Di band figlie dell' indie rock l'Italia nè sta iniziando a produrre con la carta copiativa e questo forse tutto sommato non sarebbe nemmeno tanto male...se non fosse che quelle che stanno ottenendo i migliori risultati commerciali, sono prettamente rivolte ad un pubblico adolescenziale. E così dopo i Finley, emersi un paio d'anni orsono e pare ( aihmè ) al lavoro ad un altro disco, adesso nell'etere tirano fortissimo i Lost, band vicentina capitanata in tutti sensi da Walter Fontana; Il Fontana infatti non solo è il vocalist, pianista, il leader carismatico, quello dalla presenza più telegenica con tanto di ciuffo stilizzato, pronto per esser a sua volta fotocopiato, ma anche autore ( insieme a Stefano Florio, il produttore artistico) di tutti i brani che la band ha incluso in questo minialbum. Una sorta di nuovo Cremonini o chissà Sangiorgi, che pare avere puntati su di sè tutti i riflettori creando inevitabilmente l'ombra oscura e non giustificata sugli altri tre, che sono nell'ordine : Filippo Spezzapria alla batteria Luca Donazzan al basso e Roberto Visentin alla chitarra elettrica. Le carte in regola per incorrere nella più inviperita stroncatura ci sono tutte, ma sorpresa delle sorprese, "Sospeso" non è affatto un disco brutto....se lo si considera un disco pop! Se poi si ha la pretesa di esser ascritti sulle sudate liste dei rocker...allora il giudizio cambia. I quattro per dirla tutta sudano ed anche a sufficienza, ma non puzzano abbastanza lasciando emerger dalla loro musica per il momento una certa maniera "radiofriendly", la schitarrata sorretta dall'ammiccamento alla camera, insomma, l'odore di saponetta appena passata!
Il primo singolo ad esempio "Sulla mia pelle" , dove interviene anche Joel Madden dei Good Charlotte, così tirata nell'arrangiamento, scade nel motivetto più orecchiabile possibile, anzi, anche più di uno, mentre "Sopra il mondo" dal motivo ficcante, pecca di una fragilità nel testo, basato su ricordi che stonano un po' in bocca a dei ventenni! L'intro di "Immagini" potrebbe far parte tranquillamente del repertorio dell'ultimo Ligabue. Buona la soluzione intima di "Dentro i tuoi occhi" ed anche la personalizzazione di "Sexy back", brano sincopato di Justin Timberlake sotto l'occhio vigile di Timbaland, che trova una sua veste gradevole anche in questa versione, di sicuro più strong.
Ora sta ai Lost! Se il loro mondo è pop, allora questo disco è una prova senz'altro discreta...ma se insistono col rock allora...lasciamo stare!
Inserita il 10 - 07 - 09
Fabio Fiume
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