Eh già! Quel che recita il titolo di quest'articolo sembra saperlo bene Gianni Simioli, speaker/dj partenopeo di fama nazionale (grazie anche all'esperienza televisiva di qualche anno fa, quando era tra i volti noti di coloradio sulla mai dimenticata tmc2), che durante le sue serate in giro per l'Europa, da qualche anno provava ad inserire nelle playlist della musica che suonava, storici pezzi della canzone napoletana, cantati nelle più disparate lingue e con arrangiamenti completamente rivisitati. Sommando così la propria conoscenza con la sempre calda accoglienza e curiosità del pubblico verso questi brani conosciuti davvero ovunque, il Simioli ha iniziato a guardarsi attorno per reperire collaborazioni atte a metter su un progetto tanto ambizioso quanto al fine riuscito, che raccontasse tutta la musica partenopea, dai grandi classici come già detto rivisitati, alla sperimentazione della nuova musica napoletana (hip hop, dance, d'avanguardia ) fino allo sdoganamento di alcunipezzi bollati come neomelodici e che rivestiti invece di altre sonorità trovano nuova dignità. "Cafè do friariell" esce per le edizioni Graf, che forse per la prima volta si cimentano nella stampa di un disco, e come tale lo si può trovare sia negli store musicali, fisici e digitali, che nelle librerie, dato che a supporto del cd, c'è anche un interessantissimo booklet di quasi 30 pagine, colmo di curiosità raccontate proprio dallo speaker. Le sorprese sono davvero tante ascoltando d'un fiato le 17 tracce che compongono la track list; Si passa da una "Maruzzella" cantata in francese e resa tanghera dalla sua interprete Annalisa Martinisi, talmente brava che sembra di sentire la beneamata Noa, ad una versione in turco di "Indifferentemente", di cui si può ben immaginar l'arrangiamento. Ciccio Merolla, percussionista di grande levatura, regala alla compilation "Femmena boss" il brano inedito che l'anno scorso ha conquistato anche la playlist di Mtv, mentre i Senzalegge duo Hip/hop con l'aspetto di quelli che la strada la conoscono, cantano mai pronunciate prima verità nella loro "E strunz vann annanz", che meriterebbe qualche bip, ma chi se f...biiippp!
Sensualità ed evocazione in "Veleno" dei Sud Express, band capitanata da Franco Del Prete, easy listening internazionale in "T'aggia scassà o sanghe" ideata da Roxy in the box, mentre la vocalist 80's Gabriella Pascale trasforma quasi in jazz la vituperata "Chill va pazz pe' tte", che qualche stagione fa risuonava da ogni finestra della Napoli popolare. In quelle finestre in questo periodo puo' sovente capitar di ascoltare la voce di Marsica, una delle cantanti neomelodiche più in voga in questo periodo; Tuttavia la vocalist dà lo scarto a quest'immagine, dando altresì buona prova delle sue capacità squisitamente pop nel reinterpretare il celebre brano di Peppino Gagliardi dal titolo "Settembre", in una versione che profuma di anni 60, vagamente sullo stile di Giuliano Palma, candidandosi, qualora il progetto trovasse la retta via, come singolo promozionale e sicuro tormentone. La sà lunga Simioli; E come i friarielli ( che non si trovano da nessun'altra parte se non a Napoli )che una volta assaggiati non smetteresti più di mangiare, anche questo disco, che dalla verdura prende il titolo, una volta ascoltato resta impresso, lasciandoti quell'esatta voglia dell'ancora, ancora, ancora.
Sorprendente.
Inserita il 30 - 11 - 09
Fabio Fiume
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