Una grande festa per tutti gli amanti del rock melodico d’annata, quella svoltasi a Milano, in occasione dell’unica data italiana del “double headliner” tour di Journey e Foreigner; in compagnia di queste due icone del rock americano, troviamo a “scaldare” la platea, due altre grandissime bands, ovvero i Thin Lizzy e i seminali Night Ranger.
Spetta ai Thin Lizzy aprire le danze e sotto le note della classica “Are You Ready?”, lo show prende il via, in un tripudio di emozioni davvero indescrivibili. Rispetto alla data del Live di Trezzo dello scorso Febbraio, questa sera la band gode di suoni ottimali, ed è un piacere goderci le sfumature di “Rosalie” o “Black Rose”, senza dimenticare una versione semplicemente superba della classica “Whiskey In The Jar”, cantata a squarciagola da ogni singolo presente. Una performance di altissimo livello, cosi’ come quella dei Night Ranger che, per la loro prima volta (o seconda non ricordo bene..) in Italia, propongono una set list da vero Greatest Hits, partendo a razzo con “Touch Of Madness”, seguita dalla canterina “Sing Me Away”, prima che il nuovo singolo “Growing Up In California”, ci regali una prova maiuscola della band e un Jack Blades in ottima forma vocale.
“When You Close Your Eyes”, fa scorrere più di un brivido lungo la mia schiena e cosi’, la bellissima slow “Sister Christian”, prima che la maestosa e classica “You Can Still (Rock In America)”, chiuda tra mille applausi uno show che in molto ricorderanno a lungo.
Un veloce cambio palco e uno dei momenti topici della serata stà per iniziare; una scenografioa davvero da grande evento e un veloce intro, servono da apripista a “Double Vision”, che provoca il boato tra la folla; la banmd di Mick Brown e Kelly Hansen (un vero mostro di bravura e feeling dietro il microfono..) è in serata di grazia e lo si capisce subito, fin dai primi istanti. Una partenza a razzo, che esplode con le successive “Head Games” e “Cold As Ice”, dove un grandissimo Jeff Pilson, (bassista in passato dei Dokken) ci regala una performance ai cori, di alto livello. Suoni perfetti e una carica senza paragoni, è questa l’anima di questi attempati rocker che hanno ancora tanto da insegnare alle nuove leve.
E’ pura classe che esce dalle casse in “Can’t Slow Down”, (unico estratto dal nuovo album “Can’t Slow Down”) seguita da una “Thast Was Yesterday” sempre perfetta e cantata da un Kelly Hansen sugli scudi, cosi’ come nella quasi progressive “Starrider” (duettata coin Mick Brown al microfono); scivola via la serata tra “Feels Like The First Time”, “Urgent” e il “lentone” per eccellenza “I Want To Know What Love Is”, che come d’obbligo, infiamma i cuori e inumidisce gli occhi di ogni presente. Finale tutto in salita prima con “Hot Blooded”, seguita da una “Juxe Boxe Hero”, che sigilla uno show impeccabile per i Foreigner. Bravissimi e una garanzia nel rock mondiale….una lezione di musica, che non dimenticheremo facilmente.
La serata non è ancora finita però e dopo una mezz’oretta, irrompe l’intro di tastiera di “Separate Ways (World’s Apart)”; i Journey sono on stage e che band ragazzi! Arnel Pineta (il nuovo vocali da un paio di anni a questa parte) è davvero il nuovo Steve Perry, con una grazia, una potenza e un estensione vocale, davvero incredibile e sfido chiunque di voi a chiudere gli occhi su “Ask The Lonely”, “Stone In Love” o “Lights” e fare fatica a capire, quale sia l’uno o l’altro. Dean Castronovo immenso dietro le pelli e su “City Of Hope” (primo singolo estratto dal nuovo “Eclipse”) tutta la sua potenza e tecnica, escono allo scoperto per un brano che è già un classico.
Dolci note di piano introducono quello che è “il lento” per eccellenza in casa Journey ovvero, la strappalacrime “Open Arms” che stende definitivamente, ogni presente; lo devo ammettere, tra “Open Arms” e il finale di “Faithfully”, mi sono lasciato andare anch’io da vero fans…
La macchina della musica è bella carica e i nostri sparano bene le cartucce finali, prima con “Be Good To Yourself”, seguita da quella “Don’t Stop Believin’” che manda in delirio tutta l’arena.
Tutto finito? Assolutamente no…manca anora “Any Way You Want It” e allora si che sotto una pioggia di coriandoli e mille luci, posiamo dire “..io c’ero..ed è stata pura magia..”.
Una serata da ricordare negli annali…Don’t Stop Believin’ Milano!!!
Set List Journey
Separate Ways (Worlds Apart), Ask The Lonely, City Of Hope, Stone In Love, Keep On Tunning, Edge Of The Moment, Lights, Open Arms, Wheel In The Sky, Escape, Be Good To Yourself, Faithfully, Don't Stop Believin'
Any Way You Want It
Recensione e foto a cura di Massimo Agliardi