Dopo vari slittamenti è finalmente in vendita il nuovo disco di Mariah Carey dal titolo quantomai veritiero "Memoirs of an imperfect angel" ovvero "Memorie di un angelo imperfetto"! Eppure il concetto non è di certo applicabile all'estetica, visto che la diva ad ogni ritorno è sempre più un angelo di bellezza, più levigata e giovane, più phonata, meshata, e soprattutto sempre più messa a pressione! Non si prenda per cattiva tale espressione usata; Essa è frutto dell'ascolto di un disco povero di idee, povero di contenuto, povero di voce ( che in un cd della Carey è gravissimo ), che nemmeno l'ormone ringalluzzito dalle ardite foto di copertina riesce a soccorrere. Non si capisce effettivamente ascoltando l'album se Mariah abbia fatto un servizio fotografico a supporto di un disco...oppure un disco a supporto di un servizio fotografico, ma visto che la divina sembra contenta così, non puntualizzerò eccessivamente sul finto r'n'b di " Ribbon" giocata sulla sovrapposizione di tracce vocali piene di effetti ma senza verità, o sull'inutile giochetto di "Standing o" dove devi aspettare il finale per sapere che quella "o" sta per "ovation" e per sentire qualche gorgheggio ( aiutato da vocoder ) degno dei tempi d'oro. Non disquisirò sulla noia di ascoltare 17 brani basati tutti sul bit della cassa, e di tanto in tanto qualche tocco di piano ( "It's a wrap", "Up out my face", o qualunque altra a caso...) su cui Mariah ansima, si lamenta, miagola peggio dei gatti in calore, piuttosto che la pochezza di un brano come "Obsessed" reso ancor più volgare da un video che voleva esser caricaturale nei confronti del chissà se mai amato Eminem ( lui dice di si con tanto di filmati in suo possesso ) , e finito con l'esser invece l'esposizione di una vacca da monta che si contorce, ammiccando su di un divano, ricordando trasmissioni telefoniche vietate ai ragazzini! Ma sembra che a Mariah poco interessi tutto questo, persino che "Betcha gon' know" sia forse il brano maggiormente indovinato da un lustro a questa parte...meglio per lei che si guardino all'interno del booklet le foto riposate dei suoi vecchi e "platinati" ( nel senso di platino) album, in uno strano gioco del "com'era ,com'è" tornato attuale proprio in questi giorni con la vicenda legata a Claudia Mori giudice di X-factor; la differenza però è che per la Mori son passati 30 anni, per la Carey invece è passato il chirurgo!
Scarso.
Inserita il 05 - 10 - 09
Fonte: Fabio Fiume
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