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GODS OF METAL 2008: 27 giugno..e' tempo di Maiden!
GODS OF METAL 2008: 27 giugno..e  tempo di Maiden!
Comincia davvero sotto un caldo tropicale, l'edizione 2008 del Gods Of Metal, il festival heavy metal per eccellenza dell'estate italiana; Bologna è una cappa di caldo e afa paurosa e alle 10:00 del mattino, il caldo è già insopportabile. Questo non demorde la fame di musica delle molte persone già accorse per vedere sul palco, le prime band della giornata ovvero i Kingcrow e i Black Tide che, nel loro poco tempo a disposizione, regalano un paio di prove convincenti anche se purtroppo non aiutati da un acustica ottimale; il pubblico bolognese comincia ad aumentare di numero e quando tocca alla bella e brava Lauren Harris salire on stage, la risposta del pubblico è davvero notevole. La figlia di Steve Harris snocciola una serie di brani tratti dal suo primo album solista, in uscita in questi giorni, e pezzi come “Steal Your Fire” o “From The Bottom To The Top” ne escono come gemme di sano hard rock '70, farcito da cori prettamente anni '80 che esaltano e lasciano ben sperare, per il futuro della cantante inglese.
Via con un nuovo cambio palco e già comincia a respirasi aria di festa (oltre alle migliaia di magliette dal logo “Iron Maiden”, che viaggiano per l'Arena Parco Nord”) tra il pubblico e gli australiani Airbourne nei loro tre quarti d'ora divertono davvero a suon di hard rock “made in Ac/Dc" e street rock; dal loro album di esordio “Runnin' Wild”, vengono estratti diversi brani che scaldano (anzi sarebbe meglio dire rinfrescano..) il pubblico come la conclusiva e autocelebrativa “Runnin' Wild”. Il caldo non vuole cessare e meno male che la security del Gods ogni tanto, “innaffia” il pubblico con getti di sana acqua gelata che, seppur da congestione immediata, è un toccasano soprattutto per i fan sotto il palco, fin dalle prime ore del mattino; alle 16:20 arriva il momento dei finlandesi Apocalyptica che con il loro inimitabile sound fatto di violini, viole, contrabbassi ecc..si destreggiano in un ora di grande hevay/classico/thrash farcito di soluzioni davvero vincenti,il tutto rigorosamente eseguito, con gli archi come chitarre o bassi; era la prima volta che vedevo gli Apocalyptica dal vivo e devo dire che la potenza e la carica della band è davvero invidiabile, soprattutto durante l'esecuzione dei classici dei Metallica quali “Seek And Destroy”, “Fight Fire With Fire” e la power ballad “Nothing Else Matters”, che manda in delirio i fans bolognesi. Una performance perfetta e la conferma di una band che, nel corso degli anni, è cresciuta paurosamente nel panorama musicale mondiale. Complimenti ragazzi!
Ancora Australia e sotto con i Rose Tattoo che ahimè..quest'oggi non brillano come dovrebbero e scivolano via con una prestazione anonima senza ispirazione anche da parte del vocalist Angry, da sempre colonna portante della band e oggi un po' sottotono; peccato perchè brani come “Black Eyed Bruiser” o “1854”, son brani energici fatti apposta per essere suonati in occasioni come queste ma oggi, vuoi l'attesa spasmodica per i Maiden, vuoi il caldo insopportabile e l'esecuzione della band non troppo brillante, i brani del gruppo australiano ne escono davvero in negativo. Sarà per la prossima canguri! Noi vi aspettiamo comunque.
Arriviamo cosi' al momento più triste e scadente dell'intera giornata; gli Avenged Sevenfold. Una band costruita, finta, chiamatela come volete ma qui di buona musica non ce ne è traccia. Il gruppo americano si presenta con un intro orchestrale che fa ben sperare ma non appena la band prende piede sul palco con quel look da rapper americani, gli 80.000 del Gods Of Metal insorgono con urla, insulti (maleducazione a mille in questo caso da parte di noi italiani..) e qualche bottiglia che vola sul palco. Ora, son d'accordo che il genere degli Avenged centri davvero poco con il resto della giornata (un mix di heavy, crossover alternative e thrash davvero scontato e suonato malamente) ma quello che mi dico è, andate a farvi un giro bevetevi una birra e aspettate i Maiden no? Che senso ha scendere nell'ignoranza generale e continuare, per un'ora di fila, ad urlare “Maiden Maiden” e a tirare oggetti sul palco? Mah...ai posteri l'ardua sentenza.
