Un Gods Of Metal all’insegna del grande hard rock e heavy classico, potremmo riassumere; si perché l’edizione 2011, del più importante e longevo festival metal italiano, passerà alla storia per aver riunito in un’unica giornata, dei “mostri sacri” del calibro di Mr Big, Europe, Whitesnake e Judas Priest.
La nostra entrata nell’Arena di Rho, coincide quasi con il finale dell’esibizione dei Cradle Of Filth, autori di una prova (per quel poco che ho potuto sentire) davvero incolore e ahimè, poco incisiva; nulla da rimproverarci anche perchè la vera festa, stà per iniziare ora. I Mr.Big, forti del nuovo e strepitoso album “What If”, assalgono il palco milanese sulle note del primo singolo “Undertow” e la magia prende vita; Billy subito in grande spolvero cosi’ come Paul, autore di una prova maiuscola e che dire di un Pat Torpey che, nella successiva “American Beauty”, viaggia come un treno, sempre preciso e potente al punto giusto; Eric Martin forse, è l’unico a non essere in piena forma vocale, ma bastano qualche canzone come “riscaldamento”, per farlo tornare alla grande su “Colorado Bulldog” e “Price You Gotta Pay”, (due brani micidiali…) senza tralasciare la nuova “Still Ain’t Enough For Me”, vera perla segreta del nuovo “What If”. Una scaletta che pesca in lungo e in largo la discografia della band, lasciando grande spazio alle nuove composizioni come la canterina “Around The World”, seguita dalla storica “Addicted To That Rush”, che chiude una prestazione superba per la band americana. Li aspettiamo ad ottobre per ben tre date in Italia e ci sarà da divertirsi…Up The Big!
MR.BIG set list
1 Undertow
2 American Beauty
3 Daddy Brother Lover Little Boy
4 Green Tinted Sixsties Mind
5 Take Cover
6 Alive And Kickin’
7 Colorado Bulldog
8 Price You Gotta Pay
9 Paul solo
10 Still Ain’t Enough For Me
11 Take A Walk
12 Shy Boy
13 Around The World
14 Billy solo
15 Addicted To That Rush
Un veloce cambio palco e la scena è tutta per la band di Joey Tempest e company; ormai il loro “Last Look At Eden”, è storia passata (eh si è gi’a del 2009..) e all’orizzonte, si preannuncia un nuovo album per il 2012 ma la band svedese, è pronta a lasciarsi stregare dal pubblico milanese e noi con loro. Si parte a razzo con “Last Look At Eden”, seguita dalla pesantissima “The Beast”, prima che le melodie celestiali ( e il solo più bello di chitarra della storia degli Europe..) di “Superstitious”, ci regalino più di un brivido. Strepitosa una versione della storica “More Than Meets The Eye”, gemma da “Out Of This World”, che da tempo non compariva in sede live, cosi’ come la “Seventh Sign” altra chicca da “Prisoners In Paradise”.
Joey è in ottima forma e ci regala una “Carrie” da pelle d’oca mentre, tutta la classe di Norum, esplode in “Start From The Dark” e “Rock The Night”, che chiudono una performance perfetta per gli Europe; tutto finito? Scherziamo…non sarebbe uno show degli Europe, se il finale non fosse dettato da “The Final Countdown” e allora che festa sia, tutti a saltare e cantare a pieni polmoni. Un’altra grandissima giornata per gli “dei” del nord Europa…
EUROPE set list
1 Prelude
2 Last Look At Eden
3 The Beast
4 Superstitious
5 Scream Of Anger
6 No Stone Unturned
7 Love Is Not The Enemy
8 John Norum solo
9 Seventh Sign
10 Carrie
11 The Gateway Plan
12 More Than Meets The Eye
13 Start From The Dark
14 Rock The Night
15 The Final Countdown
La temperatura si scalda all’interno dell’Arena e, il momento del “Serpente Bianco”, si avvicina; l’ultima calata italica dei Whitesnake, ci aveva lasciato un po’di amaro, per un Coverdale non in perfetta forma vocale e la curiosità, di sentire e vedere se i nuovi brani del fresco “Forevermore”, rendano in sede live è tanta; le note di “Best Years”, irrompono nell’aria e la carica dei Whitesnake è tra noi. Tutto gira alla grande con Reb Beach e Doug Aldritch a dettar legge, con le loro chitarre e il nuovo arrivato alla batteria Brian Thichy, si conferma un vero motore ma purtroppo David non è al Top. Certo, nettamente meglio della scorsa volta in quel di Piazzola Sul Brenta, ma lontano anni luce dalle esibizioni degli scorsi Gods Of Metal. Ma non disperiamo, la scaletta vola alta con due chicche del calibro di “Give Me All Your Love” e “Love Ain’t No STranger”, prima che “Is This Love”, ci stenda del tutto e yeah..David è tornato, si perché il bravo singer, sfodera una performance strepitosa su questo lento senza tempo.
