Un'autentica chicca l'ultimo concerto della stagione 2009-10 dell'associazione Araba Fenice di Terni, che ha rappresentato un vero e proprio omaggio al Barocco.
L'evento ha visto l'esibizione dell'Ensemble Amadeus insieme ai solisti Augusto Ottaviani e Roberto Romitelli (violinista il primo, oboista il secondo, entrambi appartenenti all'organico) e alla pianista Moira Michelini; musicisti che rappresentano un'eccellenza locale - essendo tutti originari di Terni e della sua provincia -, da anni assurti alla ribalta internazionale.
L'Ensemble Amadeus è un organico cameristico che sta da tempo facendo parlare di sé, e tutto lascia presagire che così sarà anche in futuro stante il valore di un gruppo di artisti cresciuti a contatto di gomito nei conservatori della regione, che hanno deciso ad un certo momento di unirsi in organico. Degne di nota alcune loro incisioni; su tutte la prima assoluta dei tre quartetti per oboe, violino, viola e violoncello di Johann Christian Bach conservati presso la Biblioteca estense universitaria di Modena.
La stessa affermazione, sia in ambito nazionale che internazionale vanta Moira Michelini, con collaborazioni orchestrali di prestigio e un repertorio che abbraccia un vasto periodo artistico, a testimonianza di un'interesse musicale a 360°.
Il concerto ha costituito dunque una delizia per i cultori della musica pre-classicista, con una prima parte che ha proposto i concerti per pianoforte e orchestra in Re minore e in Fa minore di J.S. Bach, e una seconda parte che prevedeva il concerto in Re minore per oboe, archi e basso continuo di Alessandro Marcello e il concerto in Re minore per oboe, violino, archi e basso continuo di J.S. Bach.
Il Bach di Moira Michelini è un Bach appassionato, che si addentra nei meandri concettuali ed espressivi di quello che in molti reputano il più grande musicista di tutti i tempi. La sua esecuzione denota un anelito di resa di ogni aspetto compositivo-formale, che si traduce in primo luogo nell'uguaglianza espressiva tra le voci e nella ricerca di un suono appropriato. Ciò che ne scaturisce è un'esecuzione che esalta la trama espressiva, restituendo la tessitura polifocnica bachiana, basata sulla perfetta uguaglianza tra le mani destra e sinistra, e proponendo un'interessante amalgama timbrica. Vi è insomma la volontà di tradurre al meglio quell'ispirazione intimista che caratterizza tutta l'opera del grande genio di Eisenach, che certe interpretazioni odierne sembrano in parte trascurare.
Augusto Ottaviani e Roberto Romitelli hanno dal canto loro offerto un'interpretazione degna di lode di due importanti opere del repertorio barocco, supportati da un organico che, come detto sopra, è da annoverare tra le formazioni di spicco del panorama cameristico internazionale per la capacità di interpretare nel migliore dei modi l'estetica espressiva della musica cameristica.
I vari movimenti del concerto di Alessandro Marcello, assai conosciuto, hanno dunque risuonato dall'oboe di Roberto Romitelli con leggerezza evocativa, così come nel concerto di J.S. Bach Augusto Ottaviani ha dato saggio della verve esecutiva di cui dispone. Tutti, organico e solisti, hanno dimostrato una particolare attitudine per il repertorio settecentesco, regalando al pubblico due ore di intenso intrattenimento musicale.
I concerti dell'Araba Fenice riprenderanno ad ottobre, con l'avvio della nuova stagione che si preannuncia densa di eventi di spicco.
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Inserita il 30 - 03 - 10
Alessandro Samsa
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