Torniamo a noi...il caldo leggermente comincia a diminuire ma la folla aumenta ancora di più e non c'è da stupirsi, se molti oggi hanno scelto di arrivare solo per gli Iron Maiden; questo è davvero il tour dei tour ovvero la scenografia del “Live After Death” del 1985 e le canzoni degli anni '80 a farle da padrone (non a caso il tour si chiama “Somewhre Back In Time World Tour 2007/08). Quando nell'aria l'intro di “Churchill's Speech” comincia a risuonare l'Arena Parco Nord diventa un enorme boato e sulle note di “Aces High” tra esplosioni e fuochi, i cinque inglesi fanno il loro ingresso sul palco tra urla e applausi; tutto è semplicemente perfetto, dalla voce di Bruce Dickinson mai cosi' alta e versatile, fino al drumming di Nicko indiavolato come non mai. E' una festa, un tripudio di emozioni e non c'è da sorprendersi se arriva in rapida successione “2 Minutes To Midnight” seguita dalla storica ed epica “Revelations” (proprio come sul “Live After Death”) doppiata da “The Trooper” con il bravo Bruce in tenuta da soldato russo, con la bandiera inglese a sventolare nell'aria. Brividi lungo la schiena ragazzi, brividi a non finire ( e il mio collega Omar, sa di cosa sto parlando...) e quando le note di “Wasted Years” riempiono l'aria è davvero l'apoteosi; “so ...understand....” tutti a cantare in coro, prima che “The Number Of The Beast” (con tanto di toro diabolico sulla destra del palco a guardarci minaccioso..) lasci tramortito ognuno di noi.
Credo di non aver mai visto la band di Steve Harris e company cosi' in forma, tant'è che Bruce ringrazia i fans di cuore per l'affluenza cosi' massiccia; ancora Bruce si scusa se non potranno usare tutti i fuochi e le esplosioni, che la nuova scenografia richiede ma le autorità bolognesi non hanno dato il consenso. Poco male, perchè “Can I Play With Madness?” esplode letteralmente come un vulcano sulle nostre teste ma la vera sorpresa arriva di li a poco; Bruce ricorda l'album “Powerslave” e un brano che, più di altri è rimasto nella storia della band, ovvero “Rime Of The Ancient Mariner”. La band suona il brano datato 1984 con una classe e una scioltezza indescrivibile e nella parte di basso centrale, Steve sorride soddisfatto prima che dall'alto del palco, mille piccole esplosioni di fuochi invadano l'aria. Che spettacolo...e la furia non si arresta perchè “Powerslave” (la canzone) arriva in scia, con Bruce mascherato ad uscire tra le fiamme sul ritornello del pezzo; sembra davvero di essere tornati indietro di vent'anni e i volti della gente in lungo e in largo per l'Arena Parco Nord, sono colmi di soddisfazione ed entusiasmo. “Heaven Can Wait” ci riporta per un attimo a “Somewhere In Time” e poi via veloci sulle note di due classici a nome “Run To The Hills” e “Fear Of The Dark” (unico brano degli anni '90 presente in scaletta) che portano la band alla auto celebrativa “Iron Maiden” (con tanto di “Eddie” mummia, proprio come in “Live After Death”) che chiude, in maniera trionfale, la parte regolare dello show.
Pochi istanti e la band è di nuovo sul palco per un trittico di bis che lascia davvero senza parole: “Moonchild” (con “Eddie” in versione futuristica di “Somewhere In Time” a camminare sul palco, sotto una pioggia di fuochi artificiali) e la classica “Halloweed By Tye Name” che chiudono uno show storico per gli Iron Maiden e la certezza che questi cinque baldi “netallari”, tormenteranno ancora a lungo le nostre notti...Up The Iron!

IRON MAIDEN

Set List:

1 Churchill's Speech (intro)
2 Aces High
3 2 Minutes To Midnight
4 Revelations
5 The Trooper
6 Wasted Years
7 The Number Of The Beast
8 Can I Play With Madness
9 Rime Of The Ancient Mariner
10 Powerslave
11 Heaven Can Wait
12 Run To The Hills
13 Fear Of The Dark
14 Iron Maiden

Bis

15 Moonchild
16 The Clairvoyant
17 Halloweed By Thy Name

GODS OF METAL 2008
Bologna – Arena Parco Nord
27 Giugno 2008
1 giorno


La prima giornata del Gods Of Metal 2008 volge al termine con molti sconfitti e un eterno vincitore..”La Vergine Di Ferro”! Appuntamento con il mio collega Roberto Zoppi, per le recensioni di sabato 28 e domenica 29. A presto and...Rock On!

Recensione e foto a cura di Massimo Agliardi
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Inserita il 04 - 07 - 08
Massimo Agliardi
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