Nuovo album solista per il vocalist dei Poison, Bret Michaels; dopo innumerevoli date in giro per il globo, è arrivato il momento per il buon Bret di dedicarsi nuovamente ad un nuovo album tutto per se (dopo il discreto “Freedom Of Sound” del 2005) e devo dire che, fin dalle prime battute di questo “Rock My World”, i presupposti per un album dal tiro giusto e melodico ci sono tutti; “Go That Far” e la seguente “Driver”, sono due pezzi che fanno ben sperare sulla direzione del nuovo album e soprattutto “Driver”, sembra uscita da una sessione di “Look What The Cat Dragged In”, il tutto mischiato sapientemente con quel fare blues/southern, tanto caro a Bret Micheals.
Strepitosa la ballad “Fallen”, un grande lento tra chitarre acustiche e pianoforte il tutto sorretto da un Micheals davvero da applausi, cosi’ come per la più radiofonica “Raine” (e qui salgono in cattedra i Warrant di “Blind Faith”) che non potrà non catturarvi fin dal primo ascolto; un brano che, se fosse uscito a metà anni ’80, avrebbe fatto il botto come le varie “Something To Believe In” o “Every Rose Has It’s Thorn”. Pollice in giù invece per la troppo “easy” “Bittersweet”, davvero scontata e adatta più a una band punk/pop, che al biondo Bret Micheals; tempi più slow in “Start Again” ma il sound è quello di un’intensa semi ballad, dettata dalla calda voce di Bret, il tutto giocato su un coro a metà tra i Poison di “Native Tongue”, qualcosa dei Nickelback più melodici e tanta voglia di scomodare I fratelli Van Zant; un piccolo classico, che allieterà le vostre serate estive.
Semplicemente perfetta invece “Songs Of Life”, un brano che rimanda direttamente alle atmosfere di “Lost Highway” di Bon Jovi, con quella sua venatura rock/contry tanto facile da assimilare ma impossibile da dimenticare e non meravigliatevi se, alla fine, vi ritroverete a canticchiarlo un po’ ovunque per casa. Tempi rock e buone melodie per “Strange Sensation” ma l’anima da rocker melodico e malinconico, esce ancora allo scoperto appena dopo con “All I Ever Needed”, un’altra chicca sublime, avvolta di emozioni e duettata in compagnia di una bellissima voce femminile a donare al brano, una veste magica smaccatamente “americana”; il vostro viaggio on the road ora può iniziare..splendida, senza ombra di dubbio. Peccato che “Menace To Society” abbassi davvero notevolmente la qualità di questo “Rock My World”, con un patetico tentativo di imitare il filone alla Green Day; lascia perdere Bret.
Finale tutto a tempo di grande rock invece prima con “Right Now Right Here” e poi con la nuova versione di “It's My Party”, un brano già presente nella passata discografia di Bret e riproposto in una nuova versione, davvero accattivante. Un buon lavoro per il biondo singer americano..ora, che il party on the road abbia inizio! Grande Bret.
MOMENTO D’ESTASI: senza dubbio “Raine” “Start Again” e “Fallen”.
COLPO DI SONNO: al di sotto della media “Bittersweet” e “Menace To Society”.
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Inserita il 01 - 06 - 08
Massimo Agliardi
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