L'ultima giornata del Gods è anche quella con il minor numero di affluenza; saràa il caldo la domenica o forse la poca coerenza di parecchie bands messe assieme fatto stà che la giornata odierna si assesta su livelli medi con delusioni cocenti e gradite sorprese. Sentiamo uin pò il nostro Roberto che ci dice...
JUDAS PRIEST: Il prete giudeo è stanco….anziano…nonostante l’imponente scenografia l’icona metal per eccellenza non brilla come dovrebbe. Tutto il concerto sembra un auto celebrazione ed a volte la cosa è decisamente fuori luogo. Anche il pubblico sembra accorgersene e molte persone lasciano l’arena parco nord prima della fine dello show (inoltre a titolo di cronaca è la giornata con meno affluenza di pubblico). Nonostante KK e Tipton macinino riff su riff e la batteria di Trevis sia precisa, manca decisamente qualcosa…poco feeling e ahimè brani che forse non reggono il passo con i tempi. Certo fa sempre piacere ascoltare una “Painkiller”, ma molte altre songs sembrano congelate al periodo in cui sono state composte e poco attuali (per capirci, una “Rime of the ancient mariner” dei Maiden tutt’oggi smuove le montagne, una “Breaking the law” risulta invece sgonfia e ripetitiva). E poi c’è il problema Halford…i fans hanno bramato il suo ritorno, lo hanno inneggiato, ma a conti fatti la scelta è stata veramente vincente? Voce non più ai livelli passati, immobile sul palco…certo potrà avere la storia dalla sua parte, ma attualmente non regge il confronto con altri storici singer (Dickinson, Stanley, Dio…). Scrivo queste parole con rammarico, ma a Bologna ho purtroppo assistito ad un concerto sotto tono e a tratti patetico.
ICED EARTH: Tornato il figliol prodigo Barlow e la band ritorna a livelli decisamente alti. La sua voce è sicuramente la più adatta alla musica della band. Il set propone tutti brani storici ed un paio dall’era Ripper, rivisitati e sicuramente meglio inseriti e coesi nel genere proposto dal gruppo, sempre grazie alla voce dello storico singer. Il pubblico apprezza notevolmente il concerto partecipando e supportando la band. Magari a volte alcuni pezzi sono permeati da qualche nota epica di troppo, ma in generale gli Iced Eath sono stati una graditissima conferma all’interno del festival bolognese.
Y.MALMSTEEN: Malmsteen è Malmsteen…e la recensione potrebbe finire qui! Infatti questo show ne toglie ne aggiunge nulla a quanto detto nel corso degli anni sul chitarrista svedese. Brani classici, funambolici assoli, lunghe parti strumentali, movenze da prima donna, collanine, braccialetti, fender e marshall!!! Unica diversità rispetto i precedenti show è la presenza di Tim Owen alla voce…messo ovviamente in secondo piano dal carisma del chitarrista! Insomma…prendere o lasciare!
MORBID ANGEL: Anche loro molto attesi ed assolutamente osannati dal pubblico. I quattro floridiani si sono presentati in gran forma e con una scaletta che ripesca tutti i classici, con l’aggiunta di una una canzone. Dave Vincent è più aperto verso il pubblico e coinvolgente rispetto le performance degli anni novanta, ed anche Trey Azaghtoth si dimostra soddisfatto degli applausi del pubblico. Anche qui ovviamente non bisogna aspettarsi novità, ma gradite certezze: funambolici e dissonanti assoli, voce profondissima, batteria serrata. Ottima musica e grande spettacolo. Promossi!
OBITUARY: Leggermente sotto tono rispetto l’esibizione del 2005, ma comunque sempre compatti e coinvolgenti. L’inserimento di Satolla in formazione ha donato maggior raffinatezza alla band (ed alcuni fans contestano proprio questo!) che si presenta come un oliata macchina da guerra. Nonostante i classici siano sempre quelli più richiesti, anche le nuove canzoni proposte riscuotono successo dimostrando che il cammino che il gruppo ha intrapreso è destinato a durare. Prima di finire all’obitorio ovviamente.
Recensione e foto a cura di Roberto Zoppi
In conclusione, un grande GRAZIE a tutte queste persone che hanno reso possibile questa tre giorni di musica, davvero intensa: Rosario e tutta la LIve In Italy, Elio, Pam, Roby, Omar, Tommy e i mille e più fans di Allaradio che, da un bel pò ormai, ci seguono. You rule guys! Alla prossima.
Massimo Agliardi
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Inserita il 06 - 07 - 08
Fonte: Massimo Agliardi
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