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Recensioni di musica pop
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Lunik - Small lights in the dark - 2010 - Voto del Redattore: 2
Lunik - Small lights in the dark - 2010 -
Dalla vicinissima Svizzera, tornano i Lunik, band che ha largamente superato i 10 anni di attività, con un nuovo album dal titolo "Small lights in the dark"; eppure noi italiani ci siam accorti di loro solo l'anno scorso quando, per le nostre radio ha iniziato ad impazzare il singolo pop/commercial "Everybody knows" dalla loro collezione per il decennale "Lonely letters". Ed adesso a quattro anni dal precedente disco di inediti, il gruppo capitanato dalla accattivante vocalist Jael, ci riprova inserendo anche l'Italia tra i paesi a cui dedicare attenzione promozionale. L'album per dirla tutta non appare molto originale, seppur senz'altro orecchiabile, e probabile simpatico accompagnamento per colorare le giornate di questa finalmete arrivata estate. La voce di Jael, ad esempio, ricorda molto da vicino il colore di quella di Natalie Imbruglia, ed il genere pop senza troppe pretese, per l'appunto, se non quella di ficcarsi in testa, di certo non rende lontanissimo il paragone. Buon biglietto da visita la ballad iniziale "Everything means nothing", inizialmente ninnananna intima piano e voce che poi guadagna accompagnamento e cori in corso d'opera; l'accostamento allora viaggia sino all'Irlanda dei Corrs, ma non per evocazioni celtiche ma per impasto corale, cosa che si ripete anche con "How could i tell you", lentone poco più in là nella track-list. A "People hurt people" manca solo la firma di Rick Nowels, storico autore di tanti brani per le più disparate cantanti perfettamente in linea con questa composizione. Sembra che se ne stia parlando male, eppur così non è; l'album dei Lunik ha innanzitutto il pregio d'esser molto suonato, con pochissima concessione ad artefizi elettronici, e trova inoltre i suoi momenti di buona originalità. Su tutti "I never said that i was easy", giocata interamente sulle percussioni che confluiscono un sapore da piccolo jazz/club riuscitissimo ed anche "Falling up", impertinente possibile spacca airplay. Ed allora, forse qualche azzardo in più non avrebbe fatto male ai Lunik, il cui rischio maggiore è quello di continuare a non esser riconoscibili...basti pensare che, anche quando l'anno scorso uscì "Everybody knows" si pensava si fossero ricostiuiti i Sixpence none the richer...quelli di "Kiss me"...che certo, già loro come riconoscibilità!!!
 

Inserita il 16 - 06 - 10
Fabio Fiume
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