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SUCCESSIVONicola Mingo Quartet – tributo a Wes Montgomery
Gotthard & Europe..rock me Berlin! - live report esclusivo -
Gotthard & Europe..rock me Berlin! - live report esclusivo -
Trasferta tedesca per AllaRadio; ebbene si, l’occasione era davvero ghiotta sulla carta, ovvero quella di assistere e ad un doppio concerto che si preannunciava superbo. Gotthard e Europe insieme sullo stesso palco, per una tranche di tour in Germania, entrambi a presentare i rispettivi nuovi album (“Need To Believe” per i Gotthard e “Last Look At Eden” per gli Europe). Due album che sono arrivati ai primi posti, in poco tempo, di migliaia di testate specializzate (compresa AllaRadio) e due band che, su disco e sul palco, difficilmente sbagliano una sola virgola; anche questa sera la perfezione e la professionalità delle due bands è stata incredibile ma andiamo con ordine: alle 20:00 in punto ( e quando dico in punto, dico davvero in punto, con tanto di campana che scandisce i colpi d’orologio..) Joey Tempest e company salgono sul palco del Tempodrom di Berlino, sotto le note della nuova title track “Last Look At Eden” ed è subito grade show. La band si capisce subito che è in serata di grazia con un Norum sugli scudi e un Tempest davvero strepitoso alla voce; “Gonna Get Ready”, (sempre dal nuovo album) continua a farci sognare (anche se il pubblico berlinese, sembra un po’ spento a dire il vero) seguita dal grande classico “Superstitious", che manda in delirio i vostri inviati (eh eh..) e che comincia leggermente, a scaldare il pubblico; Joey scherza con le prime file e con un addetto alla security e si scatena da una parte all’altra del palco, mentre le note di “Love Is Not The Enemy” e della maestosa “Sign Of The Times”, incendiano l’aria.
Mic Micheali si lascia andare a tutta la sua passione anni ’70, in uno dei brani più belli del nuovo album ovvero “No Stone Unturned” (davvero maestosa e con dei cori epici e maestosi, di rara bellezza); è il momento della strappalacrime “Carrie”, proposta come già avvenuto in passato, per sola voice e chitarra da un Joey Tempest davvero superlativo e mai cosi’espressivo e caldo, con la sua voce. Ancora grandi emozioni con il nuovo singolo “New Love In Town” e poi sotto di rock con le varie “Let The Good Times Rock” e “Start From The Dark”; dopo un solo di chitarra, davvero notevole, di Norum arriva a sorpresa “Seventh Sign” (un brano da “Prisoners In Paradise” che difficilmente compare in scaletta) seguita dalla storica “Rock The Night”, che porta la band dietro le quinte. Si rientra con la nuova “The Beast”, sorretta da una sezione ritmica devastante Jevin/Hughland, prima che la “obbligatoria” “The Final Contdown”, infiammi definitivamente ogni singolo rocker presente.

Cala il sipario definitivamente (dopo un’ora e dieci minuti) e l’appuntamento con gli Europe è a gennaio 2010, quando la band arriverà in suolo italico, per quattro date da hedliner. Segnatevi il tutto a matita rossa ragazzi! Per stasera, un’altra prova da manuale e i nuovi pezzi, sembrano uscire davvero alla grande…e bravi i nostri svedesi!

SET LIST:

1 Prelude
2 Last Look At Eden
3 Gonna Get Ready
4 Superstitious
5 Love Is Not The Enemy
6 Sign Of The Times
7 No Stone Unturned
8 Carrie (acustica)
9 New Love In Town
10 Let The Good Times Rock
11 Start From The Dark
12 John Norum guitar solo
13 Seventh Sign
14 Rock The Night

Bis

15 The Beast
16 The Final Countdown


Dopo circa una mezz’oretta di cambio palco, il pubblico berlinese è in fermento per l’entrata “on stage” degli elvetici Gotthard; viene subito da chiedersi chi ha deciso di chiamare “co-headliner” questo tour tedesco, perché qui di “co” non ce ne è davvero l’ombra. Nulla da ridire per carità, ma capitemi bene, un’ora e dieci minuti degli Europe, contro un’ora e quarantacinque minuti dei Gotthard non è proprio uguale vi pare? Se poi aggiungiamo il fatto che i Gotthard si portano a dietro una scenografia davvero maestosa beh, il gioco è fatto; possiamo dire tranquillamente che gli headliner della serata siano stati i Gotthard.

E’ innegabile che la maggior parte della gente presente è li per loro e il nuovo album “Need To Believe”, ha davvero sbancato in Europa; quando le luci si spengono e “Unspoken Words” esplode, non c'è più storia per nessuno. La band è compatta come un carro armato, precisa come un orologio (svizzero ovviamente eh eh..) e dotata di un cantante, tra i più bravi al mondo, ovvero Mr. Steve Lee; un sound che non lascia prigionieri e una set list incentrata molto sul nuovo album ma che ci regala tutta una serie di brani che ormai, sono diventatoi dei veri classici tra i fans della band. Come non citare la magnetica “Top Of The Wold” o ancora la superba “Hush” preceduta dalla nuova “Need To Believe” (un capolavoro senza dubbio); la band gira davvero ben oliata e letale come un killer, dettata dalle due chitarre di Leo e Freddy, il tutto supportato dalla pazzesca sezione ritmica di Hena e Marc, due motori di grande spessore. Sempre dal nuovo album arrivano in ordine sparso “I Know You Know”, “Right From Wrong” e la potente “I Don’t Mind”, mentre la vera chicca di questo tour è rappresentata dalla parte “juxe box” che Steve e Leo propongono ogni sera (come avvenuto anche a Trezzo, lo scorso ottobre) un medley acustico, dove chiedono al pubblico cosa vogliono sentire. Questa sera la scelta non poteva che essere delle migliori ovvero “Falling”, “One Life One Soul”, “Angel” e “All I Care For”; dopo questo momento toccante e di grande spessore, si torna al grande rock con l’opener del nuovo album “Shangri La”, (con dei cori disumani..) seguita dal “doppio” solo di batteria di Steve e Hena che, messi uno di fronte all’altro, si divertono come due bambini con dei botta e risposta davvero entusiasmanti. Rush finale tutto in salita con “The Oscar Goes To You” e “Lift You Up”, che chiudono la parte regolare dello show. Dopo una breve uscita di scena spetta all’armonica di Steve, introdurre “Sister Moon” seguita dalla conclusiva “Anytime Anywhere”, che congeda definitivamente la band da noi. Una serata davvero stupenda, in una città altrettanto incredibile, ( il giorno seguente, abbiamo fatti i “bravi” turisti..tra Postdamer Platz Alexander Platz ecc..) il tutto con una colonna sonora di tutto rispetto che dite!?

Un ringraziamento speciale a Sandra e Tobi, per tutta la gentilezza e per la grande possibilità che ci hanno concesso; alla prossima...“keep on rock”!

SET LIST:

1 Intro
2 Unspoken Words
3 Gone Too Far
4 Top Of The World
5 Need To Believe
6 Hush
7 I Know You Know
8 Right From Wrong
9 Freddy guitar solo
10 Unconditional Faith
11 Falling (acustica solo Steve e Leo)
12 One Life One Soul (acustica solo Steve e Leo)
13 Angel (acustica solo Steve e Leo)
14 All I Care For (acustica solo Steve e Leo)
15 Shangri La
16 Steve e Hena drum solos
17 All We Are
18 I Don’t Mind
19 The Oscar Goes To You
20 Lift You Up

Bis

21 Sister Moon
22 Anytime Anywhere


Recensione a cura di Massimo Agliardi
Galleria foto di Tommaso Penna

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Inserita il 22 - 11 - 09
Massimo Agliardi
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