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Recensioni di Heavy Metal
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SUCCESSIVODREAM THEATER - Black Clouds & Silver Linings - Roadrunner Rec. - 2009
STRATOVARIUS - Polaris - Edel - 2009 Voto del Redattore: 4
STRATOVARIUS - Polaris - Edel - 2009
Bentornati Stratovarius! E credetemi, mai affermazione è più sentita e urlata dal cuore, come questa volta. Gli Stratovarius son tornati davvero e alla grande con un album che farà impazzire ogni amante della band; archiviato definitivamente tutto lo “scontro” Stratovarius vs. Tolkki e con il chitarrista fondatore della band, ormai dietro ai suoi Revolution Renaissance, la band del vocalist Timo Kotipelto si è rimboccata le maniche e ha dato vita a una nuova formazione. In forza ancora i membri storico Jorg Michael alla batteria, (incontenibile in questo nuovo lavoro..) e il tastierista Jens Johansson, affiancati dai nuovi entrati Lauri Porra al basso (già con la band da qualche anno) e il nuovo arrivo alla chitarra Matias Kupiainen, davvero bravo e con il feeling giusto per i brani della band.

Dopo il deludente “Stratovarius” (un vero flop, lasciatemelo dire) i cinque finlandesi se ne tornano più potenti che mai, con questo nuovo “Polaris”, un album che profuma di passato lontano un miglio ma con deliziose innovazioni per la band; se l'opener “Deep Unknown”, è la classica canzone melodica alla Strato in doppia cassa, è anche vero che non scade subito nel banale ma anzi, ricorda molto il Kotipelto solista e infatti il buon Timo, canta in modo incredibile forse ancora meglio che sugli osannati “Episode” e “Visions”. Un brano classico e di sicuro impatto; strepitosa la segiente “Falling Star”, un mid tempo roccioso condotto dal basso di Porra e dalla batteria martellante di Michael, sorretto da un coro perfetto per i live e che farà incediare le platee di mezzo mondo, ci conto.

Una produzione moderna e al passo coi tempi e una band che, più invecchia più diventa geniale (come il vino vecchio eh eh..) e ci regala la stupenda “King Of Nothing” (ricordate “Eternity” o “Nightfall”, ecco qui siamo su quei territori) prima di lasciarci alle spledide melodie power di “Blind” ovvero, come far rivivere lo spettro di “Father Time” o “Speed Of Light”, il tutto in pieno stile Sratovarius. “Winter Skies” non supera la soglia del lento carino ma nulla di più mentre con “Forever Is Today” (la nuova “Glory Of The World” o “Forever Free”) e “Higher We Go”, (la mia preferita in assoluto!) si arriva alla doppietta “del cuore” potremmo dire ovvero i due brani simbolo della nuova rinascita della band. Eccoli gli Stratovarius che abbiamo sempre amato, gli Stratovarius delle melodie al fulmicotone, dei duelli di chitarra e tastiera e delle tonalità magiche di Kotipelto. Eccovi di nuovo sul podio che vi spetta e se ancora non siete sazi, gustatevi la stupenda “Somehow Precious” o la suite divisa in due parti “Emanciption”, intrisa di momenti solenni ed epici che non possono non ricordarvi “Fourth Dimension” o “Dreamscape”.

Finale con la ballad “When Mountains Fall” delicato epilogo che chiude, (prima della bonus track “Deep Unknown” in una versione diversa dall'originale) un album importantissimo per gli Stratovarius; l'album del “grande ritorno” e ancora, con tutto il cuore...Bentornati ragazzi! Al prossimo live...

MOMENTO D'ESTASI: la doppietta del cuore è già storia: “Forever Is Today” e “Higher We Go”.
COLPO DI SONNO: un album perfetto...era dai tempi di “Infinite”, che non sentivo la band su questi livelli!
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Inserita il 12 - 06 - 09
Massimo Agliardi
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