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NIGHTWISH - Dark Passion Play - Nuclear Blast - 2007 Voto del Redattore: 5
NIGHTWISH - Dark Passion Play - Nuclear Blast - 2007
Tirate pure un grosso sospiro di sollievo, fans dei Nightwish..la band “dell'orfana” Tarja” e del talentuoso tastierista Tuomas, e' riuscita nell'impresa titanica di dare un seguito al capolavoro “Once” e soprattutto di tornare in pista con la nuova singer Annette; risultato? Un album, “Dark Passion Play”, che entrera' di diritto nella storia dei Nightwish come uno dei loro album piu' importanti e riusciti.

Togliamo subito ogni dubbio; Annette non e' Tarja (e non lo sara' mai...) e possiede una voce completamente diversa, per impostazione e potenza (militava in passato nei melodic rock, Alyson Avenue) ma non per questo, meno bella o espressiva; immaginatevi un mix tra Sabine degli Edenbridge e Sharon dei Within Temptation e avrete il giusto incontro di cosa e' la voce di Annette e soprattutto del target dei brani dei nuovi Nightwish.

Infatti i nostri, pur sempre partendo da porzioni di orchestrazioni stupefacenti e di alto spessore, si muovono questa volta in direzioni piu' “lineari”, se vogliamo, care appunto agli Edenbridge come succede nell opener “The Poet And The Pendulum”; il brano e' una delle “opere” (nel vero senso della parola, in quanto dura piu' di 13 minuti..) piu' ambiziose di tutta la carriera dei Nightwish e di diritto uno dei pezzi forti di “Dark Passion Play”. La band gioca tra parti slow e accellerazioni melodiche incantevoli, dove la dolce voce di Annette quasi in punta di piedi, ci conduce per mano dentro un mondo fatto di magia, emozioni ed eteree visioni; immenso e con una sezione orchestrale davvero spettacolare.

Non poteva che partire col piede giusto il nuovo album dei finnici e la successiva “Bye Bye Beautiful” e' la nuova “Wish I Had An Angel”; partiture al limite del “new metal” incrociate con la migliore tradizione Nightwish, in un brano che, ci scommetto, diventera' il prossimo singolo.

“Amaranth” (secondo singolo estratto dopo “Eva”) e' gran pezzo senza dubbio (come gia' accennato nella recensione del singolo stesso) e con quel suo coro smaccatamente aor/melodic rock, non fatichera' a spopolare tra i fans e nelle esibizioni dal vivo. Proprio qui Annette si fa sentire per una prestazione che, da qui in poi, raggiungera' livelli altissimi in tutto il cd.

“Cadence Of Her Last Breath” e' un brano piu' standard per i Nightwish ma sempre accompagnato da melodie eccelse e da una sezione ritmica (Marco Hietala al basso e jukka Navalainen alla batteria) potente come non mai; potenza che traspare ancora di piu' nella magnifica “Master Passion Greed” una mazzata metal di proporzioni davvero immense, a cavallo tra la vecchia “Wishmaster” e certe cose di “Oceanborn”; bellissima.

“Eva” (primo singolo estratto) pur godendo di una melodia evocativa e struggente, non raggiunge i livelli di pezzi come “Sleeping Sun” “Dead Boy's Poem” o “Swanheart” ma si assesta sul buono, (come votazione “scolastica”) forgiando un bel lento, dove la voce di Annette regala momenti di grande intensita'. Ancora tanta energia con una carrellata di brani entusiasmanti a partire da “Sahara” orchestrale e maestosa per passare a “Whoever Brings The Night” (dal giro iniziale di chitarra molto Iron Maiden) dal cantato moderno e altro sicuro singolo di successo, fino alla melodica e ruffiana “For The Heart I Once Had” in bilico tra The Coors, Cranberries, Within Temptation e un pizzico di Kate Bush; un brano dove ancora una volta le potenzialita' di Annette, vengono a galla in maniera notevolissima.

Atmosfere celtiche e medioevali in “The Islander”, cantata da Tuomas e dal sapore alla Blackmores' Night; un brano acustico semplicemente straordinario; violini e balli celtici anche su “Last Of The Wilds” ballata strumentale alla Lorena McKennitt, ideale per un banchetto in compagnia di giullari re e regine...magica.

Finale in arrivo prima con la pachidermica e incisiva “Seven Days To The Wolves” dal coro a due voci e con la conclusiva “Meadows Of Heaven”, dolce ballad in pieno stile Edenbridge/Lorena Mckennitt che non manchera' di farvi scendere una lacrimuccia.

Il loro ultimo live recitava...”End Of An Era” ma credo ormai sia piu' corretto dire “..The Beginning Of A New Era...si perche' questo “Dark Passion Play” e' solo l'inizio, di una nuova era in casa Nightwish....TOP ALBUM!

MOMENTO D'ESTASI: un album da assimilare nella sua completezza ma “The Poet And The Pendulum” e' il manifesto perfetto dei nuovi Nightwish...
COLPO DI SONNO: neanche per sogno...
Inserita il 21 - 09 - 07
Massimo Agliardi
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