Estate: tempo di divertimento, di sagre, di musica, di sole e di feste della birra. Questa sera la location è Fengo, un piccolo paesino alle porte di Cremona che ospita l'edizione 2008 della Festa della Birra; stand gastronimici (salamelle, spiedini ecc..)e fiumi di birra, accompagnati da ottima musica a partire dai Motoroil Blues Band che scaldano a dovere il pubblico presente, con una carrellata di classici rock blues di Clapton, Cream ecc...supportati da un buon sound e un chitarrista solista davvero ispirato.
Applausi, uno sguardo al cielo (che promette temporale..) e via con un rapido cambio palco, prima che i Retune assalgano il palco di Fengo; assalgono nel vero senso della parole, perchè stasera Omar Conti, Paolo Romani, Daniele Mulattieri e Giulia Dagani, danno il meglio di loro in una performance potente, coinvolgente e incredibilmente dinamica.
Una partenza a razzo (dopo un intro tratto da Terminator..) con “We Will Rock You” (Queen), che scalda a dovere la platea prima di tuffarci tutti insieme in un turbine di songs come “Celebrity Skin” (Hole), “Another One Bites The Dust” (Queen), “I Was Made For Loving You” (Kiss) inframezzate da perle di disco dance anni '80 come “Macho Man” e “Hot Stuff”.
Tutto procede nel migliore dei modi con Omar e Daniele a far pulsare il cuore battente dei Retune, affiancati dai soli pungenti di “Popo” Romani (come nel caso di “Maniac”) dove tutta la band si destreggia in una rivisitazione dai connotati molto melodic rock/aor); “Wild Boy” (Duran Duran) e ancora chicche superlative come “Message In A Bottle” dei Police, (grintosa e pachidermica) “Because The Night” di Patty Smith, prima di una scalata pazzesca al secolo “You Give Love A Bad Name” (Bon Jovi), “Sweet Dreams” (Eurhytmics) e “Enter Sandman” (Metallica), sapientemente miscelate in un medley dannatamente vincente (con Daniele alla voce, in una performance da vero “metal brother”). La scelta della band, di eseguire lunghi medley, dona allo show un taglio spigliato e tutto in salita, senza punti morti, cali di tensione o momenti da sbadigliare; immensa questa sera Giulia che a dato vita ad una prova magistrale, in quanto a voce e soprattutto carisma e tenuta di palco, cosi come il “veterano” Daniele che, in più di un occasione, ha tributato il suo personale omaggio al “dio” Steve Harris (per chi vivesse in una grotta, il bassista degli Iron Maiden..) regalandoci pose plastiche degne del bassista inglese.
Il tempo tiranno passa davvero alla svelta e arrivano in rapida successione “Zombie” (Cranberries), “Open Your Eyes” (Guano Apes) e le pazzesche versioni di “Rock N' Roll” (Led Zeppelin) e “Somke On The Water” (Deep Purple), prima dei saluti e dei ringraziamenti finali. Chiusura affidata alla bellissima “Nobody's Wife” (Anouk), resa ancora più cattiva dell'originale ed eseguita con una carica invidiabile. Le luci si riaccendono e la colonna sonora di Rocky fa da tappeto alle foto di rito per la band sul palco; complimenti ragazzi, una prova matura e semplicemente perfetta...lunga vita ai Retune..ed ora tutti a farsi uno spiedino con polenta..! Alla prossima.
Scoprite il mondo dei Retune biografia date lve ecc su: www.myspace.com/retune
Recensione a cura di Massimo Agliardi
Galleria di foto di Tommaso Penna.
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Inserita il 07 - 07 - 08
Fonte: Massimo Agliardi
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