Anticipato dal singolo “La Voglia Che Non Vorrei”, (in rotazione nelle ultime settimane, in tutte le radio italiane) arriva allo scadere di Gennaio, il nuovo album di Filippo Neviani, in arte Nek; “Un ‘Altra Direzione” si apre con il tiro pazzesco di “Tira Su Il Volume”, un brano possente, ricco di arrangiamenti stupendi e con un incidere basso/batteria, davvero azzeccato della “premiata coppia” Paolo Costa/Alfredo Golino (due dei musicisti più bravi che abbiamo, nel nostro stivale) melodico, spumeggiante e davvero vincente. Una partenza davvero strepitosa, con un Nek in gran forma dietro il microfono, cosi’ come nella successiva “Se Non Ami” un’intensa ballad della miglior tradizione “cantautoriale” e graziata da chitarre liquide e scintillanti, ricche di pathos (soprattutto verso il finale, con un solo di rara bellezza) e “ruffiane” al punto giusto; “La Voglia Che Non Vorrei” ormai l’abbiamo già imparata tutti quanti, con quel suo fare scanzonato ma efficace e perfetta, ancora una volta, come singolo. Nek gioca molto la carta della melodia facile, in questi primi tre pezzi e ne esce vincitore ancora una volta e soprattutto,grande artista, capace di sottolineare le varie sfaccettaure del suo modo di intendere la musica.
Nulla da dire sulla formazione che lo accompagna in studio che, oltre ai già citati Golino e Costa, annovera il suo storico chitarrista Massimo Varini e lo stesso Nek, impegnato in chitarre e tastiere, con risultati come sempre superlativi, come dimostrano piccole gemme come “Semplici Emozioni” e “Quante Cose Sei” (quest’ultima, un futuro classico nei mesi a venire, per quel suo fare “estivo”); intensa ed emozionante “Un’Altra Direzione” (dal testo profondo e con ritmiche debitrici del vecchio Nek di “La Vita E’” e “In Due”) si candida come un’altra chicca in questa nuova avventura di Nek, cosi’ come la seguente “Un’Ora In Più”, dal coro semplicemente perfetto e con una band che vola letteralmente, guidata dalla voce calda e robusta del cantautore emiliano. Un must a tutti gli effetti, tra tastiere anni ’80, un crescendo melodico, possente e ritmato, il tutto sigillato da un testo, ancora una volta, tra i più belli della carriera di Nek.
Dopo cosi’ tanta classe, suona quasi stonata la “sempliciotta” (ma senza dubbio, di sicura presa tra i fans) “Le Mie Mani”, di facile ascolto divertente ma onestamente trascurabile.
Tempi sincopati per “Nel Giorno Che Verrà” delicata fotografia d’amore, sorretta da chitarre acustiche celestiali e sognanti, mentre due brani come “Per Non Morire Mai” e “Perdere Il Controllo” per quanto intesi e ben fatti, si perdono in soluzioni già sentite e ricalcanti territori battuti fin troppe volte da Nek. Da podio invece l’accattivante “La Musica Che C’e’” manifesto di tutto l’amore che Filippo ha per la sua più grande passione: la musica. Chiude il cd “Walking Away”, duetto con Craig David, (uscito anche come singolo) ottimo esempio di soul/blues, mischiato sapientemente dalle due voci di questi grandi artisti.
Un ritorno fiammante per il bravo Nek (forse solo un pelo, meno esaltante di “Nella Stanza 26”, nel complesso) che ancora una volta ci regala una bellissima lezione di grande musica italiana. “Sei Grande Nek”.
n.b.
Lodevole la scelta di far uscire un'altra edizione, con meno canzoni del cd, per far fronte alla crisi del mercato musicale: bravo Nek.
Info www.nekweb.com
MOMENTO D’ESTASI: la tripletta iniziale “Tira Su Il Volume” “Se Non Ami” e “La Voglia Che Non Vorrei” il perfetto manifesto del nuovo Nek targato 2009
COLPO DI SONNO: forse nel complesso “Le Mie Mani” fin troppo scontata ma di sicura presa sul pubblico.
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Inserita il 31 - 01 - 09
Massimo Agliardi
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