Da “Forevermore” viene eseguita la title track e un paio di brani davvero splendidi come “Steal Your Heart Away” e “Love Will Set You Free”, subito doppiata da “MY Evil Ways” dove, trovano spazio i soli di Reb e Doug (davvero troppo troppo lunghi!!!) . Anche Brian alla batteria ci regala un bel solo (ma nei festival, io li toglierei proprio i soli..con poco tempo a disposizione, meglio puntare sulle canzoni) prima che “Fool For Your Loving” “Here I Go Again” e “Still Of The Night”, sigillino un buon concerto per i Whitesnake (non memorabile ma di gran classe..); speriamo di rivedrli al più presto, magari in un loro show da headliner.
WHITESNAKE set list
1 Best Years
2 Give Me All Your Love Tonight
3 Love Ain’t No Stranger
4 Is This Love
5 Steal Your Heart Away
6 Forevermore
7 Love Will Set You Free
8 Doug e Reb solos
9 My Evil Ways
10 Brian drum solo
11 My Evil Ways reprise
12 Slide It In / Fool For Your Loving
13 Here I Go Again
14 Still Of The Night
Priest! Priest! Il popolo dei Judas è pronto per il loro “Farewell Tour” (che poi tanto Farewell non è, in quanto la band, ha già un nuovo album pronto per il 2012..) e stasera la scaletta è davvero ricca di canzoni che faranno la gioia di tutti i fans; si parte con “Rapid Fire” e “Metal Gods” e il tripudio è immenso tra il pubblico, cosi’ come per “Headin’ Out Of The Highway” un pezzo davvero rock, che non sempre viene proposto; la band non è molto precisa stasera e anche Halford fa un po’ il bello e cattivo tempo ma è una goduria pura, sentire brani come “Never Satisfied” o “Starbreaker”, sena dimenticare la carrellata di chicche come “Turbo Lover”, The Sentinel” "Night Crawler”, il tutto supportato da una scenografia pazzesca e giochi di luci, fuochi, esplosioni in grande spolvero. Un vero evento che culmina con il finale infuocato (nel vero senso della parola) con “Breaking The Law” e “Painkiller”, che chiudono la parte regolare dello show; i bis sono tutti da cantare prima con “Electric Eye” seguita da “Hell Bent For Leather” (con Halford in sella alla sua Harley..). C’è ancora tempo per “You’ve Got Another Thing Comin’ e “Livin After Midnight” e la festa si chiude, anche per questo Gods 2011.
Tirando le somme un Gods davvero valido e ben fatto con, le punte di diamante a nome “Mr.Big e Europe; il grande hard rock vince….a presto…
JUDAS PRIEST set list
1 Battle Hymns (Intro)
2 Rapid Fire
3 Metal Gods
4 Headin Out Of The Highway
5 Judas Rising
6 Strabreaker
7 Victim Of Changes
8 Never Satisfied
9 Diamond And Rust
10 Dawn Of Creation
11 Prophecy
12 Night Crawler
13 Turbo Lover
14 Beyond The Realms Of Death
15 The Sentinel
16 Blood Red Skies
17 The Green Manalishi (With The Two Pronged Crown)
18 Breaking The Law
19 Painkiller
20 The Hellion
21 Electric Eye
22 Hell Bent For Leather
23 You’ve Got Another Thin’ Comin’
24 Livin After Midnight
recensione e foto a cura di Massimo Agliardi