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Recensioni di musica pop
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Gianluca Capozzi - E poi arrivi tu - 2010 - Edel Voto del Redattore: 4
Gianluca Capozzi - E poi arrivi tu - 2010 - Edel
Ha avuto una lunga gestazione il nuovo lavoro di Gianluca Capozzi, approdato solo da qualche giorno nei negozi, dal titolo "E poi arrivi tu" ed ascoltandolo se ne capisce subito il perchè. Capozzi si è infatti concentrato sulla composizione ( sempre insieme al fido fratello Massimiliano ) di brani che si discostassero dalla natura neomelodica a cui era ancorato sin dallo start della sua carriera, ed apparissero più tirati. Il risultato è visibile giacchè "E poi arrivi tu" suona come album pop dal sapore internazionale con una spiccata quanto insospettabile virata verso il rock , grazie ad arrangiamenti basati sull'essenzialità ruvida della batteria e dei giochi sonori concepiti unendo questa alle evoluzioni di basso e chitarra, cosa finora lontanissima nei canoni dell'attuale mercato made in Naples ( parlando sempre del mondo neomelodico, s'intenda ). Gianluca ci crede ed il risultato non stenta ad arrivare già ascoltando il primo singolo "Di te", lanciato in Campania quasi un anno fa, ma che solo adesso conosce la gioia dell'airplay nazionale; un brano che profuma di britpop, con un testo breve ma intelligente, giocato sull'ossessione esercitata dalla persona amata, per la quale si è pronti all'abbandono più totale poichè "gli odori del mondo ora sanno di te, tutta l'aria che c'è, è un'essenza che più respiro e più capisco che...tutto sa di te". Anche "Il graffio" mantiene alto il tiro con tanto di esplosione vocale finale, mentre per chi ama le ballate romantiche, ecco servite la title-track e "Contemplandoti". Ma niente a che vedere con il classico piano che sostiene il vocalizzo lacrimevole a cui si poteva esser stati educati dall'artista, ma brani costruiti su arpeggi di chitarra, dove la voce non primeggia e ben si integra in un arrangiamento sobrio e per nulla stucchevole. In "Grida" poi, a cui spetta aprire il disco, emergono addirittura sentimenti di rivalsa ed impegno civile a favore di libertà, tolleranza, dignità, difronte alla privazione delle quali non si può tacere ma solo ribellarsi, gridare, affinchè chi ci può aiutare lo faccia. E' cresciuto Capozzi, e lo fa anche mostrando una corretta dizione, speranzoso che il suo pubblico sia disposto a crescere con lui, e lo supporti verso una scalata tutto sommato possibile al mondo musicale nazionale. C'è la presenza ( il nostro è 'nu bellu guaglione e si sa, la cosa non guasta) e sinceramente adesso c'è anche il disco giusto.
 

Inserita il 08 - 06 - 10
Fabio Fiume
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