Recensioni di Heavy Metal
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DREAM THEATER - Black Clouds & Silver Linings - Roadrunner Rec. - 2009
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Il nuovo album dei “re Mida del prog metal” al secolo Dream Theater, si apre con una magnificenza che mancava da un pò in casa Petrucci e company; “A Nightmare To Remember” è un’immensa suite di più di sedici minuti, che raccoglie le testimonianze dei vari “Scenes Of A Memory””Six Degrees” e ”Sysyematic Chaos”, il tutto mischiato e amalgamato alla grande, con lo spirito dei Dream targati 2009. Un brano dalle mille sfaccettature, ora massiccio e incalzante, ora melodico e dalle aperture senza tempo e con un finale in pieno stile heavy/thrash; un piccolo classico? Penso proprio di si. “Black Clouds & Silver Linings” parte proprio sotto i migliori auspici e con la seguente “A Rite Of Passage”, i nostri fanno centro anche con il primo singolo estratto, con un brano più lineare (se lineare è permesso, come termine per i Dream..) alternato da una strofa moderna e dal cantato filtrato, contrapposta ad un coro davvero ruffiano, quanto basta, per essere cantato da tutti ai prossimi show. Chiude un solo al fulmicotone di Petrucci, potente e poliedrico cosi come la sezione ritmica Myung/Portnoy, sempre precisa e pronta a stupire con ricami avvincenti e impossibili. Melodie celestiali invece con la power ballad “Wither”, un concentrato di melodia come solo i Dream Theater sanno evocare; un brano semplice e per una volta senza troppi intrecci ma cantato con un trasporto e una passione da James LaBrie davvero superlativo. Uno dei must di tutto l’album. Si torna a picchiare duro con “The Shattered Fortress” (che riprende esattamente dove “Repentance” finiva su “Systematic Chaos”) e sotto di porzioni di grande prog rock, farcito di sfuriate metal prima di un epilogo trionfale e in linea con gli standard della band. Sulle note di “The Best Of Times” sfido chiunque di voi a non piegarsi in lacrime; un brano toccante, sia per il testo, per l’interpretazione, per la musica, per il significato; (dedicata a Howard Portnooy, padre di Mike, scomparso quest’anno..) tutto torna in questa canzone. Sono i Dream Theater ai loro livelli migliori quando “immagini e parole”, si librano nell’aria e rischiarano il nostro cuore di assoluta poesia. Un brano senza tempo che risuonerà ancora e ancora a lungo nelle nostre menti; chiude (solo sei canzoni? Ma che qualità…) “The Count Of Tuscany”, la summa di tutto quanto creato dai Dream Theater in questi anni. Un tripudio di prog metal d’altissima scuola con rimandi al loro illustre passato, (“Awake” e “Scenes From A Memory”) per quanto riguarda le melodie e con quel tocco aggressivo, che contraddistingue gli ultimi lavori della band (“Systematic Chaos”) a donare al tutto un sapore variegato e semplicemente avvincente. Un nuovo capolavoro per la band? Ai posteri l’ardua sentenza ma senza dubbio la band americana, ha sfornato l’ennesimo grande album, ricco di splendide canzoni e ancora una volta, la grande melodia di casa Dream Theater ha vinto su tutto e tutti. Complimenti ragazzi. P.s. Da notare l’edizione limitata del nuovo album con al suo interno, un bonus cd con alcune cover di pezzi storici di Iron Maiden, Queen ecc..rivisitati dai Dream e un ulteriore bonus dic con l’intero album in strumentale. Dateci un ascolto… MOMENTO D’ESTASI: senza dubbio il trionfo della “melodia dream” con “Wither” “The Best Of Times” e “The Count Of Tuscany”. COLPO DI SONNO: nessuno.
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Inserita il 20 - 06 - 09
Massimo Agliardi
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