Son passati ben quattordici anni, dall'ultimo studio album dei tedeschi Headhunter e di acqua ne è passata sotto i ponti; Schmier (basso e voce) e Schmuddel, (chitarra) hanno riformato i Destruction e il loro come back, ha davvero lasciato il segno, tra show incredibili attorno al globo e nuovi album, davvero potenti. Quell'altra volpe di Jorg Michael (batteria) tra Stratovarius e collaborazioni varie, non è certo stato con le mani in mano; ed eccoci ad oggi, anno domini 2008, con il nuovo e validissimo “Parasite Of Society”, un album che segna il ritorno in pompa magna degli Headhunter (con la formazione originale) con un cd che trasuda grande thrash, farcito di quelle melodie teutoniche, care ai Destruction, ai Grave Digger e ai vecchi Tankard. Dopo un intro spiritoso a nome “3rd Man Introduction”, la furia esplode con “Parasite Of Society”, una mazzata heavy/speed, lanciata a folle velocitàa dalla doppia cassa di Jorg e con un Schmier, malsano come non mai dietrto il microfono; si susseguono chicche di sano tharsh con “Silverskull”, “Remission” e “Doomsday For The Paryer”, brani diretti senza troppi fronzoli, suonati davvero bene e prodotti ancora meglio, grazie ad un mix al passo coi tempi dove, basso e batteria sembrano fondersi in un tutt'uno, supportati da bordate di riff del macine corde Scmuddel.
Davvero bella la parentesi “18 And Life”, storica ballad degli Skid Row, riproposta in una versione davvero accattivante, cosi' come l'altra cover “Rapid Fire” dei Judas Priest, suonata da un Michael incontenibile dietro le pelli. Un ritorno spumeggiante per gli Headhunter e di diritto, uno degli album thrash vecchia scuola dell'anno; pollice in su ragazzi!
MOMENTO D'ESTASI: l'accoppiata “Parasite Of Society” e “Silverskull” vi stenderanno in un sol colpo.
COLPO DI SONNO: l'unico colpo è quello di una mazzata nei denti di nome...Headhunter!
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Inserita il 27 - 05 - 08
Massimo Agliardi
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