Paolo Nutini è di sicuro una delle rivelazioni più convincenti della musica d'oltremanica degli anni 2000, figlio della cultura pop del Regno unito, ma con tanto dna italiano nelle vene, da intridere le sue composizioni di una vena melodica tanto cara alla nostra tradizione. Così nel suo primo album " These streets" di una manciata di anni fa, ma alla seconda prova, intitolata "Sunny side up", l'interessante cantautore si spinge addirittura un po' più in là, lasciandosi ammaliare dalla tradizione musicale Nordamericana; Badare bene però, che con tradizione Nordamericana, non intendo quella dei ghetti o dei sobborghi delle grandi metropoli costiere, bensì quella delle terre interne, dell'Ohio, Illinois, Alabama, Missouri, Mississipi, Indiana, Minnesota, Iowa, nemmeno al giorno d'oggi, ma ferme all'immagine che avevano non meno di mezzo secolo secolo fa. Il primo singolo "Candy" ha il merito di esser da sè scenografia di questi luoghi, ma per chi non avesse una mente così predisposta all'immaginazione, il video a supporto del brano è di grande aiuto in tal senso. Ancor di più "Growing up beside you" che pare strappata ai canti di accaldate "Mamy" intente a strofinar panni lungo le rive dei grandi fiumi che attraversano le terre inaridite dal sole estivo. Notevole l'impronta nera finale di "Coming up easy", da fare invidia al repertorio di Otis Redding. Ma non ci sono solo riminiscense di musica colore, anche la musica bianca ha infatti decisamente influenzato la stesura dei brani di questo album; Ad esempio C'è tutto l'aure di Simon & Garfunkel in "Trick of the trade" o di James Taylor in "Chamber music", mentre brani come "Simple things" o "Worried man" si avvicinano al country ricordando rispettivamente cantanti come Dolly Parton o le cose del primo repertorio di Olivia Newton-John, quello tutto courtry, di Bank of the Ohio...per l'appunto.
Con "Sonny side up", Nutini non batte quindi con facilità la stessa strada intrapresa col precedente lavoro, ma sfida se stesso, i propri fans, i media a seguirlo nell'evoluzione...e la cosa pare oltretutto divertirlo.
Pienamente soddisfacente ma...non per tutti.
Inserita il 20 - 07 - 09
Fabio Fiume
|