizia ad esibirsi come compositrice. Frequentando poi una scuola di musica conosce Gil Dor che diventa il suo partner musicale. Gil arricchisce la scrittura e la vocalità di Noa con un capace lavoro di arrangiamento e produzione. Dopo due album usciti soltanto nel mercato israeliano e in seguito ripubblicati sotto il titolo First Steps, Noa trova la fama internazionale nel 1994, con un album che porta il suo nome, caratterizzato dalla supervisione e dall'attivo contributo del chitarrista Pat Metheny. A lanciarla alla ribalta sono soprattutto i brani Wild Flower e Child of man e successivamente l'altro album, uscito nel 1996, Calling. Infine Blue touches blue: in uscita nel gennaio 2000 è prodotto da Mike Hedges (già al fianco di Cure, Siouxie and The Banshees e Manic Street Preachers), l'album affianca composizioni in inglese a un brano in ebraico (Morning) e una in yemenita (Dala Dala) a testimonianza di una personalità artistica che non conosce confini. Noa ha collaborato anche con numerosi artisti tra i quali Eric Serra, Khaled (con cui ha inciso il classico di John Lennon Imagine), Juan Manuel Serrat, Miguel Bosè, Carlos Nunez, Pino Daniele, Zucchero, Sting, Donovan, Pat Metheny, Stevie Wonder e Carlos Santana. Accanto alla sua carriera musicale Noa si è impegnata soprattutto per promuovere il dialogo nell questione israeliano-palestinese. Anche per questo ha cantato davanti al Papa e al presidente statunitense Bill Clinton.

18 luglio Amanda Sandrelli in “Storie di Tango e di Passioni”

Amanda Sandrelli sarà la madrina di Just Like a Woman Festival 2008. Oltre a presiedere la giuria della Finale del Premio Janis Joplin, l’ottima e impegnata attrice, figlia di Stefania Sandrelli e Gino Paoli, presenterà il suo nuovo spettacolo musical - teatrale “Storie di passioni e di Tango” in cui, accompagnata da Giampaolo Bandini alla chitarra e Cesare Chiacchiaretta al bandoneon, interpreterà le pagine più suggestive di alcuni dei poeti e scrittori più famosi della storia argentina, come Jorge Luis Borges. Musica e parole che si rincorrono, magia e ricordi che si uniscono in un solo istante, sulle note delle pagine più emozionanti che la storia della musica moderna abbia mai ricordato.
Il programma comprende: Astor Piazzolla (Bandoneon, Jacinto Chiclana, Zita), Carlos Gardel (El dia que me quieta), Augustin Bardi (Gallo Ciego), Carlos Gardel (Por Una Cabeza), Angel Villoldo (El Choclo), Edgardo Donato (A media luz), Astor Piazzolla (Oblivion, Libertango)

Testi di: Josè Luis Borges (El Tango; Milonga de Jacinto Chiclana), Homero Manzi (Che, Bandoneon), Carlos Cesar Lenzi (A media luz), Enrique S. Discèpolo/J.C. Marambio Catàn (El Choclo), Alfredo Le Pera (El dia que me quieras; Por una cabeza) e Horacio Ferrer (Libertango).

“Quell’abbraccio così stretto tra uomo e donna l’ha inventato il tango. Nessuna danza precedente aveva mai osato tanto. Esiste segno più evidente dell’amore?” (Horacio Ferrer).
Un viaggio intenso tra le note malinconiche delle musiche di Astor Piazzolla, i poetici duelli di Jorge Luis Borges, e la passione straziante delle canzoni di Carlos Gardel. Il tango è la perfezione sensuale di un istante; è evocazione d’erotismo e di sguardi lanciati a chilometri di distanza, espressione di definitiva solennità; ritmo lento di torpore dopopranzo come uccelli migratori posati sui fili a riposare dopo una tappa massacrante. Musica intrisa di una fisicità liricamente minimalista, che è nata trafficando ai confini dell’illegalità (case di appuntamenti e bische clandestine), e così si è sporcata, si è spiegazzata, ha cambiato la traiettoria, ha graffiato il suono. Il tango è tutte queste cose, e moltissimo altro.

19 luglio THE BEST OF PREMIO JANIS JOPLIN

20 luglio Finale Premio Janis Joplin – Special Guest Cristina Donà

23 luglio MERCEDES SOSA

Mercedes Sosa nasce a San Miguel de Tucumàn il 9 luglio 1935, e per un curioso scherzo del destino pochi giorni prima, a causa di un incidente aereo avvenuto in Colombia, l’Argentina perde il suo più grande cantante di tango, Carlos Gardel.
La prima apparizione sulla scena musicale folk argentina avviene in modo piuttosto insolito. A metà degli anni ‘60 a Mendoza, dove a quei tempi viveva, fonda insieme al marito, al musicista Manuel Oscar Matus e al poeta Armando Tejada Gomez il Movimiento del Nuevo Cancionero, rinnovando così tutte le espressioni artistiche legate alle tradizioni popolari del tempo. E’ in quella occasione che registra l’album di debutto, Canciones con Fundamento. Nell’autunno 1966 realizza Yo no canto por cantar, il suo primo album con la Polygram ed inizia la sua collaborazione con la casa discografica che durerà ben 33 anni. Nell’ aprile ‘67, dopo aver inciso il secondo e il terzo album, Hermano e Para Cantarle a mi Gente, inizia a girare in tutto il mondo: canta a Lisbona, Miami, Roma, Varsavia, Leningrado, Kislovo,Sochi, Gagri, Bakù e Tiflis e durante il tour incontra Ariel Ramirez, l’autore di Misa Criolla che le chiede di fare da solista nel lavoro Mujeres Argentinas. Accetta e partecipa alla registrazione dell’album nel 1969, subito dopo la realizzazione di Con Sabor a Mercedes Sosa. Nello stesso tempo la sua musica di denuncia inizia a rivelarsi scomoda per il governo militare del suo Paese e per questo subisce frequenti censure nelle radio ufficiali. Nel 1970 Mercedes Sosa è protagonista di un’esperienza cinematografica; prende parte infatti al film El Santo de la Espada di Leopoldo Torre Nilsson, basato sulla storia del Generale Josè de San Martìn, considerato il padre della nazione Argentina.
Incide altri due album molto importanti per la sua carriera: El grido de la tierra e Navidad con Mercedes Sosa, che contengono, tra le altre, le tracce Canciòn con todos, Cuando tenga la tierra e La navidad de Juanito Laguna. L’anno successivo realizza due opere antologiche dal titolo: La voz de Mercedes Sosa e Homenaje a Violeta Parra.
Torna al cinema ed interpreta la parte dell’eroina peruviana Juana Azurduy nel film Guemes (La tierra en armas) sempre diretto da Leopoldo Torre Nilsson. E’ il 1972 quando, nonostante i duri attacchi alla sua arte imposti dalle autorità militari, lancia Hasta la victoria, un disco di orientamento politico e sociale. Partecipa come voce solista a Cantata Sudamericana, un’eccellente lavoro di Ariel Ramirez cone testi di Felix Luna. Mercedes Sosa e Traigo un pueblo en mi voz, escono nel 1973 mentre l’Argentina sembra tornare alla democrazia. Nell’agosto ‘76, dopo un nuovo blitz militare, viene pubblicato Mercedes Sosa che include canzoni di Victor Jara e Pablo Neruda (Cile), Alicia Maguina (Perù) e Ignacio Villa (Cuba). L’anno successivo M.Sosa, rende omaggio al più grande artista argentino realizzando Mercedes Sosa interpreta a Atahualpa Yupanqui. Intanto la situazione politica si deteriora, la Giunta Militare attua una politica di repressione che si conclude con l’orrore dei ‘desaparecidos’ (oltre 30.000 persone scomparse). Nel 1979 realizza Serenata para la tierra de uno che, in mezzo a tanta violenza, vuole comunque celebrare la vita. La situazione diventa intollerabile: dopo essere stata imprigionata durante un concerto tenuto nella città di La Plata, Mercedes Sosa è costretta all’esilio, inizialmente a Parigi e l’anno successivo, nel 1980 a Madrid, dove si stabilisce, lontana dalla sua terra e dalla sua famiglia. Il 18 febbraio 1982 finalmente torna ad esibirsi per un pubblico argentino, tenendo una dozzina di concerti al Teatro dell’Opera di Buenos Aires accompagnata da alcuni dei più famosi musicisti locali, in parte di formazione rock, come Leòn Gieco e Charly Garcìa. Il suo rientro è considerato da molti di buon auspicio per l’Argentina, tuttavia il paese assiste ancora una volta ad un triste evento: il governo militare coinvolge infatti la nazione nella guerra delle Falkland, ma la sconfitta, nel giugno dello stesso anno, pone fine alla dittatura. Il ritorno alla democrazia coincide con il successo discografico del live Mercedes Sosa en Argentina dallo Stadio Ferro Carril Oeste. Lo spettacolo diventerà poi parte del documentario a lei dedicato, dal titolo Como un Pàjaro libre ­ che darà il nome ad un omonimo album. La sua immagine, dopo anni di morte e silenzio, diventa il simbolo della vita, sia per i fan di sempre che per le nuove generazioni. Ristabilitasi nella casa di Buenos Aires, M. Sosa riprende a tenere concerti all’estero; si esibisce tra gli altri al Lincoln Centre e al Carnegie Hall di New York. Nel 1984 realizza Serà posible el sur? Nello stesso anno partecipa allo spettacolo Corazòn americano, con Milton Nascimento e Leòn Gieco, che ha luogo allo stadio Velez Sarfield di Buenos Aires. Nella stagione successiva si aggiungono due titoli importanti alla carriera discografica; l’album Vengo a ofrecer mi corazòn, ricco di collaborazioni con compositori argentini, che include le tracce omonime di Fito Pàes, Razòn de vivir e Madre de madres di Vìctor Heredia, Entre a mi pago sin Golpear di Carlos Carabajal e Pablo Raùl Trullenque, Cancìon para Carito di Antonio Tarragò Ros e Leòn Gieco. E’ una fase particolarmente intensa della carriera di Mercedes Sosa: nella prima metà del 1986, partecipa ad una lunga tournèe in Europa, negli Stati Uniti e in Brasile. Nonostante gli impegni, in quegli anni riesce ad incidere Mercedes Sosa ’86 e Mercedes Sosa ’87. A Buenos Aires, nel 1988, durante il ciclo di concerti “Los grandes en vivo”, M. Sosa lancia Amigos mìos, una compilation a più mani, nella quale compaiono brani di Milton Nascimento, Pablo Milanès, Teresa Parodi, Charly Garcìa, Fito Pàez e Raimundo Fagner. Nel giugno ‘89, M. Sosa, riceve la medaglia dell’Ordine del Cavaliere delle Arti e della Letteratura, consegnatole dal Ministro della Cultura Francese. Tra il 1990 e il 1991 escono due nuovi album: Mercedes Sosa en vivo en Europa e De mì, entrambe registrazioni dal vivo dei concerti tenuti in quegli anni in Europa e in Brasile. Nel 1992, le viene conferita la carica di cittadino onorario della città di Buenos Aires, nel Salone d’Oro del Conciglio. Prima della fine dell¹anno, torna negli Stati Uniti dove viene nominata ospite onorario del Texas e Houston, dal Sindaco e dal Governatore di Stato. Nel ’93 partecipa alla colonna sonora del film Convivencia, duettando con Pablo Milanès e Roberto Goyeneche, uno dei più grandi cantanti di tango e incide l’album Sino. A novembre, sulla scia di un successo inarrestabile, esce la compilation Mercedes Sosa, 30 anos, un disco che raggiunge i vertici nelle classifiche delle vendite; stessa sorte, l’anno successivo toccherà a Gestos de amor, che diventa Disco di Platino. Alla fine del ‘94 esce l’album Mercedes Sosa-Oro, una compilation di 17 brani registrati tra il 1969 e il 1994 che la consacra definitivamente come la più grande artista popolare del paese. Nel settembre ‘96 esce l’album Escondido en mi paìs, la cui presentazione avviene a Buenos Aires al Teatro dell’Opera. Nel marzo ‘97, Mercedes Sosa rappresenta l’America Latina e le isole caraibiche, in veste di Vice Presidente della Commissione per la stesura della Carta della Terra: il convegno stila un documento per la Tutela dell’ Ambiente equivalente alla Carta dei Diritti Umani. Intanto, lavora alacremente alla realizzazione dell’album atteso da lungo tempo Alta fidelidad-Mercedes Sosa canta a Charly Garcìa che esce quello stesso anno. Sul finire dell’anno, lo stato di salute dell’artista peggiora: più volte in pericolo di vita, si ristabilisce solo dopo mesi di sofferenza, al termine dei quali realizza un nuovo album, non a caso intitolato Al Despertar che riceverà poi il Premio Gardel come Disco dell’Anno. Nel corso della sua carriera, Mercedes Sosa, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali: la Medaglia per meriti culturali dallo Stato dell’Ecuador; la Targa della Mayor National University di San Marcos in Perù, per i 30 anni di carriera; il Premio ACE 1993 per l’album Sino ed il Martin Fierro 1994 per il miglior spettacolo televisivo. Nel 1995 riceve: il Premio CAMU-UNESCO, accordatole dal Consiglio Musicale Argentino e dal Segretario Regionale per l’America Latina e per le Isole Caraibiche; il Premio UNIFEM a carico delle Nazioni Unite, per il suo impegno in difesa dei diritti delle donne; il Konex Platinum 1995 come Miglior Cantante Folk ed il Diamond Konex come Miglior Artista popolare del decennio. E’ stata inoltre inclusa nella raccolta Global Divas dalla Conferenza delle Donne che fa capo all’Ufficio Generale delle Nazioni Unite. Il disco, che contiene la canzone Gracias a la vida, riunisce alcune delle più importanti cantanti di tutti i tempi: Edith Piaf, Marlene Dietrich, Amalia Rodrigues, Lucha Reyes, Miriam Makeba, Celiana Gonzàlez, Marian Anderson, Aretha Franklin, Elis Regina, Maria Bethania, Gal Costa e Celia Cruz. Nel luglio 1996, a Porto Alegre, in Brasile, il Governo del Rio Grande le consegna la Medaglia Simoes Lopes Neto, per i meriti artistici e personali consacrati all’unione dei popoli. Nell’ottobre dello stesso anno riceve il Premio CIM-UNESCO 1996, consegnatole dal Consiglio Internazionale della Musica dipendente dall’UNESCO. Questa onorificenza viene solitamente conferita a musicisti o enti musicali che hanno contribuito a promuovere la musica come strumento di comprensione tra le persone, cooperazione tra le nazioni od altre finalità sancite nella Carta delle Nazioni Unite e nell¹atto costitutivo dell’UNESCO. Nel caso specifico il Consiglio ha dichiarato: “La Giuria ha ritenuto conferire a Mercedes Sosa questo premio, non solo per la brillante carriera, ma soprattutto per gli alti valori etici e morali dimostrati negli anni bui della storia argentina e per il costante impegno nella difesa dei diritti umani”.
Alcuni giorni prima, presso il Consolato Argentino a New York, M.Sosa riceve il Diploma ad Honorem dal Consiglio Inter Americano per la Musica e dalla Organizaciòn de Estados Americanos (OEA). Il 9 dicembre 1996, al Congresso Nazionale, i membri rappresentanti del suo paese le tributano il titolo di personalità culturale della nazione che ha agito in difesa della musica popolare argentina. Inoltre, nel marzo 1997, riceve il Premio ACE come migliore album folk ­ Escondido en mi paìs ­ dall’Associazione dei Giornalisti di Spettacolo. Ristabilita totalmente dalla malattia, Mercedes Sosa riprende a cantare. Nel 1998 Al despertar è presentato in varie città argentine e americane. Nel 2000 e 2001 l’artista è stata impegnata in concerti in tutte le parti del mondo, il suo tour ha toccato: America Latina, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Francia, Israele, Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Finlandia e Italia. Nel luglio del 2002 è uscito a Buenos Aires il nuovo CD “Acustico”. Due importantissime tournèe la vedranno impegnata nel 2003 (a luglio e a novembre e dicembre) nei maggiori teatri di tutta Europa.

Per informazioni: Energie Multimediali tel. 019.802026
info@energiemultimediali.it – www.energiemultimediali.i

Inserita il 03 - 07 - 08
Fonte: Massimo Agliardi

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