" Abbiamo tutti un mondo dove i desideri si nascondono"... così recita la frase d'apertura di "Tu sei l'infinito", uno dei brani più rappresentativi del primo album ufficiale di Tony Maiello, stabiese, ventenne, che passato per i mari mossi di X-factor ha trovato la sua spiaggia sicura con la vittoria nel girone "nuova generazione" dell'ultimo Sanremo targato Clerici. Da allora il desiderio di Tony non si nasconde più, grazie anche a questo disco, intitolato come il brano del Festival "Il linguaggio della resa", e che è già approdato nella classifica degli album più venduti secondo Fimi. In realtà questo di Tony è un lavoro che ha in sè parte dell'ep "Ama calma" uscito l'estate scorsa ma che non era andato incontro al gradimento del grande pubblico. "Il linguaggio della resa" non è certamente il disco della vita, ma si colloca a pieno diritto come prova di convincente debutto; E' un disco di onesto pop che non rinuncia ad una notevole venatura black, che a più riprese Tony ha dimostrato di avere insita, già nei tempi non sospetti del talent. D'altronde la produzione del progetto è ad opera della coppia Maionchi/Salerno ( ...e qui parliamo di sciabole, mica di foderi!!! ) che ha curato per due anni abbondanti sotto la propria ala protrettrice la crescita del giovane, che racconta in spassose interviste tutti i "vaffa" presi dalla colorita producer ogni volta che un testo, piuttosto che una melodia sapevano di pressappochismo. Certo, per Tony un esempio come Tiziano Ferro,( già creatura della zia Mara ) la cui scrittura è qualcosa che nonostante la complessità, ti lacera dall'interno non lasciando riparo ai nervi scoperti, non deve esser stato semplice. In comune col ragazzotto pontino però Tony mantiene un'originalità di scrittura, già evidente nel brano vincitore al Festival; "Il linguaggio della resa" infatti, seppur basato su una melodia molto semplice, stupisce con una metrica sempre nuova, e con una parte finale che rinuncia alla facilità della ripetizione dell'inciso per un'evoluzione dello stesso, con un ritmo più serrato e liriche diverse. Si segnala anche "Fidati di me" brano inserito già nell'ep precedente, fresco come brezza vesuviana, e "Come gli altri" dal sapore invece corale, adatto alla stagione estiva. Tony si cimenta anche con l'inglese incidendo "Echo" cantato in duetto con tale Brooke ( ma non temete per l'incolumità sessuale dò' bellu guaglione...non è quella di Beautiful!). Tra le collaborazioni spiccano quella del noto arrangiatore Fio Zanotti ed anche quella blasonata di Ron che firma "Senza te". La realtà di Tony ora è tangibile, e partendo con cotanto bagaglio e tanta modestia, cosa a più riprese dimostrata, può solo conoscere cieli azzurri, come i suoi occhi tra cui si perdon già migliaia di ragazzine innamorate.
Sei 1/2
Inserita il 10 - 03 - 10
Fabio Fiume
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