Doogie White, (voce) Neil Murray, (basso) Rolf Munkes (chitarra) e Mike Terrana (batteria); una formazione cosi e' davvero da urlo, che ne dite? E in quanto a musica? Ottimo heavy rock della migliore tradizione Deep Purple, Malmsteen, Black Sabbath e Dio, con abbondanti inserti di melodic rock, alla Brazen Abbot o Cornerstone, e’ quello che ci aspetta in questo “Chasing Shadows”, quarto album degli Empire.
Opener coi fiocchi “Chasing Shadows”, dura quanto basta per farci capire che questi rocker non scherzano, cosi come per la corale “The Alter”, a metà tra Sabbath e Brazen Abbot; Doogie White sugli scudi nella bellissima “Mother Father Holy Ghost”, un pezzo che Dio vorrebbe nel suo repertorio, ci scommetto, e con un solo di Rolf Munkes ispiratissimo. “Sail Away” sembra muoversi come un power ballad d’altri tempi, (avete presente Il Dio di “Dream Evil”?) salvo poi esplodere in una parte centrale, epica e marziale, con il duo Terrana/Murray a pulsare come un cuore galoppante. Semi lento anche “Child Of the Light”, dal fare più in linea con le canzoni di Axel Rudi Pell mentre con “Tahigwan Nights”, si viaggia veloci guidati dalla doppia cassa di Terrana in un up-tempo sostenuto, graziato da un solo di Rolf indovinatissimo.
Ancora echi dei Sabbath, era Dio, con “Maniac Messiah” mentre “Angel And The Gambler”, cu regala, oltre che a un Doogie incontenibile, un brano alla Whitesnake con cori epici e assoli di un Rolf in stato di grazia. Chicca finale la monolitica “The Rulers Of The World”, neanche troppo distante da certe cose di Jorn Lande solista; un album da buttare giù tutto d’un fiato e che ci regala una band di musicisti, che avrebbero da insegnare a molti giovani leve, come si suona il ROCK! You rule!
MOMENTO D’ESTASI: senza dubbio “Mother Father Holy Ghost”; un pezzo da novanta!
COLPO DI SONNO: cercate altrove..qui solo ottimo rock!
Inserita il 18 - 11 - 07
Massimo Agliardi
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