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Recensioni di Heavy Metal
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KILLING TOUCH - One Of A Kind - Scarlet Rec. - 2009 Voto del Redattore: 5
KILLING TOUCH - One Of A Kind - Scarlet Rec. - 2009
Dopo il “divorzio” dai Vision Divine, il bravo Michele Luppi non è stato certo con le mani in mano e, arruolati i suoi fidi compagni di viaggio anche nei Mr.Pig, (la sua “altra” cover band) Michele “Dr.Viossy” Vioni alla chitarra e Giorgio “Jt” Terenziani al basso, il singer emiliano ha dato vita a questi Killing Touch, una band che spiccherà il volo fin da subito.

Un sound che fin dalle prime battute dell’iniziale “The Touch”, pesca a piene mani tra metal, hard roc,k prog rock, il tutto sigillato dalla superba voce di Luppi mai come oggi, cosi’ versatile, tra urla al limite dell’umano e parti più intime e suggestive: un vero cantante di razza. Nasce un album basato sul libro “La Zona Morta” di Stephen King, dove ogni brano si lega al seguente e dove la vera marcia in più è rappresentata, oltre che da una band davvero notevole, soprattutto da un Michele incontenibile e libero di dar sfogo ad ogni suo sfogo creativo. Se “The Touch” può ricordare certe cose apparse su “Strema Of Consciusness”, la seguente “Black Ice” (un intro, potremmo dire) fa da preludio alla bellissima “Wheel Of Fortune”, un brano che alterna parti hard heavy di chiara scuola americana a parti più melodiche e hard rock, degne degli ultimi Europe più massicci. Un brano davvero superbo.

Completano la formazione Davide Montorsi alla chitarra e Paolo Caridi alla batteria, due ragazzi che di classe ne hanno da vendere e in un brano come “Mimicking Death”, formano un muro sonoro non indifferente, spezzato solamente da un solo di Michele Vioni, bellissimo e un Luppi su tonalità angeliche, prima di un coro hard rock ruffiano quanto basta, per ficcarsi nelle vostre orecchie in un battibaleno. Si torna a correre veloci con “The Dead Zone”, un mix perfetto di prog/power, per un brano dal coro immediato e melodico al punto giusto, alternato da parti prog, degne dei migliori Symphony X o Threshold; un classico a tutti gli effetti e futura "hit" dal vivo. Tutt’altra musica per la semi ballad “One Of A Kind” dai toni rock e con un Michele Luppi a suo agio su tonalità perfette, per far diventare questo bran,o un singolo a tutti gli effetti.

Merita due parole la superba suite “Still Walking”, una composizione interamente per pianoforte, voluta e suonata da Luppi, con una passione senza paragoni e testimonianza dell’amore che il bravo Michele prova per il suo primo amore: il pianoforte. Un scelta coraggiosa di inserire a metà cd, un brano di otto minuti e passa di durata ma l’intensità e la classe, sono talmente elevate, che è musica per le orecchie ragazzi. Complimenti.

Ancora momenti di grande hard rock (con punte di aor/melodic rock) in “Falling Away” uno dei must di tutto l’album; un brano camaleontico, ricco di cambi di tempo ma supportato da un coro di grande impatto che può ricordare il Luppi più rock dei Vision Divine. Un pezzo semplicemente immenso e ancora una volta supportato da una band da podio. Battute finali, prima con la dolce e melodica “Justify” e poi con la conclusiva “They Will Be Done”, epilogo prog/heavy dai toni dark ma spaccato in due, da un coro ancora una volta vincente. Un ritorno fiammante per Michele Luppi che, con questi nuovi Killing Touch, è pronto a sfondare nuove porte nel panorama heavy/rock mondiale. Un piccolo classico da ascoltare e ascoltare più volte ma che vi catturerà all’istante.

MOMENTO D’ESTASI: semplicemente strepitose “The Touch” “The Danger Zone” e “Falling Away”.
COLPO DI SONNO: nessuno.

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Inserita il 06 - 06 - 09
Massimo Agliardi
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