Lo scorso anno al Wacken Open Air, la band di Kai Hansen, aveva lanciato un assaggio di quello che sarebbe stato il nuovo album “To The Metal”, esibendosi nella title track appunto ma la curiosità era davvero tanta all’indomani del grandissimo “Land Of The Free Part 2”; I Gamma Ray targati 2010 partono con un brano, “Empathy”, che non puo’ non spiazzare al primo ascolto. Un brano massiccio e mid tempo (sulla falsa riga di alcune cose di “No World Order”) che pulsa davvero bene ma che forse, necessita di qualche ascolto in più, per entrare nelle teste di ogni metal fans: tutt’altra storia con la seguente “All You Need To Know", un brano in pieno stile Helloween/Gamma Ray dove fa capolino nel coro un “certo” Michael Kiske a donare al brano un fare davvero sbarazzino nella miglior tradizione delle “zucche di Amburgo”. Un brano che richiama non poco “Time To Break Free” (sempre con Kiske alla voce su “Land Of The Free”) Kids Of The Century” (Helloween) e “Heroes” dei Masterplan ma il tutto, mixato dai soli della coppia Hansen/Ritcher che donano al pezzo il classico stile Gamma Ray. Un centro perfetto e chissà che a Michael, non “venga” finalmente la voglia di tornare al fianco del suo amico Kai…
“Time To Live” ci regala un altro brano strepitoso alla “Sen Me A Sigh”; coro melodico e chitarre di Henjo sempre eccellenti, il tutto sigillato da un cambio di tonalità finale, semplicemente bellissimo mentre la title track “To The Metal” seppur perfetta, per far cantare le folle ai prossimi live, non lascia molto il segno e anzi, sembra un “tantino” una brutta coppia di “Metal Gods” dei Judas Priest. Lo “zio Kai” sembra però non preoccuparsene troppo e ci lancia tra i denti la molto Freedom Call “Rise”, supportata da un coro epico e solenne condotta da un Daniel Zimmermann dietro le pelli, incontenibile; rispetto ai precedenti lavori questa volta la produzione non è eccelsa ma pecca di una batteria un po’ troppo pesante e poco definita e un mix della voce, un po’ troppo spigoloso e dal punto di vista delle canzoni, incontriamo dopo parecchio tempo brani al di sotto degli standard della band (“Mother Angel” ne è un esempio, un mid tempo melodico che non profuma di niente..). Passo falso? No assolutamente ma di sicuro, un album non di facile assimilazione e composto da pezzi che necessitano un attento ascolto; sarà un piccolo capolavoro per molti “Shine Forever”, un brano al 100% Gamma Ray dove “Salvation’s Calling” e “Lost In The Future”, si scontrano crendo un brano che finirà di diritto tra i più gettonati del nuovo album cosi’ come la seguente “Deadlands”, il classico brano alla “Hansen” con soli incrociati e un coro di facile presa, perfetto per aprire i concerti. Due classici senza tempo!
Rush finale, prima con la pazzesca (e figlia del periodo “Somewhere Out In Space”) “Chasing Shadows”, un piccolo gioiello di power/speed made in Gamma Ray con un Henjo Ritcher sugli scudi, seguita dalla ballad “No Need To Cry” solenne e malinconica (con una parte centrale acustica davvero folle..) perfetta per chiudere un ritorno eccellente per i Gamma Ray, ancora una volta alfieri del metal made in Europe; appuntamento a Febbraio a Milano con l’unica data italiana del loro tour 2010, in compagnia dei Freedom Call e dei nostri Secret Spere. Hail To The Metal!
MOMENTO D’ESTASI: provate a spararvi la tripletta “All I Need To Know” “Time To Live” e “Shine Forever”…certo “Land Of The Free” sarà sempre un altro pianeta ma i Gamma Ray sono sempre dei grandi!
COLPO DI SONNO: “Mother Angel” è davvero un po’ troppo forzata…
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Inserita il 30 - 01 - 10
Massimo Agliardi
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