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Recensioni di Heavy Metal
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AMASEFFER - Slaves For Life Exodus - Inside Out - 2008
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Prima parte di una trilogia incentrata sulla Bibbia e sulla storia dell’Esodo e di Mose’, per gli israeliani Amaseffer; “Slaves For Life”, ci regala una band dedita ad un prog metal arioso e dalle soluzioni musicali davvero accattivanti, che strizzano qua e la l’occhio ai Conception e ai Kamelot, il tutto condito dalla bella voce di Mats Leven (Fatal Force, Malmsteen) a donare, al sound degli Amaseffer, un che di mistico e ancestrale. Dopo un intro cinematografico e orchestrale, esplode la storia e la musica in “Slaves For Life”, subito uno dei brani chiave dell’album, seguita a ruota da “Birth Of Deliverance”, dai connotati alla Conception e dotata di una parte melodica/orchestrale, davvero incredibile; Mats Leven in alcuni frangenti ssembra davvero il sosia di Roy Khan e la mente vola al tempo di “Siege Perilious” (Kamelot) o addirittura un capolavoro che risponde al nome di “In Your Moltitude”, (Conception) per cosi’ tanto pathos e trasporto trasudano gli Amaseffer.
Atmosfere cinematografiche in “Midian” (sembra davvero di trovarsi al cospetto di una colonna sonora, firmata da Hans Zimmer o John Williams, tanta è l’epicitàa in alcuni passaggi) e ancora di più in “Zipporah”, una danza esotica, tutta giocata tra percussioni, voci femminili e un cantato in aramaico, che colpisce direttamente al cuore; passaggi più tirati in “Wooden Staff”, dove emergono inquietanti voci che rendono il tutto davvero sinistro mentre con la drammatica “Return To Egypt”, ci prepariamo ad inoltrarci tra le braccia del Nilo, accompagnati dalla malinconica e mistica “Ten Plagues” dove il fantasma dei Kamelot e dei Conception torna prepotentemente a galla, prima del gran finale a nome “Land Of The Dead”, summa di tutto quello che gli Amaseffer sono e saranno; attendo con ansia le altre due parti della trilogia ma per ora, uno degli album più belli e importanti 2008 è sbarcato alla foci del Nilo….
MOMENTO D’ESTASI: la suite finale “Land Of The Dead” è senza dubbio la ciliegina sulla torta, di un album davvero “biblico”.
COLPO DI SONNO: neanche a cercarlo con il lanternino…
Inserita il 02 - 06 - 08
Fonte: Massimo Agliardi
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