Lunga vita al “mountain king”! Ebbene si, il grande Jon Oliva, mente e anima dei (defunti..musicalmente parlando) Savatage, dopo lo strepitso “Maniacal Renderings”, torna a distanza di un paio di anni con questo nuovo “Global Warning”, l’ennesimo piccolo capolavoro firmato da Mr.Oliva. Si parte subito alla grande con la title track “Global Warning”, direttamente presa dal periodo “Gutter Ballet” e sapientemente mischiata con le partiture più moderne dell’ultimo studio album dei Savatage “Poets And Madmen”; in due parole un pezzone. Idem per la successiva “Look At The World”, figlia legittima di “Streets” (e tributo personale di Jon a Freddy e i Queen).
Due pezzi e la qualità è ancora una volta altissima e soprattutto la classe è a livelli mostruosi; ascoltatevi “Adding The Cost” e non ditemi che non vi sembra di sentire la nuova versione di “Blackjak Guillotine” o “Drive”, con al suo interno un solo di Matt Laporte, disumano per intensità e pathos. Un Jon Oliva “indiavolato” si abbatte sulle nostre teste nella massiccia “Before I Hang”, un brano di una cattiveria inumana cantato con voce sgraziata ma da pelle d’oca assicurata; luci soffuse, tanto pathos e una punta di malinconia venata di noir, nella slow “Firefly” e la nostra mente corre danzando verso brani come “Summer’s Rain” e “This Is The Time”, con un Jon Oliva cantautore raffinato e intenso lettore, delle pagine più amare di ogni guerra su questo pianete. Senza dubbio uno dei brani simbolo di questo “Global Warning”.
“Master” strizza un po’ troppo l’occhio alle sperimentazioni, per un brano a cavallo tra l’Ayeron più sperimentale e certe cose degli Eldritch ma bastano le prime note di “The Ride” per portarci sulle orme di una “Sleep” versione 2008, con chitarroni acustici e slide guitar, per un brano solare e perfetto per le scampagnate estive sotto l’occhio vigile del “Re”, Jon Oliva. “O To G” fa solo da preludio alla monumentale “Walk Upon The Water”, deliziosa e coinvolgente ballad dove lo spirito dei Savatage ne esce in versione più “pop” ma con un coro arioso e corale, da amare al primo ascolto, tanta è la carica e la potenza con cui Jon ci travolge, sulle note di “…and as i walk upon the water..”. Un maestro assoluto.
Travolgente finale con dei pezzi da podio come “Stories” (ennesimo centro perfetto, in stile “Gutter Ballet”) “Open Up Your Eyes” e “You Never Know”, brani che trasudano riff dallo stampo heavy ma farciti di soluzioni melodiche “inventate” e portate al successo dal grande Oliva, ormai più di vent’anni fa. Un precursore senza dubbio.
“Someone/Souls” epilogo corale e melodico, di un album che porterà Jon Oliva sempre più in alto con questa sua nuova creatura i Jon Oliva’s Pain, ovvero l’anima dei Savatage che, insieme ai Circe To Circle, vive ancora qui con noi oggi; grazie Jon!
MOMENTO D’ESTASI: un album intenso e dalle mille facce ma due hit assoluti sono “Firefly” e “Stories”.
COLPO DI SONNO: nessuno…il “Mountain King” è tornato!
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Inserita il 22 - 03 - 08
Massimo Agliardi